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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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L'intervista alla regista Giovanna Cordova e all'attrice Giulia Pelliciari

A TEATRO IL MITO DI "ORFEO E EURIDICE" INTERROGA LE STAGIONI DELL'AMORE

Venerdì 6 maggio al Teatro Busan di Mogliano


Venerdì 6 maggio alle 21.00 ultimo appuntamento della Stagione di Prosa 2015-2016 del Teatro Busan di Mogliano Veneto con "Orfeo, Euridice e altre storie", uno spettacolo scritto e diretto da Giovanna Cordova su uno dei miti che fin dall’antichità ha più affascinato poeti, scrittori, musicisti. Co-prodotto da Tema Cultura e Teatro Busan, lo spettacolo vede sulla scena Giulia Pelliciari, Matteo Guma e i giovani attori della compagnia La Stanza.

Sopra il link all'intervista alla regista Giovanna Cordova e all'attrice Giulia Pelliciari.


Il racconto teatrale è ambientato in un ipotetico aldilà dove si muovono i defunti e dove si incontrano due Euridici, due facce del mito: la versione classica, cantata da Seneca, Virgilio, Ovidio, e l’interpretazione moderna che, da Pavese a Rilke arriva fino allo straordinario monologo di Claudio Magris “Lei dunque capirà”. La concezione classica è incarnata da un’Euridice stereotipo dell’amore perduto, Ninfa ricoperta di fiori che canta, con la dolcezza, l’incanto e la purezza della favola, la sua convinzione di amore eterno; dall’altra parte troviamo la rielaborazione moderna di quel mito che mostra il ritratto di una donna forte, che si muove con piglio quasi maschile, ma non priva di dolcezza e di mal celate debolezze e languori.

“Orfeo ed Euridice sono certo lo stereotipo dell’amore, – racconta Giovanna Cordova – però la lettura che di quel mito ho voluto dare non si ferma a questo, ma coinvolge le ‘altre storie’ che lo stesso sottende. Amore è una parola che può voler dire tutto e niente: parlare d’amore vuol dire parlare anche di morte, che non sempre è la sua negazione; vuol dire parlare di giovinezza e vecchiaia, d’indifferenza e passione, parlare di quotidianità, delle ‘buone cose di pessimo gusto’ per dirla con Gozzano, quelle cose che più dei grandi miti rendono possibile la nostra vita e diventano perle rare nel momento in cui non ci sono più e per questo più dei miti dobbiamo imparare ad amarle”.

L’argomento viene riproposto in una veste nuova e per certi aspetti provocatoria: chi parla è sempre e solo Euridice, rivendicando il ruolo che di norma, sia nella tradizione classica che moderna, era di Orfeo. È lei che si dispera per amore, è lei che decide, mentre Orfeo, sempre presente in scena, resta muto spettatore di una realtà che non lo coinvolge e che si limita ad osservare in silenzio.

Perché Orfeo si è girato? È stata una sua decisione egoistica? È stato per troppo amore? È stato perché così ha voluto Euridice? Sono tutte domande a cui questo spettacolo non risponde formulando un giudizio di valore, ma che, piuttosto, pone allo spettatore. E ancora, le due Euridici sono completamente opposte, o sono due facce della stessa medaglia? Quale delle due ha amato di più?

Le scenografie, curate da Federico Cautero, sono virtuali: proiezioni ed effetti laser creano un gioco di luci e colori.

BIGLIETTI
15,00 € intero | 12,00 € ridotto

ACQUISTO E PREVENDITE
Biglietteria Cinema Teatro Busan
via Don Bosco 41, Mogliano Veneto (TV)
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00.

INFORMAZIONI
+39 334 1658994
+39 041 5905024
gestione.busan@gmail.com