Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Da fine agosto la nuova assemblea dei sindaci del territorio

ULTIMO CONSIGLIO, PROVINCIA ADDIO

Presidente e giunta rimarranno in carica per altri tre mesi


TREVISO - Martedì sera l’ultimo Consiglio provinciale del mandato 2011/2016 ha segnato anche la fine della Provincia, almeno nella forma attuale.
Quella di Treviso era l'ultima amministrazione provinciale ancora eletta dai cittadini: altre cinque Province già operano con consigli di secondo livello (ovvero assemblee dei sindaci del territorio), mentre Venezia è diventata Città metropolitana con il sindaco del capoluogo quale sindaco metropolitano. Oggi a mezzanotte scade il mandato del presidente Leonardo Muraro e, quindi, si apre anche per la Provincia di Treviso l'iter per il passaggio a ente di secondo livello gestito dai sindaci, come stabilito dalla Legge Delrio che ha riformato il settore.
Molto partecipato il Consiglio provinciale straordinario incentrato sulla storia dell'istituzione. Presenti anche gli ex presidenti Giacomo Dalla Longa, Domenico Citron, Giovanni Mazzonetto e Francesco Cabrini, oltre a numerosi ex assessori, consiglieri e amministratori. Muraro ha ripercorso le tappe della vita dell'ente e di chi ne ha retto le sorti, dal secondo dopoguerra ad oggi, da Antonio Mazza eletto dal Cln passando per Mario Ferracin, Bruno Marton, Carlo Bernini, Lino Innocenti e fino a Luca Zaia e Muraro stesso.


I PROSSIMI STEP

Il Consiglio provinciale cessa la sua attività, ma presidente e giuntae rimarranno in carica, senza indennità, per altri tre mesi, in base al decreto “Milleproroghe” 2016. A fine agosto, poi, Muraro dovrà indire le nuove elezioni di secondo livello, da tenere entro 40 giorni.
Chi saranno gli elettori della nuova Provincia? Il presidente e il consiglio provinciale (16 seggi, contando la Marca oltre 800mila abitanti) saranno scelti dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni del territorio con un sistema proporzionale (un peso maggiore è attribuito ai voti dei Municipi più grandi) tra gli stessi amministratori comunali. Potranno candidarsi anche il presidente del Provincia e quello del consiglio provinciale uscenti. Il nuovo presidente e i nuovi consiglieri non percepiranno alcuna retribuzioneo e governeranno dunque mantenendo la propria carica di amministratore, sindaco o consigliere.


COSA CAMBIA PER IL CITTADINO

Come detto non eleggerà più direttamente il proprio presidente di Provincia e neppure il Consiglio. Per quanto riguarda i servizi, lo Stato ha confermato alle Province le competenze fondamentali: ambiente, edilizia scolastica, viabilità, trasporti, urbanistica, pari opportunità. Sarà dunque la Provincia di secondo livello a gestire queste competenze con 262 dipendenti propri assegnati, dagli uffici del Sant’Artemio.
In base alla Legge Regionale di Riordino delle Province poi, sono state confermate le funzioni delegate in formazione professionale, agricoltura, caccia, pesca, cultura, turismo, sport, politiche sociali. In questo caso, i 77 dipendenti assegnati sono a tutti gli effetti dipendenti stipendiati dalla Regione, ma continueranno a operare nella sede trevigiana.
Stesso discorso per gli Uffici del Lavoro diventati "statali" in base alla legge, i cui 70 dipendenti, dopo l'accordo Stato-Regione, saranno pagati per un terzo da Palazzo Balbi e per due terzi dallo Stato Centrale. Ma la sede, attualmente, rimarrà sempre il Centro per l'Impiego del Sant'Artemio e gli altri Centri distaccati nel territorio provinciale.
Infine, i 24 dipendenti con funzioni di Polizia Provinciale per il controllo ambientale e faunistico del territorio diventano “regionali” ma resteranno operativi nel territorio trevigiano.