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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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"Non si tratta di una frase fascista, ma di un soldato del fronte del Piave"

"MEGLIO UN GIORNO DA LEONE": LORENZON MANDA LA MAGLIETTA A TRUMP

T-shirt con il celebre motto inviata al magnate americano


SALGAREDA - Destinatorio Donald Trump, mittente Mirco Lorenzon. L'assessore provinciale ha inviato al cadidato alla presidenza degli Stati Uniti per iL Partito Repubblicani una maglietta con il celebre motto “Meglio vivere un giorno da leoni che cento anni da pecora”. Il magnate americano, infatti, nei mesi scorsi aveva ripreso e rilanciato sul suo profilo Facebook la frase, incurante delle polemiche di chi lo accusava di utilizzare un'espressione tipica del regime fascista. In realtà l'origine di quell'esortazione è ben diversa, come spiega Mirco Lorenzon, appassionato cultore della storia della prima guerra mondiale. "Si tratta di una frase scritta da un'ignoto soldato italiano nel 1918 nei giorni della battaglia del Piave sul muro di una casa- sottolinea -. Il pezzo di muro è oggi conservato al sacrario di Fagarè".
In occasione della manifestazione commemorativa del conflitto sul fronte del fiume sacro alla patria di domenica scorsa, Lorenzon e gli altri organizzatori hanno fatto stampare delle t-shirt che riproducevano proprio quel monito ed un altro celebre incitamento, sempre risalente al medesimo periodo: "Piave, o tutti eroi o tutti accoppati". Ed hanno deciso di inviarne una oltre Atlantico a Trump, con una lettera di accompagnamento. "Con la speranza che magari la indossi ad un comizio".