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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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Treviso, si parte con il centro, entro il 2017 anche nei quartieri

SICUREZZA, "ARRUOLATE" LE TELECAMERE DEI PRIVATI

Progetto del Comune per usare gli impianti di case e aziende


TREVISO - ‘Telecamere in Comune’. E’ questo il nome del progetto che, sviluppandosi in diverse fasi, vede la collaborazione di cittadini e privati per l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza che potranno aiutare gli agenti nel controllo del territorio. Lo strumento, in grado di rispondere alle esigenze di indagine delle forze di polizia, rientra nell’a più ampia iniziativa del ‘Controllo del Vicinato’ lanciata dall’amministrazione comunale e che ora compirà un ulteriore passo in avanti, con il via libera da parte del Ministero dell’Interno e la sottoscrizione del patto per la sicurezza, in programma il 14 luglio in Prefettura.
“Da tempo abbiamo messo in campo risorse umane e tecnologiche per incrementare la sicurezza urbana, effettuando, tra l'altro,  un monitoraggio costante di ampie aree urbane con sistemi di videosorveglianza costistenti in una piattaforma integrata di sicurezza – dichiara il vicesindaco e assessore alla sicurezza urbana del Comune, Roberto Grigoletto - Il sistema è mantenuto in costante aggiornamento: le immagini così raccolte vengono utilizzate dalle forze di polizia per ricostruire eventi delittuosi, individuarne il responsabile e perseguirne gli autori”.
Attualmente la polizia locale dispone di 125 telecamere di cui il 40 per cento in centro storico e il 60 per cento in periferia. Le tipologie delle telecamere sono le più varie: dome, fisse panoramiche, fisse lettura targa e ogni anno consentono di estrarre circa 13mila ore di dati. Alle telecamere presenti vanno aggiunte le tre centrali di controllo gestite rispettivamente da polizia locale, Carabinieri e Questura. Nel 2016 grazie al sistema di videosorveglianza è stato possibile rilevare e ricostruire 160 incidenti tra cui un mortale, 12 omissioni di soccorso o fughe post incidente, 18 rapine risse o truffe analizzate e risolte, 50 atti vandalici.
Nonostante la partecipazione da parte di Ca' Sugana anche a bandi regionali e l’insistallazione di nuovi occhi elettronici, oggi il numero di telecamere presenti non copre tutto il territorio comunale. Durante le indagini, spesso si fa ricorso alle immagini che i privati, attraverso i loro impianti, registrano nei loro archivi. “Per questo era necessario attivare un progetto innovativo che vede la collaborazione attiva dei cittadini e dei privati”, ribadisce l'assessore.
Dunque, innanzitutto, verrà chiesto ad imprenditori e cittadini, su base volontaria di segnalare alla Polizia locale, i sistemi di videosorveglianza in funzione all'esterno della propria azienda o della propria abitazione in centro storico. Poi, dopo una serie di verifiche tecniche e di trasmissione, verrà creato una sorta di ulteriore banca dati con le immagini di questi impianti, a disposizione delle forze dell'ordine. In seguito il progetto verrà esteso anche ai quartieri.
“Si prevede che le prime due fasi siano completate entro l'anno in corso – dichiarano il vicecomandante della polizia locale Roberto Mazzon e il referente del progetto per la Polizia locale di Treviso Aurelio Valenti - mentre la fase 3 sarà avviata e conclusa nel 2017”.
I cittadini trevigiani e le aziende del territorio che possiedono sistemi di videosorveglianza privati possono mettersi in contatto con il Comando di Polizia Locale, inviando una mail contenente i riferimenti principali a tic@comune.treviso.it. Verranno successivamente contattati dal personale della Polizia locale per l'adesione al progetto, attraverso la stipula di una convenzione e la raccolta dei dati relativi a ciascun impianto. Su richiesta potranno essere fornite delucidazioni o chiarimenti sulla normativa vigente in materia di videosorveglianza e privacy.