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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il punto in un convegno organizzato dalla Polizia locale di Treviso

RISCHIO RICORSI PER IL NUOVO OMICIDIO STRADALE

Per il procuratore Dalla Costa possibile incostituzionalitą


TREVISO - Un'ondata di ricorsi di costituzionalità che potrebbe bloccare i processi per mesi, intasando ancor più il già ingolfato sistema della giustizia.  E' uno dei rischi connessi al reato di omicidio stradale, di recente introdotto nell'ordinamento, secondo il procuratore capo di Treviso, Michele Dalla Costa. Relatore ad un convegno sul tema che ha radunato nella sede alla Provincia quasi duecento operatori delle Polizie locali trevigiane, in magistrato ha evidenziato alcuni suoi dubbi su possibili profili di incostituzionalità della nuova normativa, a partire "dalla gravità delle pene inflitte in un reato che ha comunque natura colposa”. Di conseguenza, secondo il procuratore, c'è un'alta probabilità che la legge venga sottoposta al vaglio della Consulta "con il conseguente blocco dei processi, a fronte dell'intento del legislatore di avere indagini molto veloci”.
Altro problema: le maggiori complicazioni per gli agenti che dovranno compiere gli accertamenti sul luogo dell'incidente. In base alla nuova fattispecie, gli operatori intervenuti sul luogo dell'incidente dovranno verificare, tra l'altro, se si tratta di lesioni gravi o gravissime (ovvero con almeno 40 giorni di prognosi), sequestrare i mezzi, trasmettere immediatamente gli atti al Pm, coordinandosi con lui. “Altrimenti qualcuno potrebbe poi chiamarvi a rispondere di quanto non è stato fatto”, ha ribadito Dalla Costa alla platea, definendo la materia “incandescente”.
Lo stesso Roberto Manfredonia, comandante della Polizia locale di Treviso (che ha organizzato l'incontro insieme al Comune di Treviso), non ha nascosto la delicattezza dei nuovi compiti assegnati agli agenti: “I rilievi stradali dovranno essere affrontati in modo ancor più puntuale e preciso, perchè la scena dell'incidente potrà avere rilevanti valenze penali – spiega Manfredonia -. Il nuovo reato potrà avere un effetto di deterrenza, ma la nostra priorità restano la prevenzione e l'educazione stradale”.