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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Nuovo pezzo per l'Omaggio per la riapertura del complesso trevigiano

IL MUSEO BAILO SI ARRICCHISCE DELLA "LEDA E IL CIGNO"

La scultura di Herta Ottolenghi Wedekind è stata donata al Comune


TREVISO - Dopo la firma dell’atto di donazione da parte della famiglia Copercini - Giuseppin e del Comune di Treviso, "Leda e il Cigno", la scultura in gesso, realizzata nel 1930 da Herta Ottolenghi Wedekind (Berlino, 1885 – Aqui Terme 1953) è arrivata al Museo Bailo. Ad accoglierla il sindaco di Treviso Giovanni Manildo e l’assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin e il dirigente del settore Emilio Lippi. Il trasporto dell'opera è stato gentilmente offerto dal gruppo Ma - co Italia. La scultura, in gesso, è uno dei pezzi dell'"Omaggio al Bailo": l'esposizione di dieci significative opere dell'arte italiana del Novecento, prestate da altrettanti importanti raccolte pubbliche e private, promossa per celebrare la riapertura, dopo lunghi anni di chiusura ed un innovativo restauro, del museo civico trevigiano. La rassegna, che sarà visitabile fino al 5 giugno, è il primo passo del progetto per creare un costante dialogo tra Treviso e le sue collezioni otto e novecentesce e le altre analoghe istituzioni italiane ed europee.