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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico con Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/121: IL TORNEO AIGG DIAVOLINA FA TAPPA IN PIEMONTE

I giornalisti si sfidano a Cavaglià e a Biella


TREVISO - In terra piemontese la quinta e sesta tappa del calendario AIGG, sono state ospitate in due realtà particolarmente espressive: il Golf Club Cavaglià e Il Golf “Le Betulle” di Biella. Due Campi che nell’ambito pur considerevole dei Golf piemontesi, spiccano per brillantezza. Su “Le Betulle” ho già avuto l’opportunità di intrattenere gli ascoltatori di RadioVenetoUno, in quanto per molti anni ha avuto il riconoscimento del più bel Campo d’Italia, e per quanto sia difficile stabilire in assoluto quale sia il migliore, si può tranquillamente pensare che quanto meno sia tra i migliori. Il Golf Cavaglià non lo conoscevo, è stata una sorpresa. All’arrivo rimani bene impressionato dalla gradevole accoglienza del “UNA Golf Hotel”, in una sistemazione essenziale, moderna, discreta, totalmente confortevole. Altrettanto colpisce la Club House, al suo interno la “Rossocuoco Steak House”, punto di riferimento per chi ama la carne alla brace preparata nella tipicità americana: ottima Fassona piemontese e Angus che giornalmente arriva dall’America. La nascita del Campo a Cavaglià: Nel ’98 le iniziali sei buche, nel ’99 divengono nove con doppie partenze, nel 2001 altre sei buche executive, nel 2015, messi a punto e unificati i vari percorsi dall’architetto Giorgio Ferraris, c’è l’inaugurazione delle attuali 18. Aspettiamoci dell’altro. Ho pensato che quel Club, un tutt’uno con “Una Golf Hotel” di cui è parte, è destinato a divenire una realtà importante. Inserito in un paesaggio ai piedi delle montagne biellesi, è Campo non lungo, 18 buche Par 68 di mt 4.600. Percorrerlo, ti affascina per il suo bel disegno inserito in una natura pura, pulita, dove antiche querce governano il resto del verde, smagliante in questa stagione. Non bisogna però prenderli sottogamba, quei molti Par Tre spesso insidiosi, pretendono concentrazione. Impegno serve anche per affrontare il Par 5 della 17, un dog-leg a dx. Il tee shot dovrà essere bello lungo, seppur non eccessivo, arrivare in posizione acconcia ad avere in vista il green, altrimenti vien voglia di tagliare il lago, e il risultato sarà molto incerto com’è successo a me.
Ma andiamo alle gare: Previsioni, pioggia certa. No, il tempo è stato clemente con noi, in entrambe le giornate sui due Campi, mentre intorno pioveva a dirotto.
Con CBA uguale a 0, ecco i risultati nel netto a Cavaglià: a vincere il premio di prima categoria è stato il valdostano Albert Tamietto (Gazzetta Matin) con 35 punti. Anche Gianni Piva (Repubblica) ne aveva fatti 35, ma Albert l’ha battuto, perché ha fatto meglio sulle seconde nove buche. In seconda categoria vittoria di Matteo Dore (Gazzetta dello Sport) con 34 punti. Ci sta prendendo gusto Matteo, ha rinnovato l’affermazione delle tappe in Veneto. I cucchiai di legno, assegnati a Luigi Tura e ad Andrea Ronchi (Golf & Turismo), che solitamente gioca bene: lo scorso anno aveva fornito buona prova nel titolo europeo a squadre. Così è il Golf! Il Lordo, appannaggio di Benito Russo (Freelance), grazie a uno score di 29 punti.
Un lungo speciale mestolo logato è andato a Ivan Lantos (Orientexpress), il re dei cucchiai di legno, per benemerenze acquisite nelle battaglie AIGG: in carriera ne ha conquistati 18. Al termine della premiazione, un nostro bel gesto: un contributo di 4mila euro elargiti all’associazione “Per andare oltre - Onlus”, e destinati a Verena Vidoli, in carrozzella, presente con la sua mamma. Non aveva mai visto un Campo da Golf, e ha voluto toccarne l’erba.
Il dì seguente, in marcia, verso là dove si chiude la Serra Morenica, per arrivare a gustar le meraviglie del Golf Biella, l’autorevole “Le Betulle”, che nonostante la forte pioggia caduta nella notte si presentava in ottime condizioni. Qui, Albert Tamietto si è di nuovo imposto in prima categoria con 32 punti, e come ieri, ha surclassato due giocatori, Roberto Lanza (Eco di Biella) e Paolo Pacciani (Gazzetta di Parma), che con il medesimo punteggio, lo hanno contrastato tutta la gara, ma gli hanno permesso di giocare meglio le seconde nove. In 2° Categoria si è imposto Giorgio Piccaia (Artslife.com) con 34 punti, il lordo lo ha conquistato Roberto Roversi (Professione Golf Club) con 19 punti. I cucchiai di legno a Nicola Bonafini (Il Giornale di Reggio) e ahimè a Paolo Pilla (RadioVenetoUno). Ai premi, in entrambi i Circoli, si sono aggiunti i graditi gadget Diavolina, che Giusy Lantos, con la sua abituale simpatia, ha elargito in generosità. E ancora, Francesco Putzolu e Luigi Cardin, in rappresentanza di Domina Vacanze, han messo in palio, e assegnati a estrazione, quattro soggiorni presso l’hotel Domina Coral Bay Zagarella, in Sicilia, in quel promontorio che si affaccia sul Tirreno palermitano che ha per avamposto il Castello di Solanto. Il prossimo appuntamento AIGG a Grad Mokrice, per il torneo di Golf Italia-Slovenia.
Paolo Pilla