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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Malore improvviso dopo una cena con gli amici, aveva 84 anni

ADDIO A SANDOR PERON, GRANDE DEL RUGBY

Aveva vinto il primo lo scudetto di Treviso nel 1956


TREVISO - E' stato uno dei monumenti del rugby trevigiano. Sandor Peron se n'è andato questa sera, ad 84 anni compiuti a maggio. Era nato (in Pescheria, come amava precisare) nel 1932, l'anno in cui era stato fondato il Rugby Treviso. "Un segno del destino", scherzava lui stesso. Perchè alla palla ovale era sempre rimasto fedele: aveva iniziato a 17 anni, quando questo sport era agli albori in Italia, e di fatto non aveva più smesso. Era stato tra i protagonisti del primo scudetto di Treviso, quello sponsorizzato Faema, nel 1955-56, sotto la guida del leggendario giocatore-allenatore Arturo Zucchello. Insieme ai compagni di allora superstiti, lo scorso aprile aveva festeggiato il 60esimo anniversario di quel tricolore, prima allo stadio Monigo e poi sotto la Loggia dei Trecento, abituale luogo di ritrovo della squadra.
Anche una volta appese le scarpette al chiodo, era rimasto nell'ambiente: allenatore, dirigente, era stato tra i fondatori del Rugby Villorba, aveva ricoperto incarichi federali, divenendo a lungo consigliere regionale della Fir, attivissimo fino a tempi recenti, stimato da tutti.
Peron era a cena con la moglie ed alcuni amici: una serata in allegria, come tante altre, in cui il suo spirito gioviale risaltava, conclusa con una partita a carte. Poi all'improvviso, il malore fatale. L'ex rugbista è stato subito soccorso dagli operatori del Suem 118. Il personale dell'ambulanza, giunta in pochissimi minuti, ha eseguito tutte le manovre di rianimazione sul posto, per poi trasportarlo all'ospedale Ca' Foncello. La situazione sembrava stabilizzata, ma poco dopo è giunta la notizia che Peron non ce l'aveva fatta, vittima, con ogni probabilità, di un arresto cardio-circolatorio.
Con lui se ne va un pezzo del "vecio" rugby, forse meno tecnico, ma giocato con passione e amicizia, ed anche un po' della vecchia Treviso.
Peron (primo da sinistra), insieme all'ex coach del Benetton, Umberto Casellato e a Pierantonio Pin, compagno di squadra del Faema