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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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L'intervista a Giampietro Zonta di D'Orica

SETA ETICA 100%, LE SCUOLE VISITANO LA FILIERA

Continua il progetto che vede l'azienda orafa D'Orica capofila


NOVE(VI) - Si è svolta sotto il segno dell’artigianato e delle eccellenze venete la giornata di oggi martedì 24 maggio, di trenta studenti dell’Istituto tecnico Viola Marchesini di Rovigo, in visita a Padova al Crea Api, centro d’eccellenza per la gelsibachicoltura, al laboratorio di Renata Bonfanti a Mussolente e all’allevamento di bachi presso la Villa Cappello Morosini di Cartigliano.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste da parte di scuole per conoscere da vicino la filiera della seta. Abbiamo deciso di studiare un percorso adatto agli studenti per avvicinarli al nostro progetto la Via Etica della Seta - spiega Giampietro Zonta di D’orica, azienda orafa di Nove, capofila del progetto - Ai ragazzi non si può dire no, sono il nostro futuro e vanno incentivati e stimolati.

Dopo circa 50 anni un gruppo d’imprese ha ricostruito e riorganizzato l’intero ciclo produttivo della seta. Una seta 100% italiana, dal seme-bachi al filato, etica e a breve anche biologica.
Un bell’esempio di economia circolare che ha partecipato recentemente alla Consulta pubblica della 13ma Commissione in Senato.

La sapienza del passato, la passione del presente, l’innovazione del futuro sono le linee guida di questa filiera, composta da un network di imprese, professionisti ed esperti del settore, che i ragazzi del Viola Marchesini hanno avuto il piacere di incontrare oggi.

Prima tappa di questo suggestivo itinerario è stata al CREA API di Padova - Unità di Apicoltura e Bachicoltura – che conserva la banca genetica di circa 200 razze di baco da seta ed oltre 60 varietà di gelso. Qui un team altamente specializzato, sotto la guida della dottoressa Silvia Cappellozza, eroga la formazione necessaria per una gestione corretta ed ottimizzata degli allevamenti e dei gelseti, oltre a fornire assistenza e supporto tecnico.

Da Padova l’itinerario prosegue per Mussolente per la visita allo storico laboratorio di Renata Bonfanti: qui la tessitura di arazzi e tappeti è ancora artigianale con tecniche di lavorazione antiche.

A fare da scenario alla presentazione del progetto La Via Etica della Seta, invece, è stata la splendida Villa Cappello Morosini di Cartigliano. Ad accogliere gli studenti 40.000 simpatici amici “bachi” che si sono dimostrati ben disposti all’imperdibile selfie.
Da pochi giorni è partita la campagna bacologica e anche in villa, grazie ad un gruppo di volontari, è iniziato l’allevamento di bachi da seta, per produrre i prossimi bozzoli di seta 100% italiana.
Il progetto è stato raccontato attraverso il filmato di Geo&Geo, oltre alle testimonianze dirette di alcuni referenti della Via Etica della Seta.

Oltre al selfie con il baco, gli studenti hanno potuto toccare con mano i gioielli della collezione in oro e seta, nati dall’idea della designer Daniela Raccanello dell’azienda orafa D’orica, di Nove: I colori della luna, quando l’oro incontrò la seta 100% italiana. Questo il titolo di una bella favola che è diventata realtà grazie alla visione di un imprenditore orafo, Giampietro Zonta.
Una favola iniziata nel 2014 che oggi vede la nascita di una rete d’imprese agricole e una rete di imprese industriali con dei precisi obiettivi etici, economici e sociali.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Cartigliano, il CREA API di Padova, il laboratorio Renata Bonfanti, l’azienda orafa D’orica di Nove e Veneto Marketing Srl.

Per informazioni:
www.setaetica.it


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