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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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"Ora ci impegneremo a conoscere la banca e riportare eticità"

SCHIAVON: "E' STATA LA VITTORIA DEGLI AZIONISTI"

Il leader dei piccoli soci nel cda di Veneto Banca


MONTEBELLUNA - Giovanni Schiavon, ex presidente del Tribunale di Treviso, è tra i prinicipali fautori del "nuovo corso" che ha portato al completo rinnovo del cda di Veneto Banca. L'Associazione Azionisti di cui è fondatore e leader, infatti, insieme all'altra associazione Per Veneto Banca, ha promosso e sostenuto la lista uscita vincente dalle elezioni nell'assemblea di giovedì. Lo stesso Schiavon siede ora nel consiglio, presieduto da Stefano Ambrosini. "E' stata la vittoria dei soci - dice -. Ora ci impegneremo, nel limite delle nostre possibilità, a conoscere il vero valore della banca, ma anche a gestirla con eticità. E a provare a tirar fuori dalle peste quelli che ci son caduti".
Negli ultimi mesi, spiega "c'è stato un calo di fiducia pesante e il danno di reputazione inferto da questa gestione è stato molto grave", per questo è stato necessario il cambiamento. L'ex magistrato denucia la campagna denigratoria messa in atto dal cda uscente: "Sono state commesse scorrettezze, per le quali ci saranno accertamenti. Ma al di là di ciò, i soci si sono stufati di questi metodi da bassa politica e hanno capito che questo modo di far banca doveva essere cambiato". Non teme un intervento della Bce e respinge ogni accusa di legame con la gestione di Vicenzo Consoli: "Non siamo certo noi a dover dimostrare una discontinuità. Semmai dovevano farlo Bolla e il suo consiglio: sono loro ad essere stati nominati con l'indicazione del cda precedente. Noi non abbiamo fatto parte di nessuna governance di Veneto Banca, men che meno di quella Consoli. Erano Bolla, Benvenuto, Carrus, Sbalchiero ad essere presenti quando c'era Consoli, mica noi. Anche quell'accusa è stata un ulteriore autogol" .
Il primo obiettivo del nuovo vertice è conoscere il reale valore della banca per poi delineare le strategie future. Ma non verrà "dimenticato il disastro sociale creato" e si studieranno, nei limiti del possibile, forme di sostegno per i piccoli soci. Quanto all'azione di responsabilità assiicura che "chi sbaglia, deve pagare", ma ribadisce che "l'azione di resposanbilità non è sangue e arena, va fatta sui presupposti corretti, colpendo dove è necessario e non sparando nel mucchio".