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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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L'open call di Kinocchio rivolta a 5 fotografi, 5 filmakers, 5 registi

"BLACK & WHITE VENETO" IL BANDO PER RACCONTARE STORIE D'INTEGRAZIONE

L'intervista al direttore artistico, Marco Fantacuzzi


PADOVA - "Black & White Veneto" cerca 5 fotografi, 5 filmakers, 5 registi, per raccontare il Veneto che cambia. E' on line, infatti, l'open call cui è possibile accedere da tutta Italia, per iscriversi al workshop, da cui verranno selezionati 15 artisti, preferibilmente under 35, per partecipare ad un percorso didattico di alto livello formativo.

Il laboratorio multidisciplinare, aperto da maggio a settembre 2016, per esplorare il territorio veneto con l’obiettivo di far emergere storie di integrazione, usando come mezzi narrativi il cinema, la fotografia e la scrittura, è un progetto artistico rivolto a tutti coloro a cui interessa raccontare il tema dell’integrazione in Veneto.
Sopra l'intervista al direttore artistico del progetto, Marco Fantacuzzi.

Kinocchio – Il cinema in movimento, in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale Kinima, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell'ambito del bando Culturalmente 2015, insieme all'Associazione Mimosa, Videozuma e CO+, ha pensato a "Black & White Veneto" per far emergere le diverse e più curiose modalità con cui la cultura veneta viene tramandata ai nuovi abitanti del nostro territorio. Chiunque abbia un storia da raccontare potrà iscriversi al progetto, l’iscrizione è aperta a tutti, senza limiti di età né di esperienza. Gli storyteller entreranno nei negozi, nei cantieri, nelle botteghe artigiane di Padova, in prima battuta, e poi lungo il Veneto, per raccontare l’integrazione degli stranieri residenti nella regione, partendo da zone, quartieri, che hanno accolto i nuovi flussi migratori. Per far parte di "B&W Veneto" basta iscriversi sul sito di Kinocchio a questo link: www.kinocchio.com

Il laboratorio continua la ricerca iniziata con il cortometraggio "Vivo e veneto” dei giovani filmaker Francesco Bovo e Alessandro Pittoni, realizzato con la supervisione creativa di Giorgio Diritti, Pietro Marcello e Wu Ming 2, durante il laboratorio di cinema di Kinocchio dal titolo “L’integrazione non fa notizia”, progetto vincitore del bando Culturalmente nel 2012. Il corto, prodotto daCinema Key di Marco Fantacuzzi e da Videozuma di Marco Zuin, premiato in molti festival, fra cui Capalbio International Film Festival, Visioni Italiane, Mestre Film Festival, interpretato da Valerio Mazzucato e Moses Kibuuka, racconta l’insolito tentativo di un biciclettaio di insegnare al nuovo apprendista africano l’arte delle piccole riparazioni, servendosi unicamente del dialetto veneto. Tra incomprensioni ed equivoci, la difficoltà linguistica diviene una via all’integrazione. Una storia che parte dall'ironia, spesso feroce, per affrontare un tema così attuale.

Sulla scia di "Vivo e veneto" proseguiranno dunque i lavori i partecipanti del workshop che nei weekend, dal 27 al 29 maggio, e dal 3 al 5 giugno, avranno accesso alle "masterclass" con autori, registi e professionisti del panorama italiano, che si svolgeranno a Padova, con nomi come Sergio Basso (regista e documentarista, assistente di Amelio), Simone Falso (fotografo, aiuto regia di Segre), Paolo Martino (reporter e documentarista dal Medio Oriente), Fred Kuwornu (produttore e regista di origini ghanesi), Irene Dionisio (vincitrice Festival dei Popoli con il doc “Sponde”) e molti altri. Nel corso dello sviluppo del progetto non mancheranno momenti d'incontro con proiezioni pubbliche di film documentari, e occasioni di confronto e dialogo, aperti a tutte le comunità che vivono in Veneto.

Nella seconda parte di "Black & White Veneto", che durerà da giugno a settembre, i partecipanti saranno liberi di seguire i testimoni scelti, anche esplorando le varie province del Veneto. Dall’8 al 18 settembre sarà invece il momento di raccogliere, selezionare e pubblicare i risultati, sotto forma di fotografie, racconti, ritratti sonori e brevi video. Al termine di questo processo la ricerca sarà pubblicata nei social e su web, e il racconto di questo nuovo Veneto che cambia, sarà analizzato in maniera innovativa e multimediale, grazie alle mostre, ai corti, ai racconti che verranno prodotti, creando un tessuto multimediale che si propone di documentare la cultura veneta contemporanea.