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Golf
PILLOLE DI GOLF/178: LIGNANO OPEN, IL 6° APPUNTAMENTO DELL'ITALIAN PRO TOUR 2017

Primo l'austriaco Markus Habeler con 200 colpi, 16 sotto Par


LIGNANO - È tornata al Golf Club Lignano questo importante appuntamento. Anticipato mercoledì 19 luglio da una speciale Pro Am, ha preso il via in grande stile sul tracciato friulano, il Lignano Open, sesto torneo dell’Italian Pro Tour 2017; fa parte del circuito di gare...continua

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PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

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PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/127: LO SVEDESE STENSON TRIONFA A "THE OPEN"

In Scozia il più antico torneo del mondo con 18mila spettatori


TROON (Scozia) - Il Royal Troon 2016 Open Championship, ovvero il 145esimo British Open, è il terzo major stagionale, l’unico major a essere disputato fuori dagli Stati Uniti. In palio la famosa Claret Jug oltre a una somma Stretta di mano tra il vincitore Stenson e il secondo classificato Mickelsona sette cifre per il vincitore. Come sempre, tra i 156 giocatori ammessi, c’erano i più grandi del mondo, e tra loro anche tre italiani: Francesco Molinari secondo all’Open de France; Matteo Manassero che era riuscito a risalire il Ranking sul green del Castle Stuart Golf Links; Stefano Mazzoli, dilettante, vent’anni a dicembre, vincitore del Campionato Europeo Individuale, emozionato di poter essere insieme a tanti grandi del golf.
“THE OPEN”, così è chiamato, è il più grande torneo di golf di tutti i tempi, il più longevo nella storia del golf. Il primo campionato si tenne al Prestwick Golf Club - Scozia, nel 1860, e lì fu giocato fino al 1873, quando se ne aggiudicò la sede St Andrews, dando il via a che fosse ospitato anche negli altri importanti Campi del Regno Unito. Erano presenti tutti i primi dieci della classifica mondiale, con in testa Jason Day. Montepremi 8.500.000 euro, con prima moneta 1.363.834.
Un po’ di cronaca:
Giro d’apertura - Matteo Manassero parte alle 10,20 ora locale, alle 12,09 è la volta di Stefano Mazzoli, e Francesco Molinari alle ore 12,20. La giornata, senza vento, favorisce l’eccezionale performance di Phil Mickelson, che chiude con otto birdie, senza un bogey. Francesco Molinari accusa subito un doppio bogey, poi si risolleva con cinque birdie, finendo bene (22°) a pari merito con Rory Mcilroy. Buona anche la prestazione di Manassero 34esimo (1 sotto il Par), con un bell’eagle alle sei. Non troppo bene il dilettante Mazzoli, 134esimo (+5), che tuttavia è riuscito a far tre birdie, di cui uno alla 8 (un’impresa). Il sudafricano Louis Oosthuizen (55°) ha concretizzato una “hole in one” alla buca quattordici, par tre di 163 metri.
Seconda giornata – Oggi è previsto il taglio. Phil Mickelson mantiene il comando a -10, Molinari 15° gioca in Par e rimane a -2, stesso score di Dustin Johnson e Rory McIlroy. Le condizioni avverse della seconda parte della giornata penalizzano i giocatori partiti nel pomeriggio: raffiche da trentacinque miglia l’ora, e pioggia battente. Così è per Matteo Manassero, che finisce 89°. Buona partenza con un birdie, ma presto arrivano le difficoltà, culminate con il doppio bogey alla 10; esce al taglio con 148. Sfortunato, ma è positivo che abbia ritrovato il suo talento, e siamo entusiasti al pensiero che parteciperà alle Olimpiadi di Rio. Fuori gioco anche il dilettante Stefano Mazzoli, 143° ma con la soddisfazione, nella fondamentale esperienza di aver partecipato all’Open più importante, a fianco di tanti grandi nomi. Di norma è prevista la medaglia d’argento per il leader dei dilettanti che gioca i quattro turni; quest'anno niente medaglia, perché i due dilettanti Scott Gregory e Stefano Mazzoli, sono entrambi usciti al taglio.
Falcidiati dal taglio, posto a 62 più i pari merito, anche giocatori di spessore come Ernie Els 82°, il fijiano Vijay Singh 89°, stesso score di Manassero, e Louis Oosthuizen, autore della “hole in one” del giorno precedente. Conta certamente la classe, ma ha giocato un bel ruolo anche la fortuna.
Alla 12, un ruling: nell’azione di raccogliere il suo marchino da dietro la palla, Mickelson l’ha leggermente toccata causandone il movimento. – Non è stato penalizzato perché, in armonia con la Regola 20-1, non c’è penalità quando il movimento è direttamente attribuibile alla specifica azione di alzare la palla (decisione 20-1 / 15).
Terzo round – ancora più vento, e green non rasati. Da oggi, sono 81 i giocatori in Campo. Francesco Molinari è in coppia con Dustin Johnson, e Phil Mickelson con Henrik Stenson. In pratica la giornata vede il combattimento tra questi due, con il sorpasso dello svedese sul fortissimo Mickelson alla penultima buca, quando il suo birdie incontra il bogey dell’americano. Di certo un bel gioco, molto apprezzato dal pubblico.
Ultima giornata – Continua la battaglia per la supremazia tra Mickelson e Stenson, in notevole distacco dagli inseguitori, tanto che si può dar per certo che la palma andrà a uno dei due. Il nostro Francesco, che ieri ha terminato +1, rimane l’unico italiano. Gli tengono compagnia il tedesco Martin Kaymer, il nordirlandese Rory McIlroy, e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez.
La buca 8, dipinta come feroce, non ha di fatto causato eccessivi danni. È chiamata francobollo, per le dimensioni del suo green: un piccolo bersaglio battuto da forti venti che cambiano frequentemente direzione. È il Par 3 più corto, ma fa accelerare il battito cardiaco. Quattro bunker che qualcuno definisce affamati circondano il green minuscolo; un po’ più discosto un quinto molto profondo, il più pericoloso, dove è difficilissimo uscire, mentre il vento ulula a rendere ancor più ardua l’impresa. Nel giro di pratica di martedì 12, Rory McIlroy ha chiuso in 9 (sei volte bogey).
Francesco Molinari si è classificato al 36° posto, con 287 (69 71 73 74, +3).
La palma è andata a Henrik Stenson, 40enne di Guthenburg, che ha chiuso a -20, record assoluto nella storia del torneo. È il primo svedese a imporsi in un major, superando di tre punti Phil Mickelson, -17, che ha giocato splendidamente.
Nonostante la delusione per il secondo posto, Mickelson si è sinceramente congratulato con Stenson, che ha superato il record stabilito da Tiger Woods a St. Andrews nel 2000 (-19). Numerosissimi gli spettatori, 18.000 i posti a sedere a disposizione del pubblico, per il più antico campionato di Golf.
Paolo Pilla