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Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/167: SU IL SIPARIO SULL'ITALIAN PRO TOUR 2017

Enrico Di Nitto si aggiudica il 78° Open Nazionale


CERVIA - Si è alzato il sipario sull’Italian Pro Tour 2017, il circuito di gare nazionali e internazionali che, per dirla con le parole del Presidente FIG “riveste da anni un ruolo decisivo per accrescere la competitività dei nostri giocatori, ed è linfa vitale per...continua

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Ma fino al 25 luglio si lavora per il Fisco e nel 2016 servirà un giorno in più

IMPRESE TREVIGIANE TRA LE MENO TARTASSATE D'ITALIA

Studio della Cna, le imposte più pesanti a Reggio Calabria


TREVISO - Treviso è uno dei comuni italiani in cui le imprese pagano messo tasse. Lo dice il Rapporto 2016 “Comune che vai fisco che trovi” dell’Osservatorio nazionale CNA sulla tassazione della piccola impresa, che ha preso in esame 124 tra capoluoghi di regione e di provincia.
I dati raccolti e analizzati nel corposo studio della CNA smentiscono il pensiero corrente secondo il quale i veneti sono tra più tartassati d’Italia. In vetta alla classifica c’è infatti Reggio Calabria (seguita da Bologna e Roma) con un Total Tax Rate, l'indice che misura il peso complessivo del fisco, pari al 73,2% nel 2015. Tra i dieci comuni con il valore più basso ce ne sono sono addirittura due veneti: Vicenza e Belluno.
Treviso invece si colloca al 13º posto tra le aree più virtuose, con un indice del 56,7% ben al di sotto della media nazionale, attestata al 60,9%
Rispetto ai colleghi calabresi che hanno lavorato per pagare le tasse fino al 23 settembre, artigiani e imprenditori trevigiani l’anno scorso hanno lavorato “solo” fino al 25 luglio (la media nazionale è il 9 agosto).
«Il 2015 è stato l’anno in cui il Total Tax Rate sulle piccole e medie imprese è sceso di ben 3 punti percentuali rispetto al 2014 grazie principalmente al riconoscimento della deducibilità completa del costo dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dell’Irap – spiega Giuliano Rosolen, direttore della CNA provinciale di Treviso -. La strada da percorrere è sicuramente continuare verso una sensibile riduzione della pressione fiscale locale sul reddito delle imprese e accelerare l’entrata in funzione dei costi standard. Allo stesso tempo occorre anche agire sulla tassazione erariale, che pesa per il 70% della tassazione totale (quella comunale pesa per il 20% e quella regionale per il 10%, ndr)».
Anche perché, le proiezioni sul 2016 danno la tassazione in aumento dello 0,1%, per effetto dell’aumento programmato di aliquote e contribuzioni previdenziali. Per Treviso, l’incremento dovrebbe portare il Total Tax Rate a 56,8% e a spostare in avanti di un giorno, dal 25 al 26 luglio, il Free Tax Day, l’ultimo giorno necessario al piccolo imprenditore o artigiano per assolvere agli oneri fiscali, dopo il quale può cominciare a produrre redditività per sé e per la propria famiglia. Ridurre la pressione fiscale sulle imprese, che rimane tra le più alte d’Europa (19,4 punti in più della media europea), deve pertanto rimanere una priorità sia per lo stato che per gli enti locali. La Cne ha formulato 10 proposte, a cominciare dal rendere l’Imu sugli immobili strumentali completamente deducibile dal reddito d’impresa.

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