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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Ma fino al 25 luglio si lavora per il Fisco e nel 2016 servirà un giorno in più

IMPRESE TREVIGIANE TRA LE MENO TARTASSATE D'ITALIA

Studio della Cna, le imposte più pesanti a Reggio Calabria


TREVISO - Treviso è uno dei comuni italiani in cui le imprese pagano messo tasse. Lo dice il Rapporto 2016 “Comune che vai fisco che trovi” dell’Osservatorio nazionale CNA sulla tassazione della piccola impresa, che ha preso in esame 124 tra capoluoghi di regione e di provincia.
I dati raccolti e analizzati nel corposo studio della CNA smentiscono il pensiero corrente secondo il quale i veneti sono tra più tartassati d’Italia. In vetta alla classifica c’è infatti Reggio Calabria (seguita da Bologna e Roma) con un Total Tax Rate, l'indice che misura il peso complessivo del fisco, pari al 73,2% nel 2015. Tra i dieci comuni con il valore più basso ce ne sono sono addirittura due veneti: Vicenza e Belluno.
Treviso invece si colloca al 13º posto tra le aree più virtuose, con un indice del 56,7% ben al di sotto della media nazionale, attestata al 60,9%
Rispetto ai colleghi calabresi che hanno lavorato per pagare le tasse fino al 23 settembre, artigiani e imprenditori trevigiani l’anno scorso hanno lavorato “solo” fino al 25 luglio (la media nazionale è il 9 agosto).
«Il 2015 è stato l’anno in cui il Total Tax Rate sulle piccole e medie imprese è sceso di ben 3 punti percentuali rispetto al 2014 grazie principalmente al riconoscimento della deducibilità completa del costo dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dell’Irap – spiega Giuliano Rosolen, direttore della CNA provinciale di Treviso -. La strada da percorrere è sicuramente continuare verso una sensibile riduzione della pressione fiscale locale sul reddito delle imprese e accelerare l’entrata in funzione dei costi standard. Allo stesso tempo occorre anche agire sulla tassazione erariale, che pesa per il 70% della tassazione totale (quella comunale pesa per il 20% e quella regionale per il 10%, ndr)».
Anche perché, le proiezioni sul 2016 danno la tassazione in aumento dello 0,1%, per effetto dell’aumento programmato di aliquote e contribuzioni previdenziali. Per Treviso, l’incremento dovrebbe portare il Total Tax Rate a 56,8% e a spostare in avanti di un giorno, dal 25 al 26 luglio, il Free Tax Day, l’ultimo giorno necessario al piccolo imprenditore o artigiano per assolvere agli oneri fiscali, dopo il quale può cominciare a produrre redditività per sé e per la propria famiglia. Ridurre la pressione fiscale sulle imprese, che rimane tra le più alte d’Europa (19,4 punti in più della media europea), deve pertanto rimanere una priorità sia per lo stato che per gli enti locali. La Cne ha formulato 10 proposte, a cominciare dal rendere l’Imu sugli immobili strumentali completamente deducibile dal reddito d’impresa.

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