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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Ha recitato in decine di film e interpretato canzoni di successo

MORTO LINO TOFFOLO, SIMBOLO DI VENEZIANITĀ

L'attore stroncato ieri sera da un infarto a 82 anni


VENEZIA - Era uno dei simboli della venezianità. Lino Toffolo, attore, cantautore, cabarettista, è morto la scorsa notte ad 82 anni, probabilmente in seguito ad un infarto. Nato a Murano, aveva debuttato nel mondo dello spettacolo nei primi anni '60 nel celebere locale "Derby" di Milano, accanto a personaggi come Enzo Jannacci. Ha preso parte a decine di film e fiction televisive, spesso interpretando la caratterizzazione del veneto in numerose commedie di grande successo, ma lavorando anche con noti registi come Mario Monicelli, Salvatore Samperi o Pasquale Festa Campanile. La sua ultima interpretazione cinematografica risale al 1978, nella pellicola "Scherzi da prete"  diretto da Pier Francesco Pingitore. Aveva poi continuato a lavorare in televisione e in suoi spettacoli. Ha inciso anche alcuni album e varie canzoni: tra i sui maggiori successi "Oh Nina (vien giù da basso che te vogio ben)", con cui partecipò al Cantagiro nel 1969, e "Johnny Bassotto", del 1976, divenuta anche sigla di una seguitissima trasmissione per bambini.
Toffolo nei giorni scorsi era stato ricoverato nell'ospedale di Venezia, a causa della frattura di un braccio e di alcune costole, dovuta ad una caduta. Mercoledì, viste le sue condizioni di salute soddisfacenti, era stato dimesso ed era tornato a casa. Dopo la cena in famiglia, tuttavia, l'improvviso malore: alzatosi da tavola, si è accasciato a terra, perdendo conoscenza.  Inutili tutti i tentativi di rianimarlo.
L'attora lascia la moglie Carla e i figli Anna, Luisa e Paolo.


IL CORDOGLIO DI ZAIA

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Ciao Lino, questa è l’unica volta in cui sei riuscito a non farci ridere. Con la tua dipartita Venezia e il Veneto perdono una vera voce della lingua veneta, il sorriso di una comicità graffiante e al tempo stesso indulgente, un volto ironico e accattivante che ha saputo 'bucare' il piccolo schermo, l’intelligenza di corsivi sempre acuti, la maestrìa dell’avanspettacolo colto e mai banale.   Non calcherai più le scene dei nostri teatri e cabaret  e dovremo fare ricorso alle mediateche per rinfrescare la memoria sugli straordinari personaggi della commedia umana che hai saputo creare, con intelligente comicità e con grande aderenza al nostro essere e sentirci veneti". Così il presidente del Veneto Luca Zaia dà il suo ultimo e commosso saluto all’artista muranese,  appena scomparso. "Hai saputo utilizzare tutti i registri della cultura veneta – prosegue il presidente -  dal teatro goldoniano al cinema in lingua, dalle pillole di satira con le quali hai dilettato i lettori del quotidiano veneziano ai jingle della pubblicità, dal cabaret d’autore al varietà televisivo del sabato sera, dal cinema alla canzone d’autore. Sempre con intelligenza, con eleganza, con quella stessa profonda e spontanea cordialità che riservavi a chiunque tu incontrassi, fosse l’amico incontrato tra le calli o il grande regista di cinema e di teatro.