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Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/258: GUIDO MIGLIOZZI ESULTA AL KENYA OPEN

Primo successo sull'European Tour del 22enne vicentino


NAIROBI (KENYA) - Dopo aver seguito le prodezze di Francesco Molinari in Florida impegnato nel Players Championship, trasferiamoci ora in Kenya, a seguire la destrezza degli azzurri impegnati nel Magical Kenya Open del Tour europeo, sul percorso del Karen CC a Nairobi.Degli azzurri, a scendere in...continua

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Si punta ad un grande polo veneto e a cooperative di vendita

LATTE, IN 30 ANNI PERSO IL 93% DELLE STALLE VENETE

Aprolav festeggia il trentennale sullo sfondo della crisi


TREVISO - La crisi del settore del latte sta tutta in un dato. Nel 1986, quando fu fondata Aprolav, la principale associazione regionale di categoria, i produttori in Un momento dell'assemblea AprolavVeneto erano 43.800. Trent'anni dopo, ne sono rimasti meno di 3mila: il 7% di quelli.
Il presidente Terenzio Borga, nell'assemblea annuale dell'associazione, ha ricordato come molto sia cambiato, ma ci siano anche aspetti immutati. “Nel 1986 il latte alla stalla era pagato 580 lire, Iva compresa – ha spiegato Borga – che corrispondono agli attuali 0,30 euro. Al giorno d'oggi ci sono dei produttori che percepiscono meno di questo prezzo”. I problemi di importi al limite o al di sotto dei costi di produzione, peraltro, accomunano anche altri paesi europei, come hanno spiegati i rappresentanti degli allevatori polacchi e tedeschi, ospiti della riunione: in Polonia, a marzo, il prezzo medio è di 28 centesimo, in Germania, nelle regioni del Nord o dell'Est si scende fino a 18 cent.
L'anno scorso, dopo quasi 25 anni, è terminato il regime delle quote latte. La liberalizzazione, tuttavia, non ha portato alle aziende i benefici sperati. Il presidente Terenzio Borga“Dobbiamo ammettere che la qualità italiana non è stata sufficiente a contrastare il cambiamento e mantenere un prezzo dignitoso per i produttori. Siamo stati travolti da un eccesso di produzione registrato in Europa e nel mondo, che a causa di molteplici fattori ha creato una situazione a dir poco drammatica”.
Due le possibili soluzioni per contrastare la deriva, a cui puntano gli allevatori: un importante polo lattiero caseario veneto, per fare di questa regione l'eccellenza del comparto italiano, e un rafforzamento del sistema cooperativo nella commercializzazione (oltre che nella lavorazione) dei prodotti.