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Golf
PILLOLE DI GOLF/152: IN SUDAFRICA, EDO MOLINARI TRA I PROTAGONISTI

Nella tappa "australe" dell'European Tour si impone l'inglese Storm


Edoardo Molinari, Nino Bertasio e il dilettante romano Philip Geerts, sono gli azzurri impegnati nel torneo BMW South African Open dell’European Tour, combinato con il Sunshine Tour, in atto dal 12 al 15 gennaio. Il Campo di gioco è il Glendower (par 72) di City of Ekurhuleni. Il...continua

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PILLOLE DI GOLF/151: GLI AZZURRI ALLA QUALIFICAZIONE PER IL TOUR ASIATICO

Alle Hawaii via al Pga: nel torneo dei campioni comanda Justin Thomas


Due interessanti manifestazioni in questi giorni, alle Hawaii e in Tailandia: mentre la PGA americana dà il via al torneo riservato ai vincitori della scorsa stagione che segna anche l’inizio del Tour statunitense, gli azzurri Alessandro Tadini (piemontese) e Aron Zemmer (ventiseienne...continua

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PILLOLE DI GOLF/150: IL BILANCIO AZZURRO DI UN ANNO SUI GREEN

Francesco Molinari ancora troppo solo e 4 nuove proette nel Tour


TREVISO - Ha ricevuto pennellate di azzurro da parte dei nostri giocatori, il mondo del professionismo nel 2016; si sono registrati ottimi risultati: di spicco, al consuntivo dell’annata, il trionfo di Francesco Molinari nel 73° Open d’Italia. Altrettanto bene si può dire per...continua

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L'intervista alla regista Giovanna Cordova e all'attrice Giulia Pelliciari

A TEATRO IL MITO DI "ORFEO E EURIDICE" INTERROGA LE STAGIONI DELL'AMORE

Venerdì 6 maggio al Teatro Busan di Mogliano


Venerdì 6 maggio alle 21.00 ultimo appuntamento della Stagione di Prosa 2015-2016 del Teatro Busan di Mogliano Veneto con "Orfeo, Euridice e altre storie", uno spettacolo scritto e diretto da Giovanna Cordova su uno dei miti che fin dall’antichità ha più affascinato poeti, scrittori, musicisti. Co-prodotto da Tema Cultura e Teatro Busan, lo spettacolo vede sulla scena Giulia Pelliciari, Matteo Guma e i giovani attori della compagnia La Stanza.

Sopra il link all'intervista alla regista Giovanna Cordova e all'attrice Giulia Pelliciari.


Il racconto teatrale è ambientato in un ipotetico aldilà dove si muovono i defunti e dove si incontrano due Euridici, due facce del mito: la versione classica, cantata da Seneca, Virgilio, Ovidio, e l’interpretazione moderna che, da Pavese a Rilke arriva fino allo straordinario monologo di Claudio Magris “Lei dunque capirà”. La concezione classica è incarnata da un’Euridice stereotipo dell’amore perduto, Ninfa ricoperta di fiori che canta, con la dolcezza, l’incanto e la purezza della favola, la sua convinzione di amore eterno; dall’altra parte troviamo la rielaborazione moderna di quel mito che mostra il ritratto di una donna forte, che si muove con piglio quasi maschile, ma non priva di dolcezza e di mal celate debolezze e languori.

“Orfeo ed Euridice sono certo lo stereotipo dell’amore, – racconta Giovanna Cordova – però la lettura che di quel mito ho voluto dare non si ferma a questo, ma coinvolge le ‘altre storie’ che lo stesso sottende. Amore è una parola che può voler dire tutto e niente: parlare d’amore vuol dire parlare anche di morte, che non sempre è la sua negazione; vuol dire parlare di giovinezza e vecchiaia, d’indifferenza e passione, parlare di quotidianità, delle ‘buone cose di pessimo gusto’ per dirla con Gozzano, quelle cose che più dei grandi miti rendono possibile la nostra vita e diventano perle rare nel momento in cui non ci sono più e per questo più dei miti dobbiamo imparare ad amarle”.

L’argomento viene riproposto in una veste nuova e per certi aspetti provocatoria: chi parla è sempre e solo Euridice, rivendicando il ruolo che di norma, sia nella tradizione classica che moderna, era di Orfeo. È lei che si dispera per amore, è lei che decide, mentre Orfeo, sempre presente in scena, resta muto spettatore di una realtà che non lo coinvolge e che si limita ad osservare in silenzio.

Perché Orfeo si è girato? È stata una sua decisione egoistica? È stato per troppo amore? È stato perché così ha voluto Euridice? Sono tutte domande a cui questo spettacolo non risponde formulando un giudizio di valore, ma che, piuttosto, pone allo spettatore. E ancora, le due Euridici sono completamente opposte, o sono due facce della stessa medaglia? Quale delle due ha amato di più?

Le scenografie, curate da Federico Cautero, sono virtuali: proiezioni ed effetti laser creano un gioco di luci e colori.

BIGLIETTI
15,00 € intero | 12,00 € ridotto

ACQUISTO E PREVENDITE
Biglietteria Cinema Teatro Busan
via Don Bosco 41, Mogliano Veneto (TV)
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00.

INFORMAZIONI
+39 334 1658994
+39 041 5905024
gestione.busan@gmail.com