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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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120 opere attese per l'esposizione “Storie dell’impressionismo”, che aprirà il 29 ottobre

AL VIA I LAVORI A SANTA CATERINA OFFERTI DA LINEA D'OMBRA

In prima linea la società di Goldin con una cordata di imprenditori


TREVISO - Marco Goldin offrirà l’adeguamento funzionale di altre sei sale che ospiteranno la grande mostra d’autunno al museo di Santa Caterina.
Linea d’ombra insieme a una cordata di imprenditori veneti, si sono fatti carico dell’adeguamento funzionale di sei sale all’interno del Museo Civico di Santa Caterina a Treviso. I lavori sono partiti oggi, lunedì 2 maggio.

Il Museo trevigiano, che ospita le importanti collezioni di archeologia e arte antica della città - e tra esse il celebre ciclo trecentesco di affreschi di Tomaso da Modena, dedicato alle Storie di Sant’Orsola - non risultava adeguato nella sua interezza a ospitare prestiti internazionali del livello dei 120 attesi per la grande esposizione “Storie dell’impressionismo”, che qui aprirà i battenti il prossimo 29 ottobre. Non tutte le sale dell’antico convento medievale, pur recentemente recuperato a Museo, godevano infatti del necessario livello di climatizzazione e sicurezza.
Per potervi accogliere i capolavori di Monet, Gauguin, Van Gogh, Manet, Cézanne, Pissarro, Renoir e le decine di altre celeberrime opere, era necessario innalzare questi livelli, conducendoli all’osservanza dei massimi standard internazionali.

Il costo dell’operazione, del valore di 640 mila euro, non era nella disponibilità del proprietario dell’edificio, ovvero il Comune di Treviso. A farsene carico è stata quindi Linea d’ombra, che ha coinvolto alcune aziende storicamente a essa legate (da ciò la denominazione “Amici di Linea d’ombra”), nonché alcuni studi di architettura e ingegneria che hanno realizzato i progetti. Un quarto dell’importo, circa 150 mila euro, figura come contributo personale di Marco Goldin, quale segno a favore della collettività nella sua città natale.

Goldin, intorno al suo grande progetto, ha riunito diversi soggetti, dalla fondamentale partecipazione di Segafredo Zanetti e UniCredit in qualità di Main sponsor, a Generali come Special sponsor, al Gruppo Euromobil quale Fidelity sponsor, assieme a Unindustria Treviso e Pinarello come partner.
La stessa Linea d’ombra investe, naturalmente, una più che cospicua somma come proprio, diretto rischio d’impresa, corrispondente ai due terzi del budget complessivo di spesa.

“Penso sia la prima volta in Italia che un soggetto privato garantisce alla pubblica amministrazione non solo l’affitto della sede, ma anche un intervento così oneroso per renderla stabilmente adeguata ad accogliere manifestazioni di caratura realmente internazionale”, sottolinea Marco Goldin.

Il clamoroso successo del “Generali tour”, durante il quale lo stesso Goldin sta presentando la mostra in diverse città italiane (ultime date il 3 maggio a Milano, il 4 a Trieste e il 5 a Bologna), e l’immediato boom di prenotazioni a sei mesi dall’inaugurazione, sono fattori che consentono di guardare con fiducia a questa grande scommessa culturale.