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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Crolla l'export in Russia e Venezuela, si punta sull'Iran

PASTA ZARA CONTINUA LA CORSA, NEL 2015 RICAVI PIÙ 8,4%

In un anno e mezzo il gruppo di Riese ha assunto 113 nuovi addetti


RIESE PIO X - Pasta Zara archivia un 2015 con il segno positivo. A partire dal fatturato in aumento, come del resto in tutto l'ultimo quinquennio: l'esercizio si chiude con oltre 264mila tonnellate vendute e ricavi a quota 285 milioni di euro, in crescita dell'8,4% sul 2014. E il trend si sta confemando anche nel primo scorcio di quest'anno: nel primo trimestre la produzione è incrementata del l'8,2% e le vendite del 7%.
Il gruppo di Riese Pio X, secondo produttore italiano di pasta in Italia e primo La famiglia Bragagnoloper export, dimostra dunque di riuscire a reagire al dimezzamento delle esportazioni in Venezuela e all'azzeramento di fatto di quelle in Russia, nel primo caso a causa della crisi economica del paese sudamericano, nel secondo per gli effetti dell'embargo e della svalutazione del rublo. L'industria trevigiana, presente in 108 paesi, punta con forza sul Medio Oriente e, in particolare sull'Iran.
Sul fronte dell'occupazione nel 2015 vi sono state 56 assunzioni a tempo indeterminato e 39 a tempo determinato nei tre stabilimenti (oltre a Riese, Muggia, in provincia di Trieste, e Rovato, nel bresciano), a cui si aggiungono altri 18 nuovi posti di lavoro creati tra gennaio e aprile. L'organico complessivo sale così a 447 dipendenti.
 “Sono numeri – dichiara il presidente di Pasta Zara, Furio Bragagnolo – che dimostrano indubbiamente una capacità di reagire di fronte ad una situazione globale problematica da molti punti di vista. In questo va visto anche l'impegno sempre maggiore nel settore molitorio che in poco tempo ci ha portato ad essere il terzo macinatore di grano duro in Italia. Oltre a rendere sempre più corta la filiera macinazione-produzione (ormai sull'ordine delle decine di chilometri contro le centinaia di qualche tempo fa) stiamo investendo anche nella realizzazione di colture di grano duro in Italia che saranno importanti - seppur non sufficienti - per coprire il nostro fabbisogno, con interessanti risvolti per il settore agricolo”.
Tra le innovazioni che hanno caratterizzato la fine del 2015 e l'inizio del 2016, strategiche quelle del lo stabilimento di Muggia: è entrata in rodaggio la Linea 16 che, con una capacità produttiva di 12 tonnellate di pasta all'ora detiene il Lo stabilimento di Muggiarecord mondiale di produzione di pasta corta, mentre è prossima l'entrata in operatività del magazzino autoportante completamente automatizzato che permetterà la movimentazione di ben 66mila pallet-prodotto finito, con una potenzialità di stoccaggio di 26.600 tonnellate di pasta, su una superficie di 11mila mq alta dieci piani che fa di questa struttura una delle più capaci esistenti in Europa.
“Inoltre – prosegue il presidente – continua un forte investimento nel risparmio energetico, che attualmente interessa lo stabilimento di Rovato (Bs) sul fronte della cogenerazione, mentre stiamo sperimentando un sistema innovativo nella produzione che ci permetterà di utilizzare  meno energia. A questo si aggiunge il lavoro che stiamo svolgendo con Aidepi (l'associazione nazionale dei produttori di pasta) nel Pef Pilot Pasta nell'ambito della Commissione Europea dove emergerà l'impronta ecologica della nostra produzione che, sottolineiamo, di fatto non produce scarti”.
 Rispetto ai mercati esteri, “continuerà l'impegno per combattere la concorrenza sleale dell'italian sounding, ovvero quelle produzioni agroalimentari che simulano una origine italiana ma che ovviamente non hanno nulla a che vedere con la tradizione e sopratutto la qualità del vero Made In Italy – sottolinea Bragagnolo – un fenomeno che ci danneggia e che purtroppo sta dilagando. Per verificarlo basta andare nelle fiere agroalimentari internazionali”.