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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Progetto che coinvolge 120 studenti e 40 docenti di tutto il mondo

STRADE- PARCO E NIENTE GIOSTRE: ECCO LA NUOVA FIERA

Il quartiere ripensato dallo Iuav e da Unindustria


TREVISO - Un maxi progetto per rinnovare l'intero quartiere di Fiera. Ci stanno lavorando oltre 120 studenti ed una quarantina di docenti dello Iuav e di cinque università di tutto il mondo (compresa una cinese ed una coreana), in un'iniziativa promossa da Unindustria Treviso insieme all'ateneo veneziano.
Tre gli aspetti principali su cui il team di lavoro si è concentrato. Innanzitutto, la mobilità: l'obiettivo è definire una gerarchia tra via Postumia e viale 4 Novembre, i due principali assi viari della zona, oggi di fatto un doppione. La prima, dunque, dovrebbe diventare una strada-parco, costituendo il vero accesso per chi arriva in città. Il secondo, invece, dovrebbe essere riservato al traffico locale, con velocità ridotte (e per questo verrebbero introdotti carreggiata ristretta, chicane, attraversamenti rialzati e limite di 30 km/h) e spazi di aggregazione lungo il suo tracciato. In più, sono stati ipotizzati una fermata ferroviaria e il potenziamento dei percorsi ciclo-pedonali.
Altro elemento, il recupero delle aree produttive, presenti nel quartiere, della De Longhi e della Zorzi. Puntando soprattutto a riqualificare i capannoni già
esistenti, il progetto mira ad insediare, accanto alle attività più tradizionali, nuove funzioni più "leggere" e tecnologiche, come incubatori di start-up, terziario avanzato e centri di ricerca. Ma anche una struttura congressuale-fieristica, da circa 3mila posti, oggi assente in città. Lungo il vicino fiume Storga, invece, è stata prevista un'area agricola urbana sperimentale, dove coltivare varietà tipiche o dimenticate.
E, infine, Prato della Fiera. E' senza dubbio destinata a far discutere la proposta di spostare altrove (alla Dogana o allo Scalo Motta) le Fiere, ritenute troppo condizionanti, per recuperare un'identità commerciale e culturale dello storico spiazzo. Ecco dunque un mercato periodico, almeno mensile, ma anche un
maggior collegamento con i vicini Sile e la Restera. Il Prato, con spazi verdi attrezzati, punti ristoro, noleggio e riparazione di biciclette ed un teatro all'aperto, potrebbe così diventare un polo dei percorsi nel Parco del Sile e costituire una sorta di spina dorsale fino al parco dello Storga.
Le linee progettuali - che ovviamente costituiscono idee per alimentare la discussione - sono state presentate dal vicepresidente dell'associazione industriali, Giuseppe Bincoletto, insieme ai professori dello Iuav Medardo Chiapponi e Marco Ferrari e al sindaco Giovanni Manildo. "Sono spunti molto interessanti - ha detto il primo cittadino -. Cadono nel momento opportuno, perchè stiamo preparando il documento preliminare del sindaco al Piano degli interventi (lo stumento operativo del Pat, ndr). Ne terremo sicuramente conto".