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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Presentata la trimestrale: perdita di 34 milioni di euro

"VENETO BANCA, RICAPITALIZZAZIONE SENZA ATLANTE"

Per l'ad Carrus al momento non è previsto l'intervento del fondo


MONTEBELLUNA - Secondo l'amministratore delegato Cristiano Carrus, alle condizioni attuali, Veneto Banca può realizzare il previsto aumento di capitale anche senza l'intervento del Fondo Atlante. "Abbiamo un consorzio di garanzia - ha spiegato il manager -, ad oggi riteniamo di non aver aver bisogno dell'intervento di Atlante. Poi tra venti giorni, dopo il premarketing, il consorzio deciderà cosa fare".
Carrus ha presentato i numeri dei bilancio dei primi tre mesi del 2016. La trimestrale mostra un significativo miglioramento della posizione di liquidità e la stabilizzazione dello stock dei crediti deteriorati netti, con un significativo calo dei nuovi flussi di finanziamenti difficilmente esigibili. Il margine di intermediazione si attesta a 178 milioni, in flessione rispetto ai precedenti trimestri. Ma l'amministratore delegato ha ribadito che la banca "tornerà a fare ricavi seri, dopo che si sarà patrimonializzata e quotata". Dopo i primi tre mesi, il gruppo montebellunese registra una perdita di 34 milioni di euro, dovuta perà, spiega una nota dell'istituto, a "significative componenti straordinarie negative", come la svalutazione portafoglio finanziario e immobiliare, oneri per incentivi all’esodo, e alla scelta di anticipare nel primo trimestre il contributo annuale al fondo di risoluzione. Senza queste voci, il risultato negativo netto avrebbe potuto fermarsi a  11 milioni di euro. I costi ammontano a 166 milioni di euro, in calo di due miliardi la raccolta diretta.