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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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I promotori: "Modo per integrarsi e acquisire competenze"

I PROFUGHI IMPARANO LA CULTURA ITALIANA ATTRAVERSO LA CUCINA

Corso della Caritas di Vittorio Veneto per 30 richiedenti asilo


VITORIO VENETO - A scuola di cucina, a scuola di cultura. Al via una nuova iniziativa della Caritas della diocesi di Vittorio Veneto per gli stranieri richiedenti protezione internazionale: per camminare verso l'integrazione, per cominciare ad acquisire competenze ed esperienze in futuro spendibili nel mercato del lavoro.
Dall’inizio di luglio, sono partite sei edizioni parallele del “Corso di base di cucina”: 5 incontri da 3 ore per ciascun corso, circa 90 ore di insegnamento teorico e pratico, fino al test conclusivo sulle competenze acquisite. A tenere il corso è la cuoca Paola De Santis con l’assistenza di Gaetano Messina, siciliani trapiantati a Vittorio Veneto.
Gli alunni sono circa trenta uomini e donne che Caritas ospita in diverse strutture: provengono da Pakistan, Nigeria, Sudan, Mali, Guinea Conakry ed altri ancora. Hanno accolto con entusiasmo la proposta formativa di Caritas.
"Nelle prime lezioni - racconta De Santis - abbiamo parlato delle norme igieniche e spiegato come mantenere la qualità del cibo nella preparazione e nella conservazione. Poi abbiamo iniziato a preparare assieme il pane". Da lì si continuerà il percorso didattico fino a perfezionarsi nella pasta, pilastro della cucina italiana, nel riso, nei sughi e in qualche piatto di carne.
Ad ospitare il corso è la cucina professionale e laboratorio didattico interno a Casa Don Vittorino Favero, la struttura di accoglienza per persone in difficoltà, a fianco del Seminario a Vittorio Veneto, realizzata grazie ai fondi dell'otto per mille destinati alla Chiesa cattolica.
"Abbiamo trovato – prosegue la chef - interesse e predisposizione negli alunni ben al di sopra delle nostre aspettative”. "Al termine di questo primo percorso, gli alunni più bravi o i più motivati potranno continuare con ulteriori lezioni", spiega il direttore di Caritas diocesana don Roberto Camilotti, ideatore di questo progetto cucina&cultura.
"Questo corso vorrebbe essere un primo step in vista di altri percorsi di formazione più approfondita, che possano dare a questi uomini e donne le competenze per essere assunti in futuro in ristoranti o alberghi", ribadisce Monica Zaghet, coordinatrice dell'area Accoglienza richiedenti protezione internazionale per Caritas Vittorio Veneto.
Parte del materiale didattico per i corsi – cioè il cibo che uomini e donne straniere imparano a trattare e preparare "all'italiana" è frutto delle donazioni di frutta e verdura che Caritas riceve ogni settimana, in particolare dal supermercato Coop di Vittorio Veneto e dalla azienda Ecor di San Vendemiano, e che diventano ogni giorno, tramite Caritas, pasti sulla tavola di persone in difficoltà. Ad Ecor e Coop, va dunque il ringraziameno della Caritas.