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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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I corpi recuperati a 3.300 metri di quota, legati in cordata

TROVATI MORTI I DUE 20ENNI DISPERSI SUL GRAN ZEBRU'

Debora Meneghini e Davide Zanon travolti da una slavina


MERANO - Le ultime speranze sono svanite poco dopo le 10. Dopo due giorni di ricerche, i corpi di Debora Meneghini e di Davide Zanon, rispettivamente 22 e 21 anni, sono stati ritrovati senza vita, ad circa 3mila 300 metri di quota sulle pendici del Gran Zebrù, sopra Merano, al confine tra Alto Adige e Lombardia.
I due ragazzi, residenti a San Floriano di Marostica e a Rosà, erano partiti alle 3 di domenica notte, per compiere l'ascensione alla cima di 3.857 metri del gruppo dell'Ortles, una “classica” dell'alpinismo. Nonostante la giovanissima età, i due erano grandi appassionati ed esperti di montagna: erano entrambi iscritti al Club Alpino Italiano, lei alla sezione di Bassano del Grappa – Marostica, lui a quella di Castelfranco Veneto, di cui stava anche per diventare istruttore di alpinismo. Non vedendoli rientrare e non riuscendo a mettersi in contatto con loro, domenica i genitori avevano lanciato l'allarme. Le ricerche erano proseguite per buona parte della giornata di lunedì, prima di doversi interrompere nel primo pomeriggio a causa della fittissima nebbia che copriva la zona. I soccorritori avevano anche a lungo chiamato i telefoni cellulari dei due giovani, ma gli apparecchi squillavano a vuoto. I ragazzi avevano portato con sé telefonini di vecchio tipo, che, se da un lato garantiscono una maggior durata delle batterie, dall'altro non consentono un'immediata localizzazione con il gps. Per questo era stata eseguita anche una triangolazione tra le celle telefoniche, per localizzare l'area.
Riprese le ricerche alle prime luci di martedì, il macabro ritrovamento, circa 500 metri sotto la vetta: Debora e Davide erano legati in cordata. Probabilmente mentre stavano scendendo, entrambi o uno dei due, che poi ha trascinato anche l'altro, sono stati travolti dal distacco di una massa di neve. Le salme sono state trasportate a valle con un elicottero e ricomposte nella cappella mortuaria di Silandro.