Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/167: SU IL SIPARIO SULL'ITALIAN PRO TOUR 2017

Enrico Di Nitto si aggiudica il 78░ Open Nazionale


CERVIA - Si è alzato il sipario sull’Italian Pro Tour 2017, il circuito di gare nazionali e internazionali che, per dirla con le parole del Presidente FIG “riveste da anni un ruolo decisivo per accrescere la competitività dei nostri giocatori, ed è linfa vitale per...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Alla mattina blitz degli attivisti di Django per "accoglienza degna"

PROFUGHI ALL'EX CARLETTO, DOPPIO SIT-IN DI PROTESTA

Manifestazione della Lega contro l'arrivo dei migranti


TREVISO - Doppio sit in sabato mattina davanti all'ex Hotel Carletto. Entrambe le manifestazioni avevano a tema la possibilità che nell'albergo alla periferia di Treviso, ormai in disuso, trovino sistemazione 138 profughi, destinati nella Marca nelle prossime settimane. Di segno opposto, tuttavia, contenuti ed obiettivi. Prima, di fronte alla struttura, si sono ritrovati gli attivisti del centro sociale Django – collettivo Ztl. Con fumogeni e scritte sull'asfalto, i giovani hanno manifestato per un'accoglienza “degna e diffusa di chi scappa dalle guerre o per i cosiddetti migranti economici”, chiedendo che non venga realizzato “nessun ghetto, ma una sistemazione dignitosa in cui i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati possano vivere integrandosi nel territorio”. Un blitz durato, in tutto, poco più di una quindicina di minuti.
Alle 11, invece, nello stesso luogo si è svolta la mobilitazione promossa dalla Lega Nord. Una settantina di persone ha protestato contro il possibile arrivo dei richiedenti asilo. Diversi residenti hanno espresso preoccupazione per la sicurezza nel quartiere. Presenti numerosi big del Carroccio locale e veneto: dal segretario regionale Gianantonio Da Re a quelli provinciale Dimitri Coin e comunale Massimo Candura, dal consigliere regionale Riccardo Barbisan a quelli comunali Mario Conte e Sandro Zampese, fino all'ex sindaco Giancarlo Gentilini. “No all'invasione biblica” ha tuonato lo Sceriffo. Cartelli "Selvana dice No", slogan e cori contro il sindaco di Treviso Giovanni Manildo e il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Unico momento di tensione quando si è presentato un dipendente della cooperativa che si occupa degli stranieri già ospitati alla caserma Serena. “Sono in Veneto da vent'anni, ma i veneti non mi hanno dato lavoro, la coop invece sì”, ha detto l'uomo, sostenendo come i migranti rappresentino anche un'opportunità di occupazione. Al che è stato sommerso di fischi ed improperi, finchè non è stato scortato fatto allontanare dalle forze dell'ordine.

Il sindaco Giovanni Manildo ha così commentato la duplice manifestazione: "Qui bisogna agire in maniera responsabile. Alimentare tensioni non serve, lo dico a tutti. Ho già espresso la mia contrarietà all'Hotel Carletto come risposta all'emergenza e continuo a sostenere che il modello da perseguire è quello dell'accoglienza diffusa".