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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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"Non si tratta di una frase fascista, ma di un soldato del fronte del Piave"

"MEGLIO UN GIORNO DA LEONE": LORENZON MANDA LA MAGLIETTA A TRUMP

T-shirt con il celebre motto inviata al magnate americano


SALGAREDA - Destinatorio Donald Trump, mittente Mirco Lorenzon. L'assessore provinciale ha inviato al cadidato alla presidenza degli Stati Uniti per iL Partito Repubblicani una maglietta con il celebre motto “Meglio vivere un giorno da leoni che cento anni da pecora”. Il magnate americano, infatti, nei mesi scorsi aveva ripreso e rilanciato sul suo profilo Facebook la frase, incurante delle polemiche di chi lo accusava di utilizzare un'espressione tipica del regime fascista. In realtà l'origine di quell'esortazione è ben diversa, come spiega Mirco Lorenzon, appassionato cultore della storia della prima guerra mondiale. "Si tratta di una frase scritta da un'ignoto soldato italiano nel 1918 nei giorni della battaglia del Piave sul muro di una casa- sottolinea -. Il pezzo di muro è oggi conservato al sacrario di Fagarè".
In occasione della manifestazione commemorativa del conflitto sul fronte del fiume sacro alla patria di domenica scorsa, Lorenzon e gli altri organizzatori hanno fatto stampare delle t-shirt che riproducevano proprio quel monito ed un altro celebre incitamento, sempre risalente al medesimo periodo: "Piave, o tutti eroi o tutti accoppati". Ed hanno deciso di inviarne una oltre Atlantico a Trump, con una lettera di accompagnamento. "Con la speranza che magari la indossi ad un comizio".