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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Presenti Marina Sereni, vicepresidente della Camera e l'on. Casellato

UN CONVEGNO PER CELEBRARE I 70 ANNI DEL VOTO ALLE DONNE

Lunedì 2 maggio all'auditorium Stefanini di Treviso


Lunedì 2 Maggio, ore 18.30 all’auditorium scuole Stefanini a Treviso, convegno per celebrare i 70 anni del voto alle donne.
Sarà presente Marina Sereni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, che patrocina l’evento insieme al Comune di Treviso e alla Commissione Pari Opportunità. L’evento è organizzato dall’On. Floriana Casellato, Deputato PD.

Il 2 giugno 2016 ricorre il settantesimo anniversario della Repubblica Italiana e, contestualmente, il settantesimo anniversario del voto alle donne in Italia. Fino al 1946 le italiane non potevano partecipare né attivamente, né passivamente alle elezioni politiche.

Al termine del primo conflitto mondiale nel 1918 il suffragio fu esteso a tutti i cittadini maschi che avessero compiuto il ventunesimo anno di età e a coloro che avessero prestato servizio nell’esercito mobilitato. Le donne italiane dovettero aspettare ancora e più precisamente il 31 gennaio 1945 quando, con il Paese ancora diviso, il Consiglio dei Ministri emanò un decreto legislativo luogotenenziale, pubblicato il 1° febbraio, che sancì il suffragio universale e che riconosceva il diritto di voto alle donne, con grave ritardo rispetto ad altri paesi: in Nuova Zelanda le donne votavano sin dal 1893, in Finlandia dal 1907, in Norvegia dal 1913, nel Regno Unito dal 1917; prima dell’Italia avevano riconosciuto questo diritto, fra gli altri paesi, anche Turchia, Mongolia, Filippine, Pakistan, Cuba e Thailandia.

“Questa premessa è necessaria per motivare l’importanza del convegno che si svolgerà il 2 Maggio prossimo, all’auditorium delle scuole Stefanini, celebrando questo viaggio lungo 70 anni, fatto di diritti conquistati ma di parità ancora da difendere, e lo faremo con Marina Sereni, Vicepresidente della Camera dei Deputati – afferma Floriana Casellato Deputato PD – I settanta anni di storia intercorsi da quella data sono stati densi di trasformazioni: non a caso in riferimento ai profondi cambiamenti culturali e di stile di vita che hanno attraversato la società e la famiglia nella seconda metà del secolo scorso si è parlato di rivoluzione femminile, una rivoluzione che ha interessato tutto il mondo occidentale.”

“Rimanendo sul tema della rappresentanza anche politica, dagli anni Novanta si è discusso della necessità di prevedere quote obbligate di candidature maschili e femminili: la legge costituzionale n.1 del 2003 ha stabilito che le leggi regionali promuovono la parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive e l'art. 51 della Costituzione è stato riformato introducendo le pari opportunità in modo da dare copertura costituzionale ai provvedimenti che vogliono attuare tale principio in una legge elettorale. Il Global gender gap index – prosegue Casellato - registra l'indice sul divario di genere stilato annualmente dal World Economic Forum di Ginevra, e nel 2015 ha rilevato un passo in avanti da parte dell’Italia in relazione alle donne elette alla Camera e al Senato. Nel 2013 sono passate al 31 per cento (dal 22 per cento della precedente legislatura) e l’Italia ha guadagnato 9 posizioni nella classifica, eppure le pari opportunità nel nostro Paese rimangono un miraggio.”

“E’ molta la strada da fare, la storia delle donne nel novecento è stata portata all'attenzione del mondo dalle conferenze mondiali dell'ONU che hanno indicato le donne come il primo soggetto per i cambiamenti del mondo nel segno dello sviluppo, dell'uguaglianza, della pace. E’ partendo da questi presupposti che ci confronteremo, lunedì 2 Maggio, con la Vicepresidente Sereni, con le donne della commissione pari opportunità di Treviso e con i presenti, per un momento in cui fare memoria, guardando al futuro.” Conclude la parlamentare trevigiana Casellato.

Così Tina Anselmi ha ricordato, qualche anno fa, la storica giornata del 2 giugno Tina Anselmi "E le italiane, fin dalle prime elezioni, parteciparono in numero maggiore degli uomini, spazzando via le tante paure di chi temeva che fosse rischioso dare a noi il diritto di voto perché non eravamo sufficientemente emancipate. Non eravamo pronte, secondo loro. Il tempo delle donne è stato sempre un enigma per gli uomini. E tuttora vedo con dispiacere che per noi gli esami non sono ancora finiti. Come se essere maschio fosse un lasciapassare per la consapevolezza democratica!"