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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Progetto che coinvolge 120 studenti e 40 docenti di tutto il mondo

STRADE- PARCO E NIENTE GIOSTRE: ECCO LA NUOVA FIERA

Il quartiere ripensato dallo Iuav e da Unindustria


TREVISO - Un maxi progetto per rinnovare l'intero quartiere di Fiera. Ci stanno lavorando oltre 120 studenti ed una quarantina di docenti dello Iuav e di cinque università di tutto il mondo (compresa una cinese ed una coreana), in un'iniziativa promossa da Unindustria Treviso insieme all'ateneo veneziano.
Tre gli aspetti principali su cui il team di lavoro si è concentrato. Innanzitutto, la mobilità: l'obiettivo è definire una gerarchia tra via Postumia e viale 4 Novembre, i due principali assi viari della zona, oggi di fatto un doppione. La prima, dunque, dovrebbe diventare una strada-parco, costituendo il vero accesso per chi arriva in città. Il secondo, invece, dovrebbe essere riservato al traffico locale, con velocità ridotte (e per questo verrebbero introdotti carreggiata ristretta, chicane, attraversamenti rialzati e limite di 30 km/h) e spazi di aggregazione lungo il suo tracciato. In più, sono stati ipotizzati una fermata ferroviaria e il potenziamento dei percorsi ciclo-pedonali.
Altro elemento, il recupero delle aree produttive, presenti nel quartiere, della De Longhi e della Zorzi. Puntando soprattutto a riqualificare i capannoni già
esistenti, il progetto mira ad insediare, accanto alle attività più tradizionali, nuove funzioni più "leggere" e tecnologiche, come incubatori di start-up, terziario avanzato e centri di ricerca. Ma anche una struttura congressuale-fieristica, da circa 3mila posti, oggi assente in città. Lungo il vicino fiume Storga, invece, è stata prevista un'area agricola urbana sperimentale, dove coltivare varietà tipiche o dimenticate.
E, infine, Prato della Fiera. E' senza dubbio destinata a far discutere la proposta di spostare altrove (alla Dogana o allo Scalo Motta) le Fiere, ritenute troppo condizionanti, per recuperare un'identità commerciale e culturale dello storico spiazzo. Ecco dunque un mercato periodico, almeno mensile, ma anche un
maggior collegamento con i vicini Sile e la Restera. Il Prato, con spazi verdi attrezzati, punti ristoro, noleggio e riparazione di biciclette ed un teatro all'aperto, potrebbe così diventare un polo dei percorsi nel Parco del Sile e costituire una sorta di spina dorsale fino al parco dello Storga.
Le linee progettuali - che ovviamente costituiscono idee per alimentare la discussione - sono state presentate dal vicepresidente dell'associazione industriali, Giuseppe Bincoletto, insieme ai professori dello Iuav Medardo Chiapponi e Marco Ferrari e al sindaco Giovanni Manildo. "Sono spunti molto interessanti - ha detto il primo cittadino -. Cadono nel momento opportuno, perchè stiamo preparando il documento preliminare del sindaco al Piano degli interventi (lo stumento operativo del Pat, ndr). Ne terremo sicuramente conto".