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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

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PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Dalla Consob sei sanzioni nei confronti dei vertici dell'istituto

POPOLARE DI VICENZA, VIA LIBERA AD AUMENTO E QUOTAZIONE

I soci reclamano oltre un miliardo di euro


VICENZA - Via libera dalla Consob al progetto di quotazione di Banca popolare di Vicenza e al collegato aumento di capitale da un miliardo e mezzo. L'autorità di Borsa ha autorizzato la pubblicazione del prospetto per l'offerta pubblica di sottoscrizione delle azioni dell'istituto berico. L'offerta si è aperta alle 9 del 21 apirle e proseguirà (salvo proroghe o chiusure anticipate) fino alle 13 del 28 aprile.
Secondo quanto emerge dal prospetto, l'offerta è riservata per il 75% agli investitori istituzionali e per il 25% al retail e gli attuali soci. In particolare è prevista un'offerta pubblica, per un controvalore minimo, di 375 milioni di euro, pari al 25% del controvalore dell'Offerta globale rivolta agli azionisti e al pubblico indistinto in Italia. Un contestuale Collocamento istituzionale per un controvalore massimo, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, di 1,125 miliardi, pari al 75% dell'offerta globale, riservato ad investitori istituzionali in Italia e all'estero. L'Offerta pubblica si compone di una tranche riservata agli Azionisti, per un controvalore di 300 milioni pari all'80% del controvalore dell'Offerta pubblica e al 20% del controvalore dell'offerta Globale. E una tranche rivolta al pubblico indistinto in Italia, per un controvalore di 75milioni pari al 20% del controvalore dell'Offerta Pubblica e al 5% del controvalore dell'Offerta globale. In caso di adesione all'Offerta agli Azionisti per un importo complessivo superiore al 20% dell'Offerta globale, il controvalore della quota riservata all'offerta per gli azionisti sarà incrementato, di conseguenza, fino a raggiungere l'importo massimo di 675 milioni, pari al 45% del controvalore dell'Offerta globale. In tal caso, sarà proporzionalmente ridotta la quota riservata al Collocamento Istituzionale, la quale, comunque, in nessun caso, potrà essere inferiore al 50% del controvalore dell'Offerta globale.
Il documento informativo svela anche come i risultati di Bpvi nei primi mesi del 2016 risultino inferiori al budget fissato dal management: a febbraio gli impieghi sono in calo del 2,6% sia rispetto alle stime di budget che al livello di fine 2015 mentre la raccolta diretta rimane stabile sui valori di fine 2015 (-0,1%) e in flessione dello 0,7% rispetto al budget. La raccolta diretta all'inizio del mese di marzo ha però "risentito di una flessione dei volumi connessa con la situazione complessiva dell'emittente". I ricavi core (margine di interesse e commissioni nette) nel primo bimestre 2016 sono scesi sia rispetto all'ultimo trimestre che rispetto alle stime di budget, rispetto alle quali segnano un calo del 5,4%.
Sempre dall’esame del prospetto, si evince che la Consob ha avviato sei procedimenti sanzionatori nei confronti di esponenti ed ex della Banca Popolare di Vicenza in seguito all'ispezione condotta tra aprile 2015 e febbraio 2016. Molteplici le contestazioni, di cui risponde in solido anche la banca: si va dalle irregolarità nella definizione dei profili di rischio dei clienti ai finanziamenti per l'acquisto delle proprie azioni, dalla gestione degli ordini di vendita da parte dei soci alla determinazione del prezzo delle azioni della banca.
E ancora su BpVi pendono richieste economiche giudiziali per quasi 650 milioni di euro. A fine marzo la somma "delle richieste economiche avanzate in sede giudiziale e nei confronti del gruppo è pari complessivamente a 647,4 milioni di euro", scrive la banca nel prospetto informativo pubblicato in vista della quotazione nella sezione relativa ai «rischi connessi ai procedimenti giudiziari in corso».
Sono 4.752 i reclami presentati dalla clientela della Popolare di Vicenza in relazione al collocamento e all'operatività sulle azioni della banca. Complessivamente i soci chiedono 1.004,6 milioni di euro. I contenziosi instaurati per il fenomeno del capitale finanziato e le lettere di riacquisto dei titoli sono 79 per un petitum complessivo di 294,5 milioni, di cui 206 milioni già ricompresi nei dati sui reclami.
Altri guai con il Fisco: BpVi ha anche in corso procedimenti di natura tributaria per 10 milioni e rischia una multa dall'Antitrust fino a 5 milioni. Quanto ai rischi con l'Erario "alla data del prospetto sono pendenti circa 17 vertenze, per un ammontare complessivo pari a circa 10 milioni di euro a titolo di imposte, interessi e sanzioni".
Per quanto riguarda invece l'istruttoria con l'Agcm, notificata a inizio marzo e riguardante "pratiche commerciali scorrette", "il rischio sanzionatorio sussistente in capo è compreso tra 5 mila e 5 milioni di euro".