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Golf
PILLOLE DI GOLF/253: A PERTH UN TORNEO DALLA FORMUALA SPETTACOLO

Nel divertente Handa World Super 6 si impone Ryan Fox


PERTH - È rimasto in Australia l’European Tour, seconda tappa consecutiva in quel Continente, nella stagione 2019; si disputa il divertente “ISPS Handa World Super 6 Perth”, terza edizione di uno dei tornei innovativi, valido anche per l’Asian Tour, con formula...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

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Alla mattina blitz degli attivisti di Django per "accoglienza degna"

PROFUGHI ALL'EX CARLETTO, DOPPIO SIT-IN DI PROTESTA

Manifestazione della Lega contro l'arrivo dei migranti


TREVISO - Doppio sit in sabato mattina davanti all'ex Hotel Carletto. Entrambe le manifestazioni avevano a tema la possibilità che nell'albergo alla periferia di Treviso, ormai in disuso, trovino sistemazione 138 profughi, destinati nella Marca nelle prossime settimane. Di segno opposto, tuttavia, contenuti ed obiettivi. Prima, di fronte alla struttura, si sono ritrovati gli attivisti del centro sociale Django – collettivo Ztl. Con fumogeni e scritte sull'asfalto, i giovani hanno manifestato per un'accoglienza “degna e diffusa di chi scappa dalle guerre o per i cosiddetti migranti economici”, chiedendo che non venga realizzato “nessun ghetto, ma una sistemazione dignitosa in cui i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati possano vivere integrandosi nel territorio”. Un blitz durato, in tutto, poco più di una quindicina di minuti.
Alle 11, invece, nello stesso luogo si è svolta la mobilitazione promossa dalla Lega Nord. Una settantina di persone ha protestato contro il possibile arrivo dei richiedenti asilo. Diversi residenti hanno espresso preoccupazione per la sicurezza nel quartiere. Presenti numerosi big del Carroccio locale e veneto: dal segretario regionale Gianantonio Da Re a quelli provinciale Dimitri Coin e comunale Massimo Candura, dal consigliere regionale Riccardo Barbisan a quelli comunali Mario Conte e Sandro Zampese, fino all'ex sindaco Giancarlo Gentilini. “No all'invasione biblica” ha tuonato lo Sceriffo. Cartelli "Selvana dice No", slogan e cori contro il sindaco di Treviso Giovanni Manildo e il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Unico momento di tensione quando si è presentato un dipendente della cooperativa che si occupa degli stranieri già ospitati alla caserma Serena. “Sono in Veneto da vent'anni, ma i veneti non mi hanno dato lavoro, la coop invece sì”, ha detto l'uomo, sostenendo come i migranti rappresentino anche un'opportunità di occupazione. Al che è stato sommerso di fischi ed improperi, finchè non è stato scortato fatto allontanare dalle forze dell'ordine.

Il sindaco Giovanni Manildo ha così commentato la duplice manifestazione: "Qui bisogna agire in maniera responsabile. Alimentare tensioni non serve, lo dico a tutti. Ho già espresso la mia contrarietà all'Hotel Carletto come risposta all'emergenza e continuo a sostenere che il modello da perseguire è quello dell'accoglienza diffusa".