Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Progetto delle Ulss trevigiane per affrontare l'età più critica

FIGLI ADOTTIVI ADOLESCENTI, SOSTEGNO A RAGAZZI E GENITORI

Percorsi formativi e laboratori per 25 famiglie


PIEVE DI SOLIGO - Sono in trincea e sanno di esserlo, i genitori che affrontano l’adolescenza di un figlio adottivo. Forse per questo motivo sono maggiormente disposti a far emergere i loro problemi e a chiedere aiuto: sono state 25 le famiglie che, a Conegliano, hanno partecipato al progetto “Adozione e adolescenza: rinforzare il patto adottivo, costruire l’identità”, promosso dalla Regione Veneto.
L’iniziativa è stata gestita a livello provinciale dalle tre Ulss trevigiane, coinvolgendo nella programmazione gli enti autorizzati Cifa, Aibi e Bambarco.
“Il progetto, giunto alla seconda edizione - sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 7 - è nato dall’esigenza di continuare a garantire alla famiglia adottiva, anche dopo la fase post adozione, uno spazio di riflessione, approfondimento e accompagnamento nella fase più delicata del percorso adottivo che coincide con l’ingresso del minore nell’età adolescenziale”.
L’iniziativa si è articolata in due percorsi paralleli: il primo, costituito da sette serate, dedicato alla riflessione di gruppo e l’altro di ascolto/supporto individuale e familiare, tramite attività di consulenza ambulatoriale, rivolta sia ai genitori sia ai figli.
Durante l'iter formativo si è costituito un gruppo di 12 ragazzi che, al termine del percorso, ha continuato ad incontrarsi una volta al mese in un’attività di auto mutuo aiuto, presso il Consultorio Familiare, per parlare della loro storia, accompagnati da una psicologa esperta di adozioni.
“L'idea dell’équipe adozioni - spiega Bruno Nardin, responsabile del Consultorio Familiare dell’Ulss 7 - è stata quella di offrire ai ragazzi un luogo dove sperimentarsi in prima persona, riconoscersi, dar voce al proprio sentire, perché la condivisione è liberatoria. Gli adolescenti hanno trovato nel gruppo un senso di conferma e di legittimazione che ha consentito loro di rinforzare il bisogno di unità e completezza; questo aspetto è risultato particolarmente significativo nel gruppo dei ragazzi adottati e li ha portati a sperimentare un maggior senso di sicurezza e di appartenenza”.
Il progetto rappresenta solo una delle iniziative messe in atto dall’équipe adozioni “per essere vicina alle famiglie anche nelle difficili fasi dell’adolescenza, consapevole che il progetto per un bambino adottivo va accompagnato durante tutto il ciclo evolutivo di sviluppo dei minori. Il supporto viene garantito in diversi modi, in base alle necessità evidenziate e alle caratteristiche della famiglia. Si va dai colloqui individuali, di coppia o con l’intero nucleo familiare a incontri periodici”.