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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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L'incontro si terrà al Chiostro dei Serviti giovedi sera alle 21

PAOLO MALAGUTI RACCONTA LA RELIQUIA DI COSTANTINOPOLI

Il romanzo è tra i 12 finalisti del Premio Strega 2016


CASTELFRANCO - E' previsto per giovedì 23 Giugno alle ore 21:00 l'incontro letterario con uno dei finalisti del Premio Strega 2016: Paolo Malaguti che presenterà il libro La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza). L'incontro si terrà al Chiostro dei Serviti di Castelfranco Veneto (Via San Giacomo).

L'evento è organizzato dalla Libreria Massaro in collaborazione con l'Assessorato alla cultura di Castelfranco Veneto, all'interno della rassegna 'Musica al centro', una rassegna che ravviva l'estate castellana 2016.
L'ingresso è libero e gratuito. Non è prevista prenotazione dei posti. Per informazioni, 0423/497998 o varia@libreriamassaro.it

Paolo Malaguti è uno degli scrittori più importanti del nostro territorio. Nato a Monselice (PD) nel 1978, si laurea in Lettere e insegna nelle scuole del territorio (attualmente è vicepreside del Liceo Brocchi di Bassano del Grappa). Si fa conoscere al pubblico con Sul Grappa dopo la Vittoria (2009, Santi Quaranta), un romanzo struggente che mostra quanto i reduci della prima guerra mondiale abbiano faticato a reinserirsi nella vita quotidiana. Segue Sillabario Veneto (2011, Santi Quaranta, nuova edizione 2016, Beat), un viaggio romantico tra i vocaboli della lingua veneta. Dopo Il mercante di stampe proibite (2013, Santi Quaranta), pubblica La reliquia di Costantinopoli (2015, Neri Pozza), romanzo storico di ambientazione bizantina, che entra tra i 12 finalisti del premio Strega arrivando nono al taglio della cinquina finale.

Il libro: 1565, Venezia. Il sole non lambisce ancora il camposanto di San Zaccaria, quando il vecchio Giovanni si cala nella tomba del chierico Gregorio Eparco, il suo antico tutore, appena riesumata dai pissegamorti in cambio di tre ducati. Non vuole trafugare la bara di legno marcio o le ossa ricoperte di lanugine e muffa. Sta cercando un libercolo. Un diario «avvolto in una pezza di tela cerata, sigillata da un nastro nero», che lui stesso, cinquant’anni prima, ha nascosto sotto la nuca del maestro, dopo aver giurato di non sfogliarlo né di farne parola con nessuno.
Il giuramento, però, ora può essere infranto, poiché le annotazioni contenute in quell’involucro sono l’unico indizio in grado di condurre ad alcune preziosissime reliquie cristiane andate perdute.
Il diario si apre nel 1452, quando Gregorio – «la barba folta e nera» e un «fisico più da rematore che da mercante» – giunge ad Adrianopoli insieme con il suo socio d’affari, l’ebreo-veneziano Malachia Bassan.
La città, strappata a Venezia dagli Ottomani un secolo prima, offre uno spettacolo raccapricciante agli occhi dei due giovani mercanti. Ventotto marinai di una galea da mercado della Serenissima, accusata di aver disubbidito agli ordini provenienti dalla fortezza di Boghaz-kesen, fatta costruire da Maometto II per controllare il traffico sul Bosforo, sono stati torturati, uccisi e lasciati alla mercé dei cani nelle pubbliche vie.
L’intento del giovane Sultano, un ragazzo di diciannove anni magro e pallido, è chiaro: offrire una dimostrazione di forza prima di cingere d’assedio la città che, per i cristiani, è la madre e la guida di tutto il mondo, l’ancella stessa del Padre: Costantinopoli, l’arca di santità che custodisce il maggior numero di reliquie cristiane.
Mentre uno sparuto esercito di genovesi, greci e veneziani tenta di respingere l’assalto dei turchi, Gregorio ha un’idea: recuperare tutti «i frammenti di Paradiso» appartenuti ai santi e disseminati nelle chiese, nei sotterranei e dentro il Grande Palazzo imperiale di Costantinopoli, per salvare in tal modo la Cristianità. Un’idea allettante anche per Malachia Bassan, nella cui mente si affaccia il pensiero che, male che vada, quelle reliquie così preziose possono pur sempre essere vendute.
Così tra imboscate, fughe ed enigmi, i due giovani mercanti si accingono all’impresa…
Con una documentazione sterminata capace di riprodurre fedelmente l’architettura di Costantinopoli cinta d’assedio dagli Ottomani e le strategie militari, le lingue, i culti e i costumi dell’epoca, Paolo Malaguti scrive un romanzo d’avventura dall’inarrestabile tensione narrativa. E ci consegna due protagonisti memorabili, figli del XV secolo: il saggio e ossequioso chierico Gregorio e l’imprevedibile ebreo Malachia.

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