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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitą coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Tamponamento allo svincolo di Silea: 6 feriti, traffico in tilt

SCONTRO IN TANGENZIALE TRA TIR: PROF STRITOLATO

L'auto di Stefano Manesso, 57 anni, schiacciata tra i camion


TREVISO - Gravissimo incidente questa mattina, poco prima delle 8.30, lungo la Tangenziale: due camion si sono tamponati all'altezza dello svincolo verso Silea e la Treviso- mare. Il bilancio è di un morto e sei feriti: la vittima è Stefano Manesso, 57enne di Preganziol, professore all'Itis Galilei di Conegliano. L'uomo era al volante della sua Ford, rimasta schiacciata tra i due mezzi pesanti. Nel terribile impatto l'auto è stata ridotta ad un ammasso di lamiere, tanto che i vigili del fuoco, giunti sul posto con varie squadre e un'autogru, insieme ai soccorritori del Suem 118, hanno dovuto lavorare per oltre due ore per riuscire ad estrarre i resti del corpo e, a lungo, non è stato chiaro se a bordo di fossero altre persone.
In gravi condizioni all'ospedale di Treviso, anche un 50enne di Schio, autista del secondo tir. E' stato questo mezzo pesante  ad innescare la carambola: forse per un malore o una distrazione del conducente, l'autocarro Fiat Iveco, che trasportava imballaggi di cartone, è piombato senza neppure accennare una frenata sul primo camion, un autoarticolato Volvo, fermo in coda, prendendo nel mezzo l'utilitaria che si era a sua volta accodata.
Luca Ceccato, il camionista alla guida del primo mezzo, rimasto illeso, accortorsi dallo specchietto retrovisore dell'arrivo dell'altro camion a tutta velocità, ha tirato il freno per cercare di ridurre il contraccolpo. Ciò nonostante, la collisione è stata tale da sbalzare in avanti di parecchi metri tir e auto, coinvolgendo altre due macchine che li precedevano, una Volkswagen Golf e una Lancia Y: in entrambi i casi, a bordo vi era il solo guidatore, portato al Pronto soccorso. Una quarta vettura, una Fiat Punto, ha poi a sua volta tamponato i veicoli incidentati: i tre occupanti non hanno riportato conseguenze.
Pesanti anche le ripercussioni sul traffico: la Polizia locale ha bloccato gli accessi alla Tangenziale per consentire le operazioni di soccorso. Lunghe code si sono create lungo l'asse viario, ma anche, con un effetto a catena, su altre arterie di accesso alla città, dal Terraglio fino alla circonvallazione esterna del Put.


IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI TREVISO

“Porgo le mie condoglianza alla famiglia della vittima dell’incidente di questa mattina - afferma il sindaco Giovanni Manildo -. Un incidente grave che ha portato la nostra polizia locale a dovere intervenire immediatamente per bloccare gli accessi alla tangenziale. Le conseguenze sul traffico erano quindi inevitabili. E’ evidente che si è trattato di un fatto eccezionale. Poi se vogliamo ragionare sulla viabilità complessiva certo dobbiamo continuare a lavorare su una mobilità diversa, ragionando su più livelli: tra sindaci, con la Provincia e la Regione per promuovere nuovi modelli, per pensare a sistemi alternativi al trasporto su gomma, più sostenibili e con un minor utilizzo del mezzo privato.