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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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La Cisl chiede maggiori controlli: "Coprono il nero"

VOUCHER, SETTE VOLTE IN PIŁ DAL 2012 NELLA MARCA

Nel 2015 usati quasi 2,7 milioni di buoni-lavoro in provincia


TREVISO - E' sempre più boom voucher nella Marca. Nel 2015, in provincia di Treviso, sono stati staccati poco meno di 2,8 milioni di buoni-lavoro, secondo maggior quantitativo dopo Verona, sui 15 milioni totali del Veneto. Ma soprattutto il numero di voucher venduti è aumentato di sette volte dal 2012, quando erano stati circa 380mila, ad oggi. Una crescita superiore alla media regionale, quintuplicata. I lavoratori trevigiani remunerati con voucher, l'anno scorso, sono stati circa 31mila, pari ad uno ogni nove lavoratori dipendenti. In questo caso l'aumento ammonta a sei volte in quattro anni, a fronte di un dato veneto che è “solo” triplicato.
La maggior parte dei voucher, quasi un milione e mezzo, è utilizzata in varie attività, comprese l'industria e l'artigianato. Altro settori di larga diffusione sono il commercio, con quasi 417mila buoni in un anno, e il turismo, con 244mila. Oltre all'agricoltura, dove proprio nella Marca venne sperimentato il sistema, soprattutto per mettere in regola gli addetti della vendemmia: qui si sfiorano i 208mila buoni in un anno, pari al 7,5% del totale, quasi il doppio dell'incidenza regionale.
Il quadro dell'utilizzo di questi strumenti è stato tracciato dalla Cisl. Più conveniente dal punto di vista fiscale e contributivo per i datori di lavoro, la formula, tuttavia, rischia di avere pesanti conseguenze sul futuro dei lavoratori: secondo le stime del sindacato, un addetto pagato in prevalenza a voucher avrebbe bisogno di 126 anni e mezzo per maturare i requisiti per la pensione minima. L'organizzazione ha lanciato la campagna “Stop voucher!”, per porre l'attenzione sull'abuso di questo meccanismo di retribuzione. “Le finalità dei voucher sono state snaturate – denuncia il segretario geneale della Cisl Veneto, Onofrio Rota - e i buoni lavoro che tra il 2008 ed il 2011 avevano permesso di regolarizzare piccole prestazioni occasionali, come la vendemmia e la raccolta della frutta, che occupavano per qualche giorno studenti e pensionati oppure la distribuzione di volantini pubblicitari, si sono trasformati in uno strumento per coprire il lavoro nero e hanno incentivato la frammentazione dei rapporti di lavoro”
La Cisl ha attivato anche il numero verde 800 995 035 a cui i lavoratori pagati in voucher potranno raccontare la loro esperienza in piena riservatezza. Il dossier così creato verrà poi inviato al ministero del lavoro, alla Regione e all'Inps.
Questi numeri - ha commentato il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Franco Lorenzon - fanno capire che i voucher si sono rapidamente trasformati in nuovi strumenti di sfruttamento dei lavoratori precari e luogo di evasione contributiva e fiscale. Al Governo chiediamo il ripristino del concetto di 'occasionalità' cancellato dalla riforma Fornero, il monitoraggio permanente sull'utilizzo, l'innalzamento della quota dei contributi previdenziali al 27% e la tracciabilità"

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