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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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"Non si tratta di una frase fascista, ma di un soldato del fronte del Piave"

"MEGLIO UN GIORNO DA LEONE": LORENZON MANDA LA MAGLIETTA A TRUMP

T-shirt con il celebre motto inviata al magnate americano


SALGAREDA - Destinatorio Donald Trump, mittente Mirco Lorenzon. L'assessore provinciale ha inviato al cadidato alla presidenza degli Stati Uniti per iL Partito Repubblicani una maglietta con il celebre motto “Meglio vivere un giorno da leoni che cento anni da pecora”. Il magnate americano, infatti, nei mesi scorsi aveva ripreso e rilanciato sul suo profilo Facebook la frase, incurante delle polemiche di chi lo accusava di utilizzare un'espressione tipica del regime fascista. In realtà l'origine di quell'esortazione è ben diversa, come spiega Mirco Lorenzon, appassionato cultore della storia della prima guerra mondiale. "Si tratta di una frase scritta da un'ignoto soldato italiano nel 1918 nei giorni della battaglia del Piave sul muro di una casa- sottolinea -. Il pezzo di muro è oggi conservato al sacrario di Fagarè".
In occasione della manifestazione commemorativa del conflitto sul fronte del fiume sacro alla patria di domenica scorsa, Lorenzon e gli altri organizzatori hanno fatto stampare delle t-shirt che riproducevano proprio quel monito ed un altro celebre incitamento, sempre risalente al medesimo periodo: "Piave, o tutti eroi o tutti accoppati". Ed hanno deciso di inviarne una oltre Atlantico a Trump, con una lettera di accompagnamento. "Con la speranza che magari la indossi ad un comizio".