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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitą coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Il giocatore: "E' il momento giusto per tornare in Italia"

BENETTON, UFFICIALIZZATO ANCHE TOMMASO ALLAN

Completata la mediana con il 10 italo-scozzese da Perpignan


TREVISO - Il Benetton Treviso completa la sua mediana ufficializzando anche Tommaso Allan. Come da indiscrezioni delle scorse settimane, il 23enne giocatore azzurro ritorno in Italia dopo tre stagioni in Francia con il Perpignan. Nato a Vicenza, da genitori entrambi dal trascorso nel mondo ovale, la madre Paola militava nelle Perle Nere, formazione femminile del Petrarca Padova, il padre William, è stato anch’egli rugbista e fratello del più famoso John, internazionale per la Scozia (13 caps) e il Sudafrica (9 caps) negli Anni Novanta.
Tommaso trascorre i primi anni di vita in Italia ed inizia a giocare a rugby all’età di sei anni nel Petrarca Padova. Successivamente lascia il paese natale al seguito della famiglia e prosegue la formazione sportiva prima in Inghilterra giocando con i London Scottish, perfezionandosi nell’Academy dei Wasps e in seguito in Sudafrica, dove nel 2012 ha conquistato la Currie Cup U19 con Western Province.
Il classe ’93, mediano d’apertura e all’occorrenza anche centro, nella stagione 2013/2014 firma per il Perpignan con cui sino ad oggi ha collezionato 41 presenze tra Top14, Heineken Cup e Pro D2.
Il suo percorso nazionale lo ha visto vestire la maglia della Scozia dall’U17 all’U20, partecipando a due edizioni dei mondiali juniores, sino al 9 novembre 2013 data in cui fa il suo esordio con la Nazionale Maggiore italiana in occasione del Cariparma Test Match nel quale va in meta dopo pochi minuti. Allan, forte della fiducia del Commissario Tecnico Brunel, è stato convocato anche per il 6 Nazioni 2014, nel quale ha raccolto ben 5 caps. Il CT lo ha poi confermato per il tour estivo delle Isole del Pacifico nel quale ha totalizzato due presenze: una da titolare con Samoa e una da subentrato contro Giappone. Infine incrementa sostanzialmente le sue presenze con la maglia azzurra partecipando all’RBS 6 Nazioni ed al Mondiale nel 2015. Purtroppo a causa di un infortunio ha disputato solo l’ultima partita del RBS 6 Nazioni 2016 in Galles. Ad oggi sono 22 i suoi caps con l’Italia.
“Ho pensato tante volte di tornare in Italia per giocare a rugby, l'anno scorso c'erano stati dei contatti, sempre con Treviso, ma avevo un altro anno di contratto con Perpignan. Quando quest’anno si è ripresentata la possibilità, ho pensato che era arrivato il momento giusto. Inoltre i nuovi allenatori dall’esperienza internazionale, sia per il club che per la nazionale, saranno da stimolo per tutti. Qualche mese fa ho visto dal vivo una partita del Benetton ed ho avuto la sensazione che in questa squadra ci sia tanto potenziale. Vengo a Treviso con tanta voglia di imparare, di conquistare il posto in squadra, ho voglia di vincere con in miei compagni, ho voglia di dare una mano a questa società ed a questa città dalla ricca tradizione rugbistica. In cambio mi aspetto professionalità e serietà da parte del club e sostegno da parte dei tifosi".
"Son contento di tornare a giocare per una squadra italiana, non solo perché l’ultima volta risale a quando vinsi il Trofeo Topolino proprio a Treviso in Under 7 con il Petrarca – dice sorridendo – ma soprattutto perché credo che i giocatori della nazionale dovrebbero giocare nelle franchigie dei rispettivi territori di provenienza. In teoria, dovrebbe esserci una struttura tale da poter mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili per poter 'performare' sia a livello di club che a livello internazionale. Giocare ed allenarsi con i compagni che ritrovi in nazionale, crea un legame ed un senso di appartenenza che in partita può fare la differenza".