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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Cgil, Cisl e Uil proclamano l'astensione dal lavoro il 26 maggio

ASSEMBLEE E SCIOPERO, DIPENDENTI PUBBLICI DELLA MARCA SUL PIEDE DI GUERRA

Mobilitazione del settore per il rinnovo del contratto scaduto da 7 anni


TREVISO - Assemblee e campagna informativa in tutti gli enti della Marca Trevigiana. Le federazioni unitarie dei lavoratori pubblici Cgil, Cisl e Uil partono con una campagna capillare che ha come obiettivo il rinnovo dei contratti di lavoro, accompagnato da una proposta di riorganizzazione dei servizi pubblici nel territorio. Anche i sindacati trevigiani aderiscono allo sciopero del 26 maggio e alla manifestazione regionale a Venezia.
“Siamo orgogliosi di rappresentare migliaia di lavoratori che attraverso il loro lavoro garantiscono la fruizione dei diritti e dei servizi per il cittadino - dice Ivan Bernini, segretario generale FP Cgil di Treviso -, lavoratori che in questi anni di assenza del rinnovo dei contratti, con il 2016 sono 7 anni, e con politiche che hanno tagliato risorse, personale e tutele, spesso umiliati da campagne diffamanti che hanno colpito tutti indistintamente, non possono essere ancora e ulteriormente vessati da un Governo che nonostante gli impegni presi non ha stanziato alcuna risorsa per il rinnovo del contratto per i prossimi tre anni. Anzi – sottolinea Bernini -, pensa di tagliare ancora sulle retribuzioni, sul personale e sui servizi”.
Umberto Pinton, segretario generale Uil Fpl Belluno-Treviso, rincara la dose: "Un datore di lavoro, quello pubblico, che sta dimostrando, diversamente da quanto afferma mediaticamente, che non ha nessuna intenzione di rinnovare i contratti scaduti, nonostante la Corte Costituzionale ne abbia sancito l’illegittimità del comportamento, e che sta smantellando e disinvestendo sul bene pubblico. Un Governo che spinge verso le privatizzazioni dei servizi pubblici locali, che si dichiara riformatore ma che poi applica quanto già previsto dai Governi nel 2009. Nulla di nuovo sotto il cielo, nulla che neanche astrattamente assomigli a una vera riforma”.
“Le federazioni unitarie hanno presentato delle proposte che vanno in una giusta direzione riformatrice. Vera però. Per noi – aggiunge Fabio Zuglian, segretario generale Cils Fp Belluno-Treviso -, rinnovare il contratto significa riorganizzare le Pubbliche Amministrazioni intervenendo sulle criticità organizzative, valorizzando le eccellenze per farne diventare il modello, rendendo i servizi vicini ai cittadini e per i cittadini. Ma queste riforme si fanno insieme e non contro i lavoratori. Invece pare evidente che nonostante gli impegni presi anche dal Ministro Madia, in particolare dopo l’aggregazione dei comparti pubblici, non vi sia nessuna volontà di rispettarli”.
“Non ci sono più scuse - concludono i segretari delle federazioni unitarie della Marca - il tempo è ormai scaduto. Attraverso queste iniziative, che ci porteranno allo sciopero del pubblico impiego e alla manifestazione di Venezia del 26 maggio, non ci rivolgiamo solo ai lavoratori. Ci rivolgiamo a tutti gli amministratori locali, ai cittadini e alle imprese. Il servizio pubblico può migliore se sul lavoro si investe e non continuando a reggersi a discapito dei diritti e delle condizioni dei lavoratori”.