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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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I meli selvatici del Tien Shan, in Kazakistan, antenati dei nostri alberi da frutto

PREMIO SCARPA PER IL GIARDINO ALLE FORESTE DI MELI "DELLE ORIGINI"

Il programma delle iniziative, tra venerdì 13 e sabato 14


Il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino ci porta quest'anno in Kazakistan, più precisamente nelle Foreste dei meli selvatici del Tien Shan, nelle “Montagne Celesti” dell'Asia Centrale. Qui, ai limiti delle nevi perenni, crescono foreste primarie di meli selvatici, piante progenitrici di tutte le varietà di mele coltivate, le cui origini risalgono addirittura a oltre 20 milioni di anni fa.
La campagna di studio promossa e organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, che verrà presentata presso gli Spazi Bomben di Treviso questo pomeriggio alle 18 con l'inaugurazione della mostra fotografica e domattina con un seminario aperto al pubblico, porta la riflessione attorno alle origini del frutto simbolo della conoscenza, senza trascurare una serie di implicazioni che riguardano il nostro presente. La specie selvatica Malus sieversii, tipica di queste aree montuose del Kazakistan, diventa infatti straordinario esempio del valore della biodiversità, patrimonio fragile e da preservare. Cosa che l'Occidente oggi tende troppo spesso a trascurare, puntando ai profitti di una coltivazione intensiva spesso a discapito del paesaggio e dell'ecosistema di un territorio.
Una figura di riferimento per la salvaguardia di queste foreste è quella dell'agronomo e scienziato Aymak Djangaliev (1913-2009), che tra il 1930 e il 2009 si dedicò allo studio della popolazione kazaka di Malus sieversii, non senza ostacoli e avversità. Dal 2010 l’associazione Alma – per opera soprattutto di Catherine Peix e Tatiana Salova, vedova dello scienziato – è impegnata per sensibilizzare il governo locale e la comunità internazionale per diffondere la conoscenza e preservare le foreste dei meli selvatici e la memoria di Aymak Djangaliev, il cui lavoro viene ricordato in un documentario realizzato da Catherine Peix che sarà proiettatonel corso della mostra.
Il sigillo disegnato da Carlo Scarpa viene affidato alla studiosa kazaka Natalya Ogar, che da decenni lavora – sebbene in condizioni non facili – nel campo della ricerca accademica internazionale, nel dialogo con le istituzioni pubbliche responsabili della protezione della natura e nell’ambito di associazioni ambientaliste.

Nel servizio gli interventi, in ordine, del professor Giuseppe Barbera, docente di Colture Arboree all'Università di Palermo, membro del Comitato scientifico della Fondazione Benetton, sull'importanza della biodiversità a confronto con le colture intensive dell'Occidente, il dott. Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico, su come si è arrivati all'individuazione e alla scelta del sito, e della dott.sa Patrizia Boschiero, sempre del Comitato scientifico, che ci illustra il programma degli appuntamenti.


Programma
 
venerdì 13 maggio, ore 18
Treviso, Fondazione Benetton Studi Ricerche, spazi Bomben
Incontro pubblico e concerto per l’inaugurazione della mostra documentaria e fotografica 
“Dalle antiche vie della seta”: musiche di Siamak Guran (tambûr, setâr, târ, daf, tombak e voce) e Pino Petraccia (daf e calebasse), letture di Isabella Panfido.
La mostra racconta le foreste dei meli selvatici del Tien Shan attraverso le fotografie e un film documentario di Catherine Peix. Ne descrive il contesto storico e geografico e dà spazio ai temi posti da questi luoghi, segnalando la fragilità che oggi condividono con la cultura dell’uomo e il suo rapporto con la terra. La mostra è aperta nella sede della Fondazione, negli spazi espositivi di palazzo Bomben, fino a domenica 3 luglio (martedì-venerdì ore 15-20, sabato e domenica ore 10-20, ingresso libero).
 
sabato 14 maggio, ore 9.30-13.30
Treviso, Fondazione Benetton Studi Ricerche, auditorium spazi Bomben
Seminario pubblico di approfondimento sul luogo designato e il suo contesto
È un’occasione per conoscere più da vicino, con un gruppo di esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, il luogo e la sua storia, le sue peculiarità naturali e culturali, il contesto storico-geografico e le connessioni con le problematiche contemporanee negli aspetti agronomici e paesaggistici, biologici ed ecologici.
Apertura e coordinamento a cura di Patrizia Boschiero e Luigi Latini
Catherine Peix (Associazione Alma, Parigi), Nelle foreste dei meli selvatici del Tien Shan:
i luoghi, le piante, gli animali nella storia e nella cultura
Tatiana Nikolayevna Salova (agronoma, Bolshoe Isakovo, Russia), La vicenda umana e scientifica di Aymak Djangaliev (1913-2009)
Natalya Ogar (Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica del Kazakistan), Il sistema montuoso del Tien Shan nel contesto storico, geografico e paesaggistico del Kazakistan
Joan Vicente i Rufí (Università di Girona), Le vie della seta come fattore geopolitico: passato, presente e futuro
Évelyne Leterme (Conservatorio Vegetale Regionale d’Aquitania), L’incontro tra agricoltura, ecologia e biodiversità. La coltivazione del melo in Francia
Massimo Tagliavini (Libera Università di Bolzano), La coltura intensiva del melo
in equilibrio tra redditività e sostenibilità ecologica
Ann Tutwiler (Bioversity International), Biodiversità naturale e culturale. Politiche
ed esperienze internazionali
Giuseppe Barbera (Università di Palermo), I paesaggi del melo
Partecipa al seminario il Comitato scientifico della Fondazione; la discussione è aperta
al pubblico.
 
sabato 14 maggio, ore 17-19.30
Treviso, Teatro Comunale Mario Del Monaco
Cerimonia pubblica di consegna del Premio Carlo Scarpa
Introduce e coordina Luigi Latini (presidente del Comitato scientifico).
La cerimonia prevede la proiezione del film documentario di Catherine Peix, Les origines de la pomme ou “le jardin d’Eden retrouvé” in edizione italiana, la lettura della Motivazione del Premio e la consegna del sigillo disegnato da Carlo Scarpa, simbolo del riconoscimento per l’impegno e la cura profusa nei confronti del luogo designato, alla studiosa kazaka Natalya Ogar; seguono le testimonianze di Catherine Peix e Tatiana Salova.
Sarà presentato il dossier dedicato a Le foreste dei meli selvatici del Tien Shan, a cura di Giuseppe Barbera, Patrizia Boschiero, Luigi Latini, con Catherine Peix, pubblicato dalla Fondazione in italiano e inglese.
La cerimonia si conclude con musiche “dalle antiche vie della seta”, eseguite con strumenti tradizionali da Siamak Guran (liuti e voce) e Pino Petraccia (percussioni), alle quali seguirà un brindisi.
 
La campagna di attenzioni proseguirà con altre iniziative pubbliche nel corso dell’anno, anche in Kazakistan, nella regione di Almaty, e con incontri specifici dedicati alle scuole.
 
Iniziativa culturale con il patrocinio di: Bioversity International, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione del Veneto, Città di Treviso.
 
Gli incontri sono tutti pubblici e a ingresso libero. Il seminario di sabato 14 mattina viene trasmesso in streaming nel sito della Fondazione: www.fbsr.it.