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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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La proposta: "Gli utili della vendita dei crediti agli azionisti"

I SOCI DELLE BANCHE VENETE DI NUOVO IN PIAZZA

Sabato il Coordinamento Don Torta a Vicenza


TREVISO - Le associazioni del Coordinamento Soci banche popolari del Veneto tornano in piazza. I gruppi che si riconosconosco nella figura del sacerdote veneziano don Enrico Torta hanno promosso una manifestazione sabato prossimo a Vicenza: dalle 10 il corteo partirà dal piazzale della stazione della città berica.
Come già a fine marzo a Montebelluna, il coordinamento vuol dar voce alle decine di migliaia di piccoli risparmiatori che hanno visto il proprio capitale dilapidato nell'azzeramento del valore delle azioni di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Titoli in cui erano stati indotti ad investire ritenendoli del tutto sicuro. Oltre ad azionisti, clienti delle banche e cittadini, alla manifestazione sono stati invitati tutti i parlamentari veneti e friulani, i consiglieri regionali, in particolare i componenti della Comissione d'inchiesta regionale,i 579 sindaci veneti, le associazioni dei soci, dei consumatori, quelle imprenditoriali, i rappresentanti di diocesi e parrocchie.
Ma oltre alla protesta, le associazioni aderenti avanzeranno anche delle proposte.

Ecco i cinque punti sottoposti a governo, parlamentari eletti in terra veneta, Regione, e alla dirigenza di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza , oltre che all'intera società veneta:

1. Costituzione della Commissione Parlamentare di Inchiesta che, senza segretazioni, accerti e renda pubbliche le cause del tracollo delle banche, eventuali responsabilità, dove sono andati i soldi, chi sono i grandi debitori che non hanno restituito, come funzionava la catena di comando che ha consentito e sostenuta la vendita di azioni con modalità difformi da norme e regolamenti, le eventuali ingiustificate variazioni dei patrimoni degli amministratori delle banche, dei dirigenti, di soggetti privati o pubblici ad essi collegati o in relazione, i ruoli e le eventuali responsabilità di Banca d’Italia, Consob, collegio sindacale, società di revisione, periti, servizio AUDIT, servizio COMPILANCE etc.
2. In vista della vendita dei crediti in sofferenza - che consentirà ingenti guadagni agli acquirenti - venga emanato, con la massima urgenza, un provvedimento legislativo che imponga la distribuzione di parte dell’utile ricavato dall’esazione dei crediti a favore dei soci risparmiatori.
3. Costituzione di una commissione, della quale deve far parte anche la rappresentanza delle associazioni dei soci risparmiatori, che abbia il potere di vigilare su tutto il percorso dei crediti in sofferenza, a partire dalla loro qualificazione e quantificazione sino alla esazione e conseguente determinazione del risultato economico delle operazioni.
4. Al fine di evitare l’intasamento dei Tribunali e per facilitare la rapida soluzione di quante più controversie possibile, vengano costituiti e resi operativi  i tavoli stragiudiziali di confronto ed eventuale conciliazione, il cui mandato e poteri deve essere convenuto fra le banche e le associazioni dei soci risparmiatori.
5. Per evitare l’aggravamento del danno economico sociale venga disposto il blocco, per almeno un anno e comunque sino alla conclusione dell’eventuale controversia giudiziaria, di tutte le esecuzioni su tutti i crediti che le banche abbiano nei confronti di soggetti che siano anche soci e i cui titoli siano stati, in qualche modo, trattenuti a “garanzia” e nei confronti di coloro che abbiano acquistato azioni dopo il 2013 in maniera non diversificata e senza trasparenza.

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