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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Garantita la prosecuzione dell'attività, con 300 posti di lavoro

DOPPIA ACQUISIZIONE IN TOSCANA PER IL GRUPPO PROGEST

L'azienda di Istrana la Ondulati Giusti e il Cartonifico Fiorentino


ISTRANA - La Pro-Gest acquisisce in via definitiva gli stabilimenti Ondulati Giusti di Altopascio, in provincia di Lucca, e Cartonificio Fiorentino di Sesto Fiorentino. Ad ottobre 2014 il gruppo trevigiano, leader nella produzione di carta e cartone,  aveva salvato le due aziende dalla crisi a tempo di record garantendo il proseguo delle attività lavorative, attraverso un contratto di affitto, preservando al contempo i posti di lavoro.
Tre gli elementi chiave che hanno caratterizzato tutto l’iter di questa articolata operazione: la continuità industriale, la garanzia occupazionale e la procedura trasparente. Sul fronte industriale, la tempestività dell’azione di Pro-Gest ha creato le condizioni per far riaprire le linee di credito e onorare ordini e forniture. Inoltre, l’acquisizione dei due stabilimenti da parte del primo gruppo in Italia per la produzione di carta, cartone, imballaggi e packaging garantisce il mantenimento degli alti standard qualitativi e di una tecnologia all’avanguardia nel settore.
Nessuna ripercussione per i circa 300 lavoratori diretti degli stabilimenti e per gli indiretti dell’indotto, che hanno visto tutelato il proprio posto di lavoro durante i vari step gestionali. Le operazioni inoltre sono state condotte con il positivo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. In questo senso, la fiducia dei dipendenti verso la nuova proprietà è stata dimostrata anche dalla scelta fatta dalla totalità degli addetti di lasciare il proprio Tfr in azienda.
Infine, da sottolineare, la trasparenza di tutta l’operazione avvenuta alla luce del sole e con un risultato frutto di un’asta combattuta, aperta anche a competitors internazionali. Alla fine, l’offerta di Pro-Gest, è risultata quella vincente.
"Siamo molto soddisfatti di queste acquisizioni e i motivi sono molteplici - afferma Bruno Zago, amministratore delegato di Pro-Gest -. Il primo è quello di aver dimostrato come l’interesse di Pro-Gest nei confronti delle aziende sia sempre stato serio e costante. In secondo luogo c’è l’orgoglio di essere riusciti a mantenere in Italia la testa di queste produzioni, perché sono convinto che abbiamo le capacità e le potenzialità di aumentare la nostra competitività in un settore che ha ottimi trend di crescita a livello globale. A seguire ritengo strategicamente fondamentale questa acquisizione, che ci permette di rafforzare ulteriormente la nostra filiera integrata dal macero al packaging. Infine, c’è la soddisfazione nell’aver lavorato in totale collaborazione e sintonia con i dipendenti, i sindacati e le istituzioni con l’obiettivo di non disperdere il grande patrimonio di professionalità e di competenze di queste aziende, solo pochi anni fa a rischio di chiusura".