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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Il Fondo Atlante ora controllerà il 99.3% della banca

BORSA DICE NO ALLA QUOTAZIONE DI BPV

Troppo poche le azioni a disposizione del mercato


VICENZA - Stop alla quotazione di Banca Popolare di Vicenza. Borsa italiana, infatti, non ha approvato la quotazione dell'istituto berico. Una nota de dello stesso istituto comunica che "Borsa Italiana non dispone l'inizio delle negoziazioni e pertanto il provvedimento di ammissione delle azioni della Banca Popolare di Vicenza è da considerarsi decaduto". L'organismo che gestisce Piazza Affari precisa che "non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato". Il particolare, a determinare la decisione è il flottante troppo scarso creatosi sul titolo a conclusione dell'offerta pubblica, ovvero la quantità di azioni "libere" a disposizione degli scambi di mercato: il collocamento, legato all'aumento di capitale e terminato lo scorso 29 aprile, infatti, si era concluso con la sottoscrizione di solo il 7,66% del capitale post ricapitalizzazione. Il 4,97% sarebbe stato detenuto da Mediobanca, lo 0,1% da altri nove investitori istituzionali, gli azionisti preesistenti il 2,86 e il pubblico indistitinto (nuovi piccoli azionisti) lo 0,36. Il 91,27% sarebbe stato in mano ad un unico socio, il Fondo Atlante. Una situazione troppo sbilanciata secondo Borsa Italiana per consentire lo sbarco sul listino: il flottante, in genere, deve essere intorno al 25% del totale.
Per effetto del 'no' di Borsa Italiana, l'offerta decade. Atlante, come ha confermato la società di gestione Quaestio sgr, si accollerà l'intero importo della ricapitalizzazione, ovvero 1,5 miliardi di euro, rilevando le 15 miliardi di azioni al prezzo di 10 centesimi ciascuna: il fondo deterrà il 99.33% di Bpv, il restante 0,67% corrisponde alla quota dei vecchi soci. Dopo la notizia, i titoli bancari in Borsa hanno subito un ulteriore ribasso.