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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Si punta ad un grande polo veneto e a cooperative di vendita

LATTE, IN 30 ANNI PERSO IL 93% DELLE STALLE VENETE

Aprolav festeggia il trentennale sullo sfondo della crisi


TREVISO - La crisi del settore del latte sta tutta in un dato. Nel 1986, quando fu fondata Aprolav, la principale associazione regionale di categoria, i produttori in Un momento dell'assemblea AprolavVeneto erano 43.800. Trent'anni dopo, ne sono rimasti meno di 3mila: il 7% di quelli.
Il presidente Terenzio Borga, nell'assemblea annuale dell'associazione, ha ricordato come molto sia cambiato, ma ci siano anche aspetti immutati. “Nel 1986 il latte alla stalla era pagato 580 lire, Iva compresa – ha spiegato Borga – che corrispondono agli attuali 0,30 euro. Al giorno d'oggi ci sono dei produttori che percepiscono meno di questo prezzo”. I problemi di importi al limite o al di sotto dei costi di produzione, peraltro, accomunano anche altri paesi europei, come hanno spiegati i rappresentanti degli allevatori polacchi e tedeschi, ospiti della riunione: in Polonia, a marzo, il prezzo medio è di 28 centesimo, in Germania, nelle regioni del Nord o dell'Est si scende fino a 18 cent.
L'anno scorso, dopo quasi 25 anni, è terminato il regime delle quote latte. La liberalizzazione, tuttavia, non ha portato alle aziende i benefici sperati. Il presidente Terenzio Borga“Dobbiamo ammettere che la qualità italiana non è stata sufficiente a contrastare il cambiamento e mantenere un prezzo dignitoso per i produttori. Siamo stati travolti da un eccesso di produzione registrato in Europa e nel mondo, che a causa di molteplici fattori ha creato una situazione a dir poco drammatica”.
Due le possibili soluzioni per contrastare la deriva, a cui puntano gli allevatori: un importante polo lattiero caseario veneto, per fare di questa regione l'eccellenza del comparto italiano, e un rafforzamento del sistema cooperativo nella commercializzazione (oltre che nella lavorazione) dei prodotti.