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Golf
PILLOLE DI GOLF/157: IN MALESIA TRIONFA IL "QUASI ITALIANO" ZANOTTI

Tra gli azzurri bene Manassero e Paratore, "tagliato" Molinari


Prova impegnativa, per Nino Bertasio, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Matteo Manassero, gli azzurri impegnati al Saujana G&CC di Kuala Lumpur in Malesia, nel torneo dell’European Tour organizzato dal 9 al 12 febbraio in collaborazione con Asian Tour. In palio c’erano 2.810.000...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed...continua

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Selezionate 80 opere sempre visibili anche durante le mostre

S. CATERINA RIAPRE CON UN NUOVO ALLESTIMENTO DEI DIPINTI

Creati due percorsi su Arte sacra e Rappresentazioni urbane


TREVISO - Il cuore del patrimonio artistico e pittorico della città di Treviso in esposizione fino a settembre nelle sale delle ex Scuderie e nella ex chiesa dove si trovano gli affreschi staccati con Le storie di Sant’Orsola di Tomaso da Modena. Si tratta di 80 opere, selezionate dalla curatrice Elisabetta Gherardingher, che rappresenteranno il nucleo centrale del patrimonio artistico Andrea Appiani, Ritratti di Margherita Prati marchesa Grimaldicittadino.
Da sabato 2 luglio la galleria di arte medievale, rinascimentale e moderna del Comune di Treviso riaprirà le sue porte con due percorsi dedicati all’arte sacra e alle rappresentazioni urbane.
"Da sabato la sede museale di Santa Caterina riaprirà le sue porte proponendo un’importante selezione artistica che resterà sempre visibile agli spettatori, vale a dire anche quando il museo ospiterà le esposizioni temporanee – dichiara l’assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin – Ringrazio per questo il dirigente del settore Emilio Lippi ed Elisabetta Gherardingher che ha saputo dare vita a due percorsi di grande valore artistico esaltando le potenzialità delle nostre collezioni permanenti”.
"Il riallestimento della Pinacoteca nell’ala delle ex scuderie ha consentito di elaborare inediti percorsi, che documentano la ricca articolazione del patrimonio civico d’arte, e che sono il frutto dell’appassionato lavoro del Conservatore dei Musei, Elisabetta Gerhardinger - dichiara il dirigente del settore musei civici Emilio Lippi - Il primo piano è dedicato all’iconografia religiosa, con opere che spaziano dal Trecento al Settecento, di grande impatto emotivo, in particolare nella parete di fondo, che accoppia la Crocifissione di Iacopo Bassano, capolavoro assoluto del Rinascimento veneto, a un Crocifisso ligneo recentemente restaurato e finora mai esposto al pubblico. Il piano terra esplora vedute di città, da Treviso a Venezia, a Roma e Parigi: la capitale francese viene rappresentata dal monumentale Plan di Louis Bretez del 1739. Offre inoltre una galleria di ritratti tra i più belli che ci conservano nelle raccolte civiche, posti in qualche caso in dialogo con gli strumenti musicali antichi, di proprietà del Museo, che nei dipinti sono evocati".

ippolito Caffi, Ascensione in mongolfiera sulla campagna romana

Il patrimonio artistico del Museo di Santa Caterina

Il patrimonio della Galleria di arte Medievale, Rinascimentale e Moderna dei Musei Civici di Treviso è molto ricco e articolato. Vi sono comprese opere bidimensionali, dalle tempere su tavola, agli affreschi staccati, ai reliquiari per la devozione privata, ai grandi teleri per le chiese, ai ritratti, alle vedute da cavalletto.
A queste si affiancano lavori in pietra, marmo, terracotta e lignei, fra sculture, lastre decorate e iscritte, frammenti architettonici. Inoltre nelle collezioni sono presenti manufatti di alto artigianato, databili dal ‘400 all’800 e di assoluta rilevanza e rarità per materiali e lavorazioni, che documentano l’elaborazione e le modalità di diffusione di modelli e di iconografie artistiche attraverso gli oggetti d’uso quotidiano.
Gli artisti e gli ambiti rappresentati sono prevalentemente italiani, in particolare attivi in Veneto e a Treviso, ma non mancano personalità e botteghe di altre aree europee, con opere che spaziano tra la fine del XIII e la prima metà del XIX secolo.
Le civiche collezioni d’arte trevigiane esprimono inoltre non solo l’attività degli artisti e le tendenze dei committenti ma anche le specifiche tradizioni collezionistiche private e pubbliche, in particolare locali e veneziane, che hanno sollecitato sia l’istituzione stessa di vari nuclei museali civici, sia il loro sviluppo a partire dalla metà dell’800.

Francesco Guardi, L'isola di San Giorgio