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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Benazzi: "Potenziare le cure a domicilio e le reti sul territorio"

I TREVIGIANI VIVONO DI PIÙ, MA AUMENTANO I TUMORI

Tra 10 anni stimato il 19% di casi in più


TREVISO - I trevigiani godono generalmente di buona salute e vivono più a lungo. Ma proprio l'età media più avanzanta comporta un incremento di malattie. Come i tumori: un uomo su due, nell'Ulss 9, è a rischio di ammalarsi di cancro entro gli 85 anni, mentre per le donne la probabiltà è una su tre. E, al 2026, si stima un ulteriore incremento di casi del 19%. L'andamento, tuttavia, spiegano dall'azienda socio-sanitaria, è del tutto in linea con il progressivo invecchiamento della popolazione. E sono in crescita anche i tassi di guarigione.
Ad oggi la carta di identità, nel comprensorio dell'Ulss, dice 43,8 anni in media per abitante, valore inferiore sia a quello nazionale (44,4) sia Veneto (45). La speranza di vita per le donne trevigiane è di 86,4 anni, la più alta in Italia, per i maschi di 81,6, terza "performance" su scala nazionale: di questi, circa 61 si prospetta di viverli in buone condizioni di salute. L'accresciuta longevità, combinata con un indice di natalità in calo, come nel resto dell'Occidente, però, determina una prevalenza della terza e quarta età: nel 2015, ogni cento ragazzi al di sotto dei 15 anni, corrispondono 138 ultrasessantacinquenni. Tra dieci anni saranno 160 e nel 2045 più del doppio: 217. 
La fotografia è stata scattata da uno studio ad ampio raggio curato dall'Ulss 9. Proprio l'innalzarsi dell'età media, elemento positivo per molti versi, porta con sè un inevitabile aumento di alcune patologie. A partire dai tumori. Nel quinquennio 2012-2016 si stimano (compreso l'anno in corso) 2.947 nuovi malati ogni anno. Tra un decennio, saranno 3.513 e l'incidenza passerà da 692 a 787 casi ogni centomila abitanti. Un incremento attribuibile, all'85%, proprio all'invecchiamento della platea di cittadini.
Ma ovviamente sono destinate ad incrementarsi anche altre malattie croniche: dalle patologie cardiovascolari - oggi viene colpito un residente su otto, per il 2025 si prevedono 2.500 ricoveri in più all'anno - al diabete, di cui attualmente  soffre il 5% della popolazione: se non vi saranno cambiamenti, nei prossimi dieci anni vi sarà il 14% in più di persone affette.
Tendenze che impongono un adeguamento delle politiche della sanità trevigiana: "Occorre riorganizzare il sistema - spiega il direttore generale delle Ulss trevigiane Francesco Benazzi -. L'ospedale deve curare le urgenze, lavorando anche in fase ambulatoriale e riducendo la degenza ed eliminando i reparti non produttivi. Al contempo, vanno rafforzate le reti sul territorio, con le cure a domicilio e i gruppi di medici integrati". I tecnici dell'Ulss stanno lavorando al piano di riorganizzazione complessivo, che verrà presentato entro l'anno alla Regione.