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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'episodio ieri sera alle 22.30, fuori da un'osteria in porta Ss 40

5 CONTRO 1: ANCORA UN'AGGRESSIONE POLITICA IN CITT└

Gruppetto scaglia tavoli e sedie contro un attivista di sinistra


TREVISO - Ancora un'aggressione a sfondo politico, ieri sera a Treviso, nell'area esterna dell'osteria Canova, nei pressi di Porta Santi Quaranta, poco lontano dal festival Suoni di Marca. Almeno cinque persone, probabilmente appartenenti all'area dell'estrema destra, si sarebbero scagliate contro un attivista di sinistra, Sergio Di Meola, 55 anni, che stava seduto in un tavolo del plateatico assieme alla sua compagna. Dopo un battibecco iniziale, il gruppetto ha iniziato a tirare addosso al malcapitato un tavolo con tutto quello che stava sopra e le sedie del locale, ferendolo alla testa. Inutili i tentativi dei camerieri di riportare la calma. Sergio Di Meola è stato soccorso dal personale sanitario presente sul posto. subito dopo l'aggressione, i giovani si sono dati alla fuga, ma sono stati intercettati e indentificati dagli agenti della Polizia locale e della Polizia di Stato, nella zona di Borgo Cavour. Sull'episodio indaga ora la Digos della Questura di Treviso che acquisirà i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

MANILDO. "IDEE POLITICHE NON ALIMENTINO ODIO"

"Alimentare l’odio non è mai la strada giusta. Le idee politiche, le convinzioni personali, come le differenze di razza o religione non possono essere la scusa per legittimare comportamenti decisamente non accettabili. Treviso è una città aperta, ma dove le regole sono uguali per tutti e che l’amministrazione ha il compito di far rispettare. Prioritaria per noi è la tranquillità di tutti: famiglie, bambini e ragazzi che partecipano alla vita della città”. Così il sindaco di Treviso Giovanni Manildo commenta la rissa avvenuta, ieri sera nei pressi di Porta Santi Quaranta dove era in corso Suoni di Marca e dove erano presenti, oltre che molti ragazzi, anche tante famiglie con i bambini. Ad intervenire per primi gli uomini della Polizia locale presenti, anche nella serata di ieri, in due pattuglie a piedi incaricate della sorveglianza all’interno della manifestazione. E proprio la presenza della locale ha permesso di dirimere la rissa in corso e di consentire successivamente, poco lontano in via Filzi, l’identificazione dei responsabili dell’aggressione ai danni di un giovane. “Un plauso alla nostra polizia locale che come sempre presente – dichiara l’assessore alla sicurezza urbana del Comune di Treviso Roberto Grigoletto – l’intervento pronto degli uomini della locale che erano presenti ieri sera, dotati peraltro di competenze specifiche proprio in caso di risse e aggressioni, ha permesso la rapida risoluzione del problema. Gli autori della rissa sono stai identificati e ora noi per primi chiediamo che venga fatta chiarezza su quanto accaduto perché a Treviso fatti di questi tipo non sono tollerati”.