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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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La Cisl chiede maggiori controlli: "Coprono il nero"

VOUCHER, SETTE VOLTE IN PI┘ DAL 2012 NELLA MARCA

Nel 2015 usati quasi 2,7 milioni di buoni-lavoro in provincia


TREVISO - E' sempre più boom voucher nella Marca. Nel 2015, in provincia di Treviso, sono stati staccati poco meno di 2,8 milioni di buoni-lavoro, secondo maggior quantitativo dopo Verona, sui 15 milioni totali del Veneto. Ma soprattutto il numero di voucher venduti è aumentato di sette volte dal 2012, quando erano stati circa 380mila, ad oggi. Una crescita superiore alla media regionale, quintuplicata. I lavoratori trevigiani remunerati con voucher, l'anno scorso, sono stati circa 31mila, pari ad uno ogni nove lavoratori dipendenti. In questo caso l'aumento ammonta a sei volte in quattro anni, a fronte di un dato veneto che è “solo” triplicato.
La maggior parte dei voucher, quasi un milione e mezzo, è utilizzata in varie attività, comprese l'industria e l'artigianato. Altro settori di larga diffusione sono il commercio, con quasi 417mila buoni in un anno, e il turismo, con 244mila. Oltre all'agricoltura, dove proprio nella Marca venne sperimentato il sistema, soprattutto per mettere in regola gli addetti della vendemmia: qui si sfiorano i 208mila buoni in un anno, pari al 7,5% del totale, quasi il doppio dell'incidenza regionale.
Il quadro dell'utilizzo di questi strumenti è stato tracciato dalla Cisl. Più conveniente dal punto di vista fiscale e contributivo per i datori di lavoro, la formula, tuttavia, rischia di avere pesanti conseguenze sul futuro dei lavoratori: secondo le stime del sindacato, un addetto pagato in prevalenza a voucher avrebbe bisogno di 126 anni e mezzo per maturare i requisiti per la pensione minima. L'organizzazione ha lanciato la campagna “Stop voucher!”, per porre l'attenzione sull'abuso di questo meccanismo di retribuzione. “Le finalità dei voucher sono state snaturate – denuncia il segretario geneale della Cisl Veneto, Onofrio Rota - e i buoni lavoro che tra il 2008 ed il 2011 avevano permesso di regolarizzare piccole prestazioni occasionali, come la vendemmia e la raccolta della frutta, che occupavano per qualche giorno studenti e pensionati oppure la distribuzione di volantini pubblicitari, si sono trasformati in uno strumento per coprire il lavoro nero e hanno incentivato la frammentazione dei rapporti di lavoro”
La Cisl ha attivato anche il numero verde 800 995 035 a cui i lavoratori pagati in voucher potranno raccontare la loro esperienza in piena riservatezza. Il dossier così creato verrà poi inviato al ministero del lavoro, alla Regione e all'Inps.
Questi numeri - ha commentato il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Franco Lorenzon - fanno capire che i voucher si sono rapidamente trasformati in nuovi strumenti di sfruttamento dei lavoratori precari e luogo di evasione contributiva e fiscale. Al Governo chiediamo il ripristino del concetto di 'occasionalità' cancellato dalla riforma Fornero, il monitoraggio permanente sull'utilizzo, l'innalzamento della quota dei contributi previdenziali al 27% e la tracciabilità"

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