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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Da fine agosto la nuova assemblea dei sindaci del territorio

ULTIMO CONSIGLIO, PROVINCIA ADDIO

Presidente e giunta rimarranno in carica per altri tre mesi


TREVISO - Martedì sera l’ultimo Consiglio provinciale del mandato 2011/2016 ha segnato anche la fine della Provincia, almeno nella forma attuale.
Quella di Treviso era l'ultima amministrazione provinciale ancora eletta dai cittadini: altre cinque Province già operano con consigli di secondo livello (ovvero assemblee dei sindaci del territorio), mentre Venezia è diventata Città metropolitana con il sindaco del capoluogo quale sindaco metropolitano. Oggi a mezzanotte scade il mandato del presidente Leonardo Muraro e, quindi, si apre anche per la Provincia di Treviso l'iter per il passaggio a ente di secondo livello gestito dai sindaci, come stabilito dalla Legge Delrio che ha riformato il settore.
Molto partecipato il Consiglio provinciale straordinario incentrato sulla storia dell'istituzione. Presenti anche gli ex presidenti Giacomo Dalla Longa, Domenico Citron, Giovanni Mazzonetto e Francesco Cabrini, oltre a numerosi ex assessori, consiglieri e amministratori. Muraro ha ripercorso le tappe della vita dell'ente e di chi ne ha retto le sorti, dal secondo dopoguerra ad oggi, da Antonio Mazza eletto dal Cln passando per Mario Ferracin, Bruno Marton, Carlo Bernini, Lino Innocenti e fino a Luca Zaia e Muraro stesso.


I PROSSIMI STEP

Il Consiglio provinciale cessa la sua attività, ma presidente e giuntae rimarranno in carica, senza indennità, per altri tre mesi, in base al decreto “Milleproroghe” 2016. A fine agosto, poi, Muraro dovrà indire le nuove elezioni di secondo livello, da tenere entro 40 giorni.
Chi saranno gli elettori della nuova Provincia? Il presidente e il consiglio provinciale (16 seggi, contando la Marca oltre 800mila abitanti) saranno scelti dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni del territorio con un sistema proporzionale (un peso maggiore è attribuito ai voti dei Municipi più grandi) tra gli stessi amministratori comunali. Potranno candidarsi anche il presidente del Provincia e quello del consiglio provinciale uscenti. Il nuovo presidente e i nuovi consiglieri non percepiranno alcuna retribuzioneo e governeranno dunque mantenendo la propria carica di amministratore, sindaco o consigliere.


COSA CAMBIA PER IL CITTADINO

Come detto non eleggerà più direttamente il proprio presidente di Provincia e neppure il Consiglio. Per quanto riguarda i servizi, lo Stato ha confermato alle Province le competenze fondamentali: ambiente, edilizia scolastica, viabilità, trasporti, urbanistica, pari opportunità. Sarà dunque la Provincia di secondo livello a gestire queste competenze con 262 dipendenti propri assegnati, dagli uffici del Sant’Artemio.
In base alla Legge Regionale di Riordino delle Province poi, sono state confermate le funzioni delegate in formazione professionale, agricoltura, caccia, pesca, cultura, turismo, sport, politiche sociali. In questo caso, i 77 dipendenti assegnati sono a tutti gli effetti dipendenti stipendiati dalla Regione, ma continueranno a operare nella sede trevigiana.
Stesso discorso per gli Uffici del Lavoro diventati "statali" in base alla legge, i cui 70 dipendenti, dopo l'accordo Stato-Regione, saranno pagati per un terzo da Palazzo Balbi e per due terzi dallo Stato Centrale. Ma la sede, attualmente, rimarrà sempre il Centro per l'Impiego del Sant'Artemio e gli altri Centri distaccati nel territorio provinciale.
Infine, i 24 dipendenti con funzioni di Polizia Provinciale per il controllo ambientale e faunistico del territorio diventano “regionali” ma resteranno operativi nel territorio trevigiano.