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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Entrano due nuovi comuni nell'area, consentita una maggior resa

NUOVO DISCIPLINARE PER IL RADICCHIO VARIEGATO DI CASTELFRANCO

Dopo 20 anni, le modifiche per rispondere alle esigenze di mercato


TREVISO - Un lungo iter burocratico sta per giungere alla sua conclusione. A vent’anni dalla sua approvazione sta per subire una importante modifica il disciplinare di produzione del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP. La rosa tra i radicchi, nata quasi due secoli fa dall’incrocio tra Radicchio Rosso di Treviso e indivia, caratterizzata da un gusto più dolce rispetto al Radicchio di Treviso e da foglie color crema screziate di rosso, ha visto crescere la sua produzione in maniera esponenziale negli ultimi anni. Un sempre maggiore interesse da parte della produzione orticola di qualità del Veneto da attribuire, particolarmente ma non solo, all’utilizzo nelle produzioni di quarta gamma dove il Variegato di Castelfranco risulta infatti particolarmente apprezzato non solo per il gusto deciso, ma anche per la durabilità. L’interesse della GdO ha portato in questi anni da una crescita costante delle superfici coltivate (intorno al 10% l’anno, nell’ultimo quinquennio). Dal mondo della produzione, tuttavia, sono giunte diverse istanze di modifica del disciplinare di cui il Consorzio di Tutela si è fatto interprete giungendo ora alla fase finale del procedimento di modifica. “Nulla cambia per il consumatore, la tutela del prodotto tradizionale è garantita – spiega il presidente del Consorzio, Paolo Manzan – e tuttavia è fondamentale questo adeguamento che si conforma alle nuove tecniche produttive e alle esigenze del mercato, dimostrando così ai nostri soci che il disciplinare non è un vincolo meramente burocratico, ma una carta di garanzia per proseguire uniti sulla strada della qualità”.
Nel concreto cosa cambia: nei territorio di produzione dove è consentita la coltivazione dell’IGP entrano due nuovi comuni (Marcon, in provincia di Venezia e Tribano, in provincia di Padova). I comuni nell’area IGP passano quindi a 54 (25 in provincia di Treviso, 20 nel padovano e 9 nel veneziano). Inoltre sarà consentita una maggior resa per ettaro quale risposta al miglioramento varietale e delle tecniche di produzione. Infine, il nuovo disciplinare consente maggior libertà nell’utilizzo di nuove tipologie di confezionamento per andare incontro alle esigenze dei consumatori ed a quelle di marketing.
Dopo l’istruttoria seguita dalla Regione Veneto ed ora approdata al Ministero delle Politiche Agricole, mercoledì prossimo, alle 17, nella sede del Consorzio di tutela  (piazza Indipendenza 2, a Quinto di Treviso) è stata fissata la pubblica audizione.  Una volta concluso l’iter, il nuovo disciplinare tornerà a Bruxelles per l’approvazione definitiva da parte dell’Unione Europea.