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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Ideintificati grazie alle telecamere di sorveglianza e arrestati dai Carabiinieri

IMPRESA FAMILIARE PER RAPINARE SALE SLOT

Padre e figlio autori dei colpi a due locali di Conegliano


CONEGLIANO - Era quel che si dice un'impresa familiare. Peccato fosse anche criminale. Padre e figlio, infatti, rapinavano sale giochi. Il primo F. B., 53 anni, di origini calabresi e con precedenti penali alle spalle e residente in un casolare isolato a Cappella Maggiore, F.B., e il secondo, A. B. 22enne, che abita a San Vendemiano con la madre e di professione fa l'operaio, sono stati arrestati dai carabinieri di Conegliano. L'accusa a loro carico è di essere gli autori delle rapine compiute nell'aprile scorso ai danni delle sale slot “Admiral” e “Las Vegas”, nel comune coneglianese. Gli investigatori, che non a caso hanno battezzato l'operazione “Robber and son” (Rapinatore e figlio) sono giunti a loro grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
A mettere a segno il primo colpo era stato il solo genitore, mentre al secondo episodio aveva partecipato anche il figlio. Le modalità d'azione erano sempre le stesse: i rapinatori attendevano fino a notte, quando tutti gli altri clienti se ne erano andati, poi si facevano consegnare l'incasso, sotto la minaccia di una pistola giocattolo. Nel primo caso avevano così sottratto circa 1.100 euro, nel secondo 700 euro.
Oltre a quelli dei locali, i due sono stati incastrati anche dai filmati delle telecamere a circuito chiuso di un vicino supermercato: nei fotogrammi si riconoscono chiaramente padre e figlio, sia durante i sopralluoghi, sia durante la notte incriminata, e compare anche l'auto usata, una Hyunday, di proprietà del più giovane. In casa del 53enne, poi, i militari hanno trovato anche la pistola da softair e alcuni indumenti utilizzati per camuffarsi. I due ora sono agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico.