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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitÓ coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Si punta ad un grande polo veneto e a cooperative di vendita

LATTE, IN 30 ANNI PERSO IL 93% DELLE STALLE VENETE

Aprolav festeggia il trentennale sullo sfondo della crisi


TREVISO - La crisi del settore del latte sta tutta in un dato. Nel 1986, quando fu fondata Aprolav, la principale associazione regionale di categoria, i produttori in Un momento dell'assemblea AprolavVeneto erano 43.800. Trent'anni dopo, ne sono rimasti meno di 3mila: il 7% di quelli.
Il presidente Terenzio Borga, nell'assemblea annuale dell'associazione, ha ricordato come molto sia cambiato, ma ci siano anche aspetti immutati. “Nel 1986 il latte alla stalla era pagato 580 lire, Iva compresa – ha spiegato Borga – che corrispondono agli attuali 0,30 euro. Al giorno d'oggi ci sono dei produttori che percepiscono meno di questo prezzo”. I problemi di importi al limite o al di sotto dei costi di produzione, peraltro, accomunano anche altri paesi europei, come hanno spiegati i rappresentanti degli allevatori polacchi e tedeschi, ospiti della riunione: in Polonia, a marzo, il prezzo medio è di 28 centesimo, in Germania, nelle regioni del Nord o dell'Est si scende fino a 18 cent.
L'anno scorso, dopo quasi 25 anni, è terminato il regime delle quote latte. La liberalizzazione, tuttavia, non ha portato alle aziende i benefici sperati. Il presidente Terenzio Borga“Dobbiamo ammettere che la qualità italiana non è stata sufficiente a contrastare il cambiamento e mantenere un prezzo dignitoso per i produttori. Siamo stati travolti da un eccesso di produzione registrato in Europa e nel mondo, che a causa di molteplici fattori ha creato una situazione a dir poco drammatica”.
Due le possibili soluzioni per contrastare la deriva, a cui puntano gli allevatori: un importante polo lattiero caseario veneto, per fare di questa regione l'eccellenza del comparto italiano, e un rafforzamento del sistema cooperativo nella commercializzazione (oltre che nella lavorazione) dei prodotti.