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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/129: I GIORNALISTI GOLFISTI SALGONO IN QUOTA

L'Alps Tour dell'Aigg ad Asiago, Folgaria e Petersberg


TREVISO - Prendendo spunto dal tour europeo dei professionisti del golf, l’AIGG ha dato il via da quest’anno, e portato a compimento, l’ALPS TOUR dei giornalisti: tre gare di golf, in altrettanti Campi di montagna, ognuna con i premi di giornata, e al termine premiati i vincitori del Tour. Erano appetitose le mete: il Golf Asiago in Veneto, Folgaria nel Trentino, Petersberg in Alto Adige. Una tre giorni impegnativa, che ci ha fatto apprezzare tre diverse realtà ricche di fascino. La prima tappa ad Asiago, sul più grande altopiano d’Europa, con i suoi dolci rilievi, dove i rigogliosi faggeti e le folte abetaie lasciano spazio al verde dei prati punteggiati di mucche al pascolo, e più in su i maestosi larici, che fanno intravedere le cime innevate all’orizzonte. E poi il sottobosco, che puoi ammirare dai sentieri con rododendri, narcisi, il giglio martagone dal suo forte odore, qualche stella alpina ed è possibile anche intravedere caprioli cervi, volpi, marmotte, scoiattoli, che fanno capolino sul fairway.
Di questo Campo a 18 buche, considerato uno dei campi di montagna più belli d'Europa, ho già avuto modo di parlare da questo giornale. La Club House è a dir poco stupenda, inserita nella roccia, con tanto bel legno. Il cibo è fedele rappresentante dei sapori del territorio.
È doveroso far cenno ai 95 ragazzi e 45 ragazze, che si stavano allenando per affrontare nei giorni seguenti il Campionato Pulcini e Pulcine. A una versione di quell’importante campionato, che mette in luce su 54 buche i grandi golfisti di domani, ebbi l’opportunità di partecipare con gioia anch’io, come arbitro, alcuni anni fa. Sotto l’attenta supervisione dell’arbitro internazionale Paolo Santi, direttore dei due tornei, coadiuvato da uno stuolo di arbitri di rilievo, hanno primeggiato: Niccolò Agugiaro del Golf Nazionale per i ragazzi, e Sophie Jasmine Pavia dell’Ambrosiano per le ragazze.
La nostra più modesta gara è iniziata con una leggera pioggerellina, che non è per fortuna durata molto. I dislivelli, ampiamente accettabili, ci hanno permesso di giocare con i piedi quasi sempre in piano. Il mio punteggio è stato così così, potevo fare meglio.
Il successivo appuntamento, con il Golf Folgaria, è stato molto più impegnativo: il disegno del campo non ha tolto nulla al fascino della montagna, permette di godere quella schietta natura dell’Alpe Cimbra con il noto biotopo di Ecchen proprio adiacente al campo a 1.260 metri di quota, raro esempio di giacimento torboso in zona carsica. Vivono qui la rana rossa e il tritone alpino. Campo tosto! La conclusione della nostra gara non ha visto soci AIGG con grandi score, ma tant’è, montagna pura.
Nel settecentesco Maso Spilzi di Folgaria che ospita la club-house, si assapora ancora l’atmosfera di entusiasmo che pervadeva Corrado Daldoss e Remo Cappelletti nell’ideare e riuscire a realizzare il campo in quel tratto di montagna autentica, irto di difficoltà. Il golfista itinerante che ama la montagna, e intende gustarsene la pienezza, qui deve venir a giocare. Magari, se noleggia un kart gode di più il bello, e si toglie la fatica. Io però ho visto giocatori farsela a piedi e con la sacca sulla spalla: Palestra!! Dulcis in fundo, potrà poi gustarsi quella schietta ospitalità. Un bell’ambiente con archi a volta ci ha visti assaporare una bella cena, con piatto forte selvaggina, funghi, e polenta di Storo.
Per il terzo incontro eravamo in Alto Adige, a Petersberg. Già nel percorrere la strada, liscia come l’olio, ho fatto il pensiero che qui i bei soldoni che la Regione intasca in quanto a statuto speciale, sono ben dati, quanto meno sono ben impiegati. Li gode anche chi viene da fuori. Mentre i due precedenti Campi li avevo giocati, Petersberg non lo conoscevo ancora, soltanto di fama. E bene ho fatto a venire, ho trovato un signor campo, in perfetta forma. Anche a Petersberg si gode la montagna, con la flora e la fauna dei 1.300 metri. Mi riprometto di completarne notizie con un apposito articolo, ne vale la pena.
Con meno asperità nel percorso tutto ben segnalato, la gara AIGG ha avuto qualche risultato migliore. Non voglio tediare gli ascoltatori con l’elenco dei vincitori e relativi premi. I due vincenti su tutti, Fabrizio Bottazin di Treviso nel Netto, e Marco Dal Fior di Varese sul Lordo. Da questa pagina un grazie sentito ai responsabili dei tre Circoli, e un augurio per tutti: “ad meliora”.
Paolo Pilla