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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

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PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

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PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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L'intervista alla regista Giovanna Cordova e all'attrice Giulia Pelliciari

A TEATRO IL MITO DI "ORFEO E EURIDICE" INTERROGA LE STAGIONI DELL'AMORE

Venerdì 6 maggio al Teatro Busan di Mogliano


Venerdì 6 maggio alle 21.00 ultimo appuntamento della Stagione di Prosa 2015-2016 del Teatro Busan di Mogliano Veneto con "Orfeo, Euridice e altre storie", uno spettacolo scritto e diretto da Giovanna Cordova su uno dei miti che fin dall’antichità ha più affascinato poeti, scrittori, musicisti. Co-prodotto da Tema Cultura e Teatro Busan, lo spettacolo vede sulla scena Giulia Pelliciari, Matteo Guma e i giovani attori della compagnia La Stanza.

Sopra il link all'intervista alla regista Giovanna Cordova e all'attrice Giulia Pelliciari.


Il racconto teatrale è ambientato in un ipotetico aldilà dove si muovono i defunti e dove si incontrano due Euridici, due facce del mito: la versione classica, cantata da Seneca, Virgilio, Ovidio, e l’interpretazione moderna che, da Pavese a Rilke arriva fino allo straordinario monologo di Claudio Magris “Lei dunque capirà”. La concezione classica è incarnata da un’Euridice stereotipo dell’amore perduto, Ninfa ricoperta di fiori che canta, con la dolcezza, l’incanto e la purezza della favola, la sua convinzione di amore eterno; dall’altra parte troviamo la rielaborazione moderna di quel mito che mostra il ritratto di una donna forte, che si muove con piglio quasi maschile, ma non priva di dolcezza e di mal celate debolezze e languori.

“Orfeo ed Euridice sono certo lo stereotipo dell’amore, – racconta Giovanna Cordova – però la lettura che di quel mito ho voluto dare non si ferma a questo, ma coinvolge le ‘altre storie’ che lo stesso sottende. Amore è una parola che può voler dire tutto e niente: parlare d’amore vuol dire parlare anche di morte, che non sempre è la sua negazione; vuol dire parlare di giovinezza e vecchiaia, d’indifferenza e passione, parlare di quotidianità, delle ‘buone cose di pessimo gusto’ per dirla con Gozzano, quelle cose che più dei grandi miti rendono possibile la nostra vita e diventano perle rare nel momento in cui non ci sono più e per questo più dei miti dobbiamo imparare ad amarle”.

L’argomento viene riproposto in una veste nuova e per certi aspetti provocatoria: chi parla è sempre e solo Euridice, rivendicando il ruolo che di norma, sia nella tradizione classica che moderna, era di Orfeo. È lei che si dispera per amore, è lei che decide, mentre Orfeo, sempre presente in scena, resta muto spettatore di una realtà che non lo coinvolge e che si limita ad osservare in silenzio.

Perché Orfeo si è girato? È stata una sua decisione egoistica? È stato per troppo amore? È stato perché così ha voluto Euridice? Sono tutte domande a cui questo spettacolo non risponde formulando un giudizio di valore, ma che, piuttosto, pone allo spettatore. E ancora, le due Euridici sono completamente opposte, o sono due facce della stessa medaglia? Quale delle due ha amato di più?

Le scenografie, curate da Federico Cautero, sono virtuali: proiezioni ed effetti laser creano un gioco di luci e colori.

BIGLIETTI
15,00 € intero | 12,00 € ridotto

ACQUISTO E PREVENDITE
Biglietteria Cinema Teatro Busan
via Don Bosco 41, Mogliano Veneto (TV)
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00.

INFORMAZIONI
+39 334 1658994
+39 041 5905024
gestione.busan@gmail.com