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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Cherv˛ il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Si punta ad un grande polo veneto e a cooperative di vendita

LATTE, IN 30 ANNI PERSO IL 93% DELLE STALLE VENETE

Aprolav festeggia il trentennale sullo sfondo della crisi


TREVISO - La crisi del settore del latte sta tutta in un dato. Nel 1986, quando fu fondata Aprolav, la principale associazione regionale di categoria, i produttori in Un momento dell'assemblea AprolavVeneto erano 43.800. Trent'anni dopo, ne sono rimasti meno di 3mila: il 7% di quelli.
Il presidente Terenzio Borga, nell'assemblea annuale dell'associazione, ha ricordato come molto sia cambiato, ma ci siano anche aspetti immutati. “Nel 1986 il latte alla stalla era pagato 580 lire, Iva compresa – ha spiegato Borga – che corrispondono agli attuali 0,30 euro. Al giorno d'oggi ci sono dei produttori che percepiscono meno di questo prezzo”. I problemi di importi al limite o al di sotto dei costi di produzione, peraltro, accomunano anche altri paesi europei, come hanno spiegati i rappresentanti degli allevatori polacchi e tedeschi, ospiti della riunione: in Polonia, a marzo, il prezzo medio è di 28 centesimo, in Germania, nelle regioni del Nord o dell'Est si scende fino a 18 cent.
L'anno scorso, dopo quasi 25 anni, è terminato il regime delle quote latte. La liberalizzazione, tuttavia, non ha portato alle aziende i benefici sperati. Il presidente Terenzio Borga“Dobbiamo ammettere che la qualità italiana non è stata sufficiente a contrastare il cambiamento e mantenere un prezzo dignitoso per i produttori. Siamo stati travolti da un eccesso di produzione registrato in Europa e nel mondo, che a causa di molteplici fattori ha creato una situazione a dir poco drammatica”.
Due le possibili soluzioni per contrastare la deriva, a cui puntano gli allevatori: un importante polo lattiero caseario veneto, per fare di questa regione l'eccellenza del comparto italiano, e un rafforzamento del sistema cooperativo nella commercializzazione (oltre che nella lavorazione) dei prodotti.