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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Treviso, indagine della Guardia di Finanza su una ditta di infissi

BANCAROTTA, TRE IMPRENDITORI AGLI ARRESTI

Avrebbero dilapidato 4,8 milioni di un'azienda fallita


TREVISO - La Guardia di Finanza di Treviso ha smascherato un collaudato sodalizio criminale, composto da tre imprenditori operanti nella Marca. Tutti e tre sono ora agli arresti.
A conclusione di un’articolata indagine nei confronti di una azienda trevigiana, dichiarata fallita nel 2014 ed operante da oltre vent’anni nel settore della fabbricazione di infissi metallici, gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria hanno appurato che i tre hanno depauperato un rilevante patrimonio societario di oltre 4,8 milioni di euro, costituito da cespiti, magazzino e denaro, distratto senza alcuna giustificazione commerciale.
I meticolosi accertamenti svolti dai Finanzieri trevigiani hanno permesso di rilevare che i due amministratori e soci fondatori della fallita, a fronte di una irreversibile crisi di liquidità ed al fine di sfuggire ai creditori, hanno prima modificato la denominazione sociale e trasferito la sede legale in altra regione, ad un indirizzo inesistente, già utilizzato come sede da parte di altre imprese fallite, ed hanno poi ceduto la proprietà e la carica di amministratore ad un faccendiere con significativi precedenti di bancarotta. Quest’ultimo, anziché profondere energie nel risanamento aziendale, ha posto in essere ulteriori operazioni predatorie, dilapidando le residue disponibilità bancarie e trasferendole su un proprio conto corrente estero.
La Procura della Repubblica di Treviso, condividendo la ricostruzione dei Finanzieri trevigiani, ha ravvisato i presupposti per emettere specifiche ordinanze di custodia cautelare in carcere dei tre responsabili. Due di loro sono stati posti agli arresti domiciliari con indosso il braccialetto elettronico in alternativa alla custodia carceraria.
"La brillante operazione - spiegano dal Comando provinciale della Guardia di Finanza - testimonia ancora una volta il costante impegno profuso dalle Fiamme Gialle nella Marca per salvaguardare l’economia sana e la libera concorrenza, a tutela degli imprenditori onesti che operano nel rispetto delle regole".