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Golf
PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA È IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

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Presentata la trimestrale: perdita di 34 milioni di euro

"VENETO BANCA, RICAPITALIZZAZIONE SENZA ATLANTE"

Per l'ad Carrus al momento non è previsto l'intervento del fondo


MONTEBELLUNA - Secondo l'amministratore delegato Cristiano Carrus, alle condizioni attuali, Veneto Banca può realizzare il previsto aumento di capitale anche senza l'intervento del Fondo Atlante. "Abbiamo un consorzio di garanzia - ha spiegato il manager -, ad oggi riteniamo di non aver aver bisogno dell'intervento di Atlante. Poi tra venti giorni, dopo il premarketing, il consorzio deciderà cosa fare".
Carrus ha presentato i numeri dei bilancio dei primi tre mesi del 2016. La trimestrale mostra un significativo miglioramento della posizione di liquidità e la stabilizzazione dello stock dei crediti deteriorati netti, con un significativo calo dei nuovi flussi di finanziamenti difficilmente esigibili. Il margine di intermediazione si attesta a 178 milioni, in flessione rispetto ai precedenti trimestri. Ma l'amministratore delegato ha ribadito che la banca "tornerà a fare ricavi seri, dopo che si sarà patrimonializzata e quotata". Dopo i primi tre mesi, il gruppo montebellunese registra una perdita di 34 milioni di euro, dovuta perà, spiega una nota dell'istituto, a "significative componenti straordinarie negative", come la svalutazione portafoglio finanziario e immobiliare, oneri per incentivi all’esodo, e alla scelta di anticipare nel primo trimestre il contributo annuale al fondo di risoluzione. Senza queste voci, il risultato negativo netto avrebbe potuto fermarsi a  11 milioni di euro. I costi ammontano a 166 milioni di euro, in calo di due miliardi la raccolta diretta.