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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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L'intervista a Giampietro Zonta di D'Orica

SETA ETICA 100%, LE SCUOLE VISITANO LA FILIERA

Continua il progetto che vede l'azienda orafa D'Orica capofila


NOVE(VI) - Si è svolta sotto il segno dell’artigianato e delle eccellenze venete la giornata di oggi martedì 24 maggio, di trenta studenti dell’Istituto tecnico Viola Marchesini di Rovigo, in visita a Padova al Crea Api, centro d’eccellenza per la gelsibachicoltura, al laboratorio di Renata Bonfanti a Mussolente e all’allevamento di bachi presso la Villa Cappello Morosini di Cartigliano.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste da parte di scuole per conoscere da vicino la filiera della seta. Abbiamo deciso di studiare un percorso adatto agli studenti per avvicinarli al nostro progetto la Via Etica della Seta - spiega Giampietro Zonta di D’orica, azienda orafa di Nove, capofila del progetto - Ai ragazzi non si può dire no, sono il nostro futuro e vanno incentivati e stimolati.

Dopo circa 50 anni un gruppo d’imprese ha ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo produttivo della seta. Una seta 100% italiana, dal seme-bachi al filato, etica e a breve anche biologica.
Un bell’esempio di economia circolare che ha partecipato recentemente alla Consulta pubblica della 13ma Commissione in Senato.

La sapienza del passato, la passione del presente, l’innovazione del futuro sono le linee guida di questa filiera, composta da un network di imprese, professionisti ed esperti del settore, che i ragazzi del Viola Marchesini hanno avuto il piacere di incontrare oggi.

Prima tappa di questo suggestivo itinerario è stata al CREA API di Padova - Unità di Apicoltura e Bachicoltura – che conserva la banca genetica di circa 200 razze di baco da seta ed oltre 60 varietà di gelso. Qui un team altamente specializzato, sotto la guida della dottoressa Silvia Cappellozza, eroga la formazione necessaria per una gestione corretta ed ottimizzata degli allevamenti e dei gelseti, oltre a fornire assistenza e supporto tecnico.

Da Padova l’itinerario prosegue per Mussolente per la visita allo storico laboratorio di Renata Bonfanti: qui la tessitura di arazzi e tappeti è ancora artigianale con tecniche di lavorazione antiche.

A fare da scenario alla presentazione del progetto La Via Etica della Seta, invece, è stata la splendida Villa Cappello Morosini di Cartigliano. Ad accogliere gli studenti 40.000 simpatici amici “bachi” che si sono dimostrati ben disposti all’imperdibile selfie.
Da pochi giorni è partita la campagna bacologica e anche in villa, grazie ad un gruppo di volontari, è iniziato l’allevamento di bachi da seta, per produrre i prossimi bozzoli di seta 100% italiana.
Il progetto è stato raccontato attraverso il filmato di Geo&Geo, oltre alle testimonianze dirette di alcuni referenti della Via Etica della Seta.

Oltre al selfie con il baco, gli studenti hanno potuto toccare con mano i gioielli della collezione in oro e seta, nati dall’idea della designer Daniela Raccanello dell’azienda orafa D’orica, di Nove: I colori della luna, quando l’oro incontrò la seta 100% italiana. Questo il titolo di una bella favola che è diventata realtà grazie alla visione di un imprenditore orafo, Giampietro Zonta.
Una favola iniziata nel 2014 che oggi vede la nascita di una rete d’imprese agricole e una rete di imprese industriali con dei precisi obiettivi etici, economici e sociali.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Cartigliano, il CREA API di Padova, il laboratorio Renata Bonfanti, l’azienda orafa D’orica di Nove e Veneto Marketing Srl.

Per informazioni:
www.setaetica.it


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