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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Due anni fa sull'orlo del fallimento, ora fatturato a più 40%

GARMONT, DOPO LA CRISI ARRIVA IL RILANCIO

Il calzaturificio salvato grazie anche al partner Veneto Sviluppo


VEDELAGO - Chiusura d’esercizio 2015 a 12 milioni di euro di fatturato, che fanno registrare un considerevole +40% sui risultati del 2014. Un Ebitda che passa da 622mila euro del 2014 a 1,278 mln euro, con un aumento del 105%. L’utile netto che tocca quota 629mila dai 260mila precedenti, salendo del 142%.
I dati di chiusura del bilancio 2015 di Garmont International S.r.l., primaria realtà mondiale della calzatura tecnica outdoor, fondata nel 1964 nel trevigiano e rilevata,ormai prossima al fallimento, nel primo quadrimestre del 2014 dall’imprenditore Pierangelo Bressan, riportano l’azienda di Vedelago ad un ruolo e una posizione di mercato maggiormente consoni al livello di credito e reputazione internazionale del proprio brand.
Una crescita ben oltre le previsioni del piano industriale 2015/2017, concertato e redatto assieme alla finanziaria regionale Veneto Sviluppo S.p.a. che in Garmont ha creduto da subito e investito 1,5 mln euro nel 2015, acquisendo una quota della società pari al 30% e diventando così quel partner solido e funzionale che ha supportato il management nell’operazione di rilancio del marchio.
Salgono gli ordinativi soprattutto all’estero, dove Pierangelo Bressan supportato dal socio di minoranza Terry Urio e dal suo team sono riusciti a perfezionare e intensificare in un anno i volumi di export, raggiungendo ormai quota 85%,con una presenza capillare radicata in 35 paesi, fra cui mercati chiave quali Cina, Usa, Norvegia, Giappone e Australia.
La Garmont ha inoltre recentemente aperto una agenzia per il mercato UK e ha acquisito un nuovo distributore sia in Spagna che in Iran.
Anche per questo l’azienda ha deciso di implementare la propria pianta organica nelle posizioni chiave dei settori Commerciale e Marketing, Sviluppo Commerciale e Sviluppo Prodotto.
La società ha inoltre perfezionato diverse collaborazioni in comarketing con realtà industriali di primario livello fra cui la Fantic Motor e la Land Rover Experience, che utilizzano nelle loro attività prodotti e scelte tecnichedelle lineeGarmont, favorendo un miglior posizionamento di mercato e l’accrescimento della propria brand reputation.



L’operazione Garmont International si è dimostrata quindi un esempiovincente all’interno di quei processi ribattezzati “re-start industriale”,a cui Veneto Sviluppo Spa partecipa attraverso il proprio Fondo di Capitale di Rischio, in un’ottica di partnership finalizzata al riassetto societario, al rilancio e al nuovo posizionamento del brand e della produzione.
“Questa vincente operazione di equity – ha spiegato Massimo TussardiPresidente di Veneto Sviluppo - è riuscita nell’intento di salvare e mantenere inalterato il patrimonio aziendale di conoscenze e di expertise che altrimenti sarebbero stati velocemente dissipati e probabilmente acquisiti da imprenditori o fondi non così inseriti e armonizzati nel territorio. Noi continuiamo con questi interventi a credere nella mission di difesa, mantenimento e rilancio di quel knowhow veneto che non è solo business, ma anche salvaguardia di occupazione, investimenti in ricerca e crescita tecnologica.”
Le sfide che attualmente sta vivendo infatti questa realtà del distretto montebellunese della calzatura sono proprio quelle legate al perfezionamento di una nuova identità di mercato all’interno della fascia alta dell’outdoor: Garmont studia e prototipizza moderne linee di produzione chesanno incontrare la crescente domanda di consumo per calzature di forte sviluppo tecnico e creativo, tesi a combinare sempre più leggerezza, funzionalità ed estetica.
"Sono passati poco più di due anni dalla costituzione di questo ambizioso progetto – ha ricordato l’imprenditore e presidente di Garmont International Pierangelo Bressan - e oggi posso sicuramente affermare che l'obbiettivo di acquisizione è stato raggiunto e che i risultati preventivati sono stati ampiamente superati. Un lavoro di team insieme ai miei collaboratori e al nostro socio Veneto Sviluppo, che ci vede proiettati ora a sfide ancora più impegnative e coraggiose per realizzare nuovi progetti strategici sia in ambito di prodotto che commerciale. Anche per questo abbiamo deciso di reinvestire l’utile d’azienda fin qui maturato in Ricerca & Sviluppo e nella messa appunto di una nuova struttura operativa per il servizio di logistica”.