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Golf
PILLOLE DI GOLF/147: NUOVE TECNOLOGIE, DIVERTIMENTO E SOLIDARIETÀ

Due gare speciali con Bags4dream, Fuorilimite e Par 108


MARTELLAGO - Di questi tempi, freddi e umidi, non si avverte un grosso stimolo a partecipare ad una gara di Golf, salvo che l’attrazione non sia generata dalla simpatia degli ospiti. Ecco, le persone e l’armonia tra quest’insieme di associazioni, dedite a far beneficenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

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Sgominato traffico di immigrati verso il Regno Unito

CLANDESTINI TRAVESTITI DA ULTRAS E DOCUMENTI RUBATI

A Conegliano una delle basi dei gruppi criminali


CONEGLIANO - Gestivano un flusso internazionale di immigrati clandestini, travestendoli anche da tifosi di calcio.
La Polizia di frontiera di Venezia e Verona, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Venezia, ha disarticolato due distinti gruppi criminali. La loro attività era reclutare centinaia di cittadini albanesi e kosovari, da far entrare illegalmente nel Regno Unito attraversando le frontiere in aeroporti e porti di Italia, Austria, Francia, Germania, Irlanda, Polonia, Spagna e Portogallo. Una novantina le persone, italiani, albanesi e britannici, indagate con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione illegale.
I due sodalizi agivano da una rete di basi logistiche situate a Conegliano e Verona, oltre che a Londra e la città di Burrel, nel nord dell'Albania. I trafficanti utilizzavano carte di identità in bianco, rubate in uffici comunali situati in Veneto, Molise, Lazio e Piemonte, oppure fornite da giovanissimi ragazzi italiani in cambio di denaro. In molti casi utilizzavano anche la tecnica del cosiddetto "swapping", ossia la sostituzione della carta d'imbarco e il cambio, all'ultimo momento, del gate per un volo con destinazione diversa.
Per far giungere i migranti oltre Manica, venivano anche organizzate delle finte comitive di supporter di calcio, come in occasione dell'incontro di Champions League Manchester City - Roma, del 30 settembre 2014, con i clandestini, all'Aeroporto di Nizza, camuffati con sciarpe e magliette della squadra giallorossa.
Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, si è complimentato con la magistratura e le forze dell'ordine per il blitz: “Un’operazione di legalità brillante e difficile – sottolinea il governatore – che conferma l’esistenza di un fenomeno migratorio clandestino vasto e gestito direttamente dalla malavita, con ingenti proventi illeciti e con risvolti inquietanti, perché attraverso questi canali può arrivare ovunque letteralmente di tutto, anche delinquenti comuni o terroristi. Gli investigatori veneti hanno dato un segnale forte, che va colto a livello nazionale, in un Paese dove l’immigrazione clandestina agisce con troppa facilità e la criminalità organizzata si è di fatto impossessata anche del fenomeno immigratorio dal Nordafrica”.
“Chi aveva dubbi sul fatto che l’immigrazione non sia composta solo di profughi (un terzo del totale) – conclude Zaia – ma costituisca anche un enorme business, sia negli aspetti legali che in quelli criminali, è accontentato”.