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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tamponamento allo svincolo di Silea: 6 feriti, traffico in tilt

SCONTRO IN TANGENZIALE TRA TIR: PROF STRITOLATO

L'auto di Stefano Manesso, 57 anni, schiacciata tra i camion


TREVISO - Gravissimo incidente questa mattina, poco prima delle 8.30, lungo la Tangenziale: due camion si sono tamponati all'altezza dello svincolo verso Silea e la Treviso- mare. Il bilancio è di un morto e sei feriti: la vittima è Stefano Manesso, 57enne di Preganziol, professore all'Itis Galilei di Conegliano. L'uomo era al volante della sua Ford, rimasta schiacciata tra i due mezzi pesanti. Nel terribile impatto l'auto è stata ridotta ad un ammasso di lamiere, tanto che i vigili del fuoco, giunti sul posto con varie squadre e un'autogru, insieme ai soccorritori del Suem 118, hanno dovuto lavorare per oltre due ore per riuscire ad estrarre i resti del corpo e, a lungo, non è stato chiaro se a bordo di fossero altre persone.
In gravi condizioni all'ospedale di Treviso, anche un 50enne di Schio, autista del secondo tir. E' stato questo mezzo pesante  ad innescare la carambola: forse per un malore o una distrazione del conducente, l'autocarro Fiat Iveco, che trasportava imballaggi di cartone, è piombato senza neppure accennare una frenata sul primo camion, un autoarticolato Volvo, fermo in coda, prendendo nel mezzo l'utilitaria che si era a sua volta accodata.
Luca Ceccato, il camionista alla guida del primo mezzo, rimasto illeso, accortorsi dallo specchietto retrovisore dell'arrivo dell'altro camion a tutta velocità, ha tirato il freno per cercare di ridurre il contraccolpo. Ciò nonostante, la collisione è stata tale da sbalzare in avanti di parecchi metri tir e auto, coinvolgendo altre due macchine che li precedevano, una Volkswagen Golf e una Lancia Y: in entrambi i casi, a bordo vi era il solo guidatore, portato al Pronto soccorso. Una quarta vettura, una Fiat Punto, ha poi a sua volta tamponato i veicoli incidentati: i tre occupanti non hanno riportato conseguenze.
Pesanti anche le ripercussioni sul traffico: la Polizia locale ha bloccato gli accessi alla Tangenziale per consentire le operazioni di soccorso. Lunghe code si sono create lungo l'asse viario, ma anche, con un effetto a catena, su altre arterie di accesso alla città, dal Terraglio fino alla circonvallazione esterna del Put.


IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI TREVISO

“Porgo le mie condoglianza alla famiglia della vittima dell’incidente di questa mattina - afferma il sindaco Giovanni Manildo -. Un incidente grave che ha portato la nostra polizia locale a dovere intervenire immediatamente per bloccare gli accessi alla tangenziale. Le conseguenze sul traffico erano quindi inevitabili. E’ evidente che si è trattato di un fatto eccezionale. Poi se vogliamo ragionare sulla viabilità complessiva certo dobbiamo continuare a lavorare su una mobilità diversa, ragionando su più livelli: tra sindaci, con la Provincia e la Regione per promuovere nuovi modelli, per pensare a sistemi alternativi al trasporto su gomma, più sostenibili e con un minor utilizzo del mezzo privato.