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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Annunciato il rinnovo contrattuale fra la società ed il coach

COACH PILLASTRINI PER ALTRI DUE ANNI ASSIEME A TVB

"Contentissimo di continuare a lavorare in questo ambiente"


TREVISO - La De' Longhi Treviso Basket ha rinnovato il contratto a Stefano Pillastrini per altri due anni. "Il più contento sono io-dice il coach-ringrazio chi mi ha voluto ancora qua, sono davvero felice di proseguire il mio lavoro a Treviso, mai avuto dubbi e quando me l‘hanno proposto non ci ho pensato su due volte: ciò che ci eravamo detti due anni fa è stato fatto, e guardate che non era così scontato in un ambiente tutto nuovo. Qualche giorno fa salutando la squadra ho detto di aver trovato per la prima volta un ambiente con idee chiare e dove l’interesse comune è superiore agli interessi individuali, che spesso causano conflitti interni. Adesso chiaramente oltre che confermarci vogliamo crescere e faremo di tutto per soddisfare le aspettative, ma io mi sento le spalle coperte da una dirigenza che mette ognuno nelle condizioni di esprimere il meglio di sé."
 Avete già iniziato a pianificare il futuro, coach?
"Non ancora. Ad ogni modo, se quest’anno siamo arrivati al massimo a metà stagione, in futuro vogliamo che succeda alla fine, ossia nei playoff. Insomma, dimostriamo che l’apprendistato è terminato. Ma non diremo mai che vogliamo vincere il campionato, sarebbe un suicidio; il punto è essere ambiziosi, avere le energie mentali e fisiche arrivare alla fine nelle migliori condizioni possibili, poi se arrivano periodo difficili non si deve comunque parlare di fallimento, perché quando esci dal campo distrutto dalla fatica sai che nessuno potrà parlare di delusione. Quest’anno abbiamo imparato tanto, ora vedremo di metterlo a frutto in futuro: Treviso ha ambizioni e voglia di crescere, c‘è un gruppo di giocatori su cui si può lavorare bene: un bel privilegio. Poi è naturale che più in alto si va più è difficile migliorare."
La squadra non sarà rivoluzionata.
"Certo che no: abbiamo dei punti fermi. Magari qualcuno avrà anche delle offerte ma prima di lasciare Treviso ci penserà 10 volte, compreso Fantinelli, ragazzo intelligente: non ho assolutamente paura di perderlo.