Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Mobilitazione provinciale indetta da Cgil e Uil contro il sotto organico

SCIOPERO DEI LAVORATORI, UFFICI POSTALI CHIUSI NELLA MARCA

Attivi 40 uffici su 190, tra cui i presidi per i servizi essenziali


TREVISO - Uffici postali chiusi nella Marca per lo sciopero dei dipendenti. La partecipazione alla mobilitazione, secondo i sindacati sindacati Slc Cgil e UilPoste provinciali, che l'hanno proclamata, è stata storica. oltre l'80%, tanto da determinare la non apertura di circa 150 delle 190 filiali di Poste Italiane nel Trevigiano.
Tra le 40 sedi in fuzione nel solito orario mattutino, anche gli otto presidi dove sono state garantite alcune prestazioni obbligatorie, come previsto dalla normativa sui servizi pubblici essenziali: si tratta delle Poste centrali di Treviso e degli uffici di Conegliano, Castelfranco, Montebelluna, Mogliano, Oderzo, Lancenigo e Pieve di Soligo, dove era possibile inviare raccomandate ed assicurate (ma, ad esempio, non ritirarle), spedire telegrammi e telefax, ricevere il pagamento delle rate della pensione in calendario, oltre all'eventuale gestione delle cartoline precetto in caso di un'emergenza segnalata dal ministero della Difesa. Utenti costretti a rimandare tutte le altre operazione, come ad esempio i bollettini postali. Ad effettuare le prestazioni, in queste sedi, oltre ai dipendenti che non scioperavano anche alcuni colleghi precettati.
All'origine della protesta, spiegano i sindacati, le condizioni in cui gli addetti agli sportelli sono costretti a lavorare a causa del sotto organico. “Treviso ha il maggior numero di uffici nel Triveneto: 190 coperti con poco più di 400 dipendenti. Da anni, ogni giorno, il personale deve fare i salti mortali per garantire l'apertura, spostandosi da uno all'altro: basta la malattia o le ferie di un collega per creare problemi seri – rimarca Mauro Brollo, della Slc -. Abbiamo chiesto almeno 40 sportellisti in più per poter dare un minimo di ossigeno e garantire un servizio migliore, ottenendo però solo un atteggiamento di chiusura da Poste”.