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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Garantita la prosecuzione dell'attivitÓ, con 300 posti di lavoro

DOPPIA ACQUISIZIONE IN TOSCANA PER IL GRUPPO PROGEST

L'azienda di Istrana la Ondulati Giusti e il Cartonifico Fiorentino


ISTRANA - La Pro-Gest acquisisce in via definitiva gli stabilimenti Ondulati Giusti di Altopascio, in provincia di Lucca, e Cartonificio Fiorentino di Sesto Fiorentino. Ad ottobre 2014 il gruppo trevigiano, leader nella produzione di carta e cartone,  aveva salvato le due aziende dalla crisi a tempo di record garantendo il proseguo delle attività lavorative, attraverso un contratto di affitto, preservando al contempo i posti di lavoro.
Tre gli elementi chiave che hanno caratterizzato tutto l’iter di questa articolata operazione: la continuità industriale, la garanzia occupazionale e la procedura trasparente. Sul fronte industriale, la tempestività dell’azione di Pro-Gest ha creato le condizioni per far riaprire le linee di credito e onorare ordini e forniture. Inoltre, l’acquisizione dei due stabilimenti da parte del primo gruppo in Italia per la produzione di carta, cartone, imballaggi e packaging garantisce il mantenimento degli alti standard qualitativi e di una tecnologia all’avanguardia nel settore.
Nessuna ripercussione per i circa 300 lavoratori diretti degli stabilimenti e per gli indiretti dell’indotto, che hanno visto tutelato il proprio posto di lavoro durante i vari step gestionali. Le operazioni inoltre sono state condotte con il positivo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. In questo senso, la fiducia dei dipendenti verso la nuova proprietà è stata dimostrata anche dalla scelta fatta dalla totalità degli addetti di lasciare il proprio Tfr in azienda.
Infine, da sottolineare, la trasparenza di tutta l’operazione avvenuta alla luce del sole e con un risultato frutto di un’asta combattuta, aperta anche a competitors internazionali. Alla fine, l’offerta di Pro-Gest, è risultata quella vincente.
"Siamo molto soddisfatti di queste acquisizioni e i motivi sono molteplici - afferma Bruno Zago, amministratore delegato di Pro-Gest -. Il primo è quello di aver dimostrato come l’interesse di Pro-Gest nei confronti delle aziende sia sempre stato serio e costante. In secondo luogo c’è l’orgoglio di essere riusciti a mantenere in Italia la testa di queste produzioni, perché sono convinto che abbiamo le capacità e le potenzialità di aumentare la nostra competitività in un settore che ha ottimi trend di crescita a livello globale. A seguire ritengo strategicamente fondamentale questa acquisizione, che ci permette di rafforzare ulteriormente la nostra filiera integrata dal macero al packaging. Infine, c’è la soddisfazione nell’aver lavorato in totale collaborazione e sintonia con i dipendenti, i sindacati e le istituzioni con l’obiettivo di non disperdere il grande patrimonio di professionalità e di competenze di queste aziende, solo pochi anni fa a rischio di chiusura".