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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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120 opere attese per l'esposizione “Storie dell’impressionismo”, che aprirà il 29 ottobre

AL VIA I LAVORI A SANTA CATERINA OFFERTI DA LINEA D'OMBRA

In prima linea la società di Goldin con una cordata di imprenditori


TREVISO - Marco Goldin offrirà l’adeguamento funzionale di altre sei sale che ospiteranno la grande mostra d’autunno al museo di Santa Caterina.
Linea d’ombra insieme a una cordata di imprenditori veneti, si sono fatti carico dell’adeguamento funzionale di sei sale all’interno del Museo Civico di Santa Caterina a Treviso. I lavori sono partiti oggi, lunedì 2 maggio.

Il Museo trevigiano, che ospita le importanti collezioni di archeologia e arte antica della città - e tra esse il celebre ciclo trecentesco di affreschi di Tomaso da Modena, dedicato alle Storie di Sant’Orsola - non risultava adeguato nella sua interezza a ospitare prestiti internazionali del livello dei 120 attesi per la grande esposizione “Storie dell’impressionismo”, che qui aprirà i battenti il prossimo 29 ottobre. Non tutte le sale dell’antico convento medievale, pur recentemente recuperato a Museo, godevano infatti del necessario livello di climatizzazione e sicurezza.
Per potervi accogliere i capolavori di Monet, Gauguin, Van Gogh, Manet, Cézanne, Pissarro, Renoir e le decine di altre celeberrime opere, era necessario innalzare questi livelli, conducendoli all’osservanza dei massimi standard internazionali.

Il costo dell’operazione, del valore di 640 mila euro, non era nella disponibilità del proprietario dell’edificio, ovvero il Comune di Treviso. A farsene carico è stata quindi Linea d’ombra, che ha coinvolto alcune aziende storicamente a essa legate (da ciò la denominazione “Amici di Linea d’ombra”), nonché alcuni studi di architettura e ingegneria che hanno realizzato i progetti. Un quarto dell’importo, circa 150 mila euro, figura come contributo personale di Marco Goldin, quale segno a favore della collettività nella sua città natale.

Goldin, intorno al suo grande progetto, ha riunito diversi soggetti, dalla fondamentale partecipazione di Segafredo Zanetti e UniCredit in qualità di Main sponsor, a Generali come Special sponsor, al Gruppo Euromobil quale Fidelity sponsor, assieme a Unindustria Treviso e Pinarello come partner.
La stessa Linea d’ombra investe, naturalmente, una più che cospicua somma come proprio, diretto rischio d’impresa, corrispondente ai due terzi del budget complessivo di spesa.

“Penso sia la prima volta in Italia che un soggetto privato garantisce alla pubblica amministrazione non solo l’affitto della sede, ma anche un intervento così oneroso per renderla stabilmente adeguata ad accogliere manifestazioni di caratura realmente internazionale”, sottolinea Marco Goldin.

Il clamoroso successo del “Generali tour”, durante il quale lo stesso Goldin sta presentando la mostra in diverse città italiane (ultime date il 3 maggio a Milano, il 4 a Trieste e il 5 a Bologna), e l’immediato boom di prenotazioni a sei mesi dall’inaugurazione, sono fattori che consentono di guardare con fiducia a questa grande scommessa culturale.