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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Il progetto del Laboratorio Cooperazione rivolto a richiedenti asilo e non solo

L'ACCOGLIENZA GUARDA AL FUTURO CON "NUOVE PROSPETTIVE DI COMUNITÀ"

Tra le attività, 2 corsi di orticoltura e uno lattiero-caseario


Promuovere un nuovo valore di accoglienza e scambio relazionale nella comunità locale.
Questo l’obiettivo del progetto “Nuove prospettive di comunità” promosso dalle associazioni del Laboratorio Cooperazione (AVI - Ass. Volontari Insieme, I Care, Nats per…, AFR - Ass. Famiglie Rurali, Uomo Mondo, Terra del Terzo Mondo, Auser - Cittadini del Mondo) e finanziato da Volontarinsieme - CSV Treviso che coinvolge persone richiedenti asilo, persone immigrate stanziali e italiani che vivono momenti di difficoltà e solitudine.

In altro l'intervista a Francesco D'Alessi, rappresentante del Laboratorio Cooperazione 


Il Laboratorio Cooperazione rappresenta un coordinamento, per ora ancora informale ma in via di costituzione, di associazioni di volontariato e di promozione sociale impegnate nella cooperazione allo sviluppo. Da ormai quattro anni queste realtà hanno avviato una riflessione sul tema della cooperazione, con l’obiettivo di promuovere nuove pratiche e modelli volti a privilegiare la dimensione della relazione e della valorizzazione delle risorse locali e non la mera sussistenza e la dipendenza Nord-Sud del mondo.

Un’attenzione particolare è rivolta al fenomeno della nuova migrazione, che vede molti giovani ragazzi richiedenti asilo bloccati all’interno delle strutture di accoglienza senza la possibilità di impegnare il proprio tempo in attività formative e di utilità per sé e per la comunità.

In collaborazione con le cooperative e le realtà che hanno in gestione l’accoglienza e permanenza di questi giovani, si sono attivati due corsi di orticoltura a Treviso e a Montebelluna che hanno coinvolto 25 giovani richiedenti asilo tra i 20 e i 30 anni, che insieme ad altri ortolani hanno potuto acquisire nuove competenze, scambiare conoscenze e continuare la pratica in orti comuni o avviando orti nuovi all’interno delle strutture.
A Vittorio Veneto, invece, è attivo un corso lattiero-caseario che coinvolge tre ragazzi ospiti della Caritas in un gruppo di dieci persone interessate ad imparare come produrre il formaggio, all’interno del caseificio Perenzin.
Il tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di associazioni, comitati, cooperative e aziende del territorio.
Non sono mancati poi gli incontri in alcuni istituti scolastici superiori con persone che hanno ottenuto lo status di rifugiato e le visite in alcune realtà aziendali del territorio di Montebelluna.
Le attività continueranno nei prossimi mesi, cercando di avviare collaborazioni anche con i comuni per le attività di pubblica utilità.

Le associazioni del Laboratorio Cooperazione, però, non guardano solo ai paesi in via di sviluppo ma sono attente anche alle esigenze della comunità trevigiana, in particolare in un periodo delicato come questo in cui l’accoglienza verso l’Altro non è così scontata.


Ecco quindi alcuni appuntamenti importanti per sensibilizzare la comunità.

Il 16 giugno appuntamento alle ore 20.30 presso l’Auditorium Stefanini per lo spettacolo teatraleMamma li Turchi!” proposto dalla compagnia degli Ecoisti.
Il 10 luglio Festa dell’accoglienza presso un parco della Città di Treviso (in via di definizione) con tutti coloro che hanno partecipato alle varie attività del progetto. La Festa sarà aperta ovviamente a tutta la cittadinanza per promuovere momenti di scambio e conoscenza reciproca.
Dal 24 ottobre al 7 novembre si potranno ammirare in piazza Indipendenza e piazza Aldo Moro la mostra artistica Finis Terrae di Franco Tagliente che richiama il tema del consumismo e della cooperazione e la mostra fotografica Migranti di ieri, oggi e domani realizzata da Giorgio De Camillis che racconta esempi positivi di accoglienza.
Il progetto si chiuderà con un convegno previsto per il 29 ottobre che riprenderà la riflessione sul ruolo della cooperazione in un quadro internazionale sempre più complesso e in continuo cambiamento.

Il Laboratorio Cooperazione sta procedendo con la costituzione formale e intende allargare la propria rete di partner, sia a livello associativo ma anche come singole persone, alle varie realtà presenti nel territorio provinciale. Con il riconoscimento a livello istituzionale, sarà più semplice presentare progetti condivisi e si darà un valore aggiunto alla stretta collaborazione tra i diversi soggetti impegnati in questo settore.