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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA È VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Due siciliani identificati e denunciati dai Carabinieri di Treviso

SI FINGONO DELL'INPS PER TRUFFARE DUE RELIGIOSI

Chiedevano 2.500 euro per la pensione di invalidità


TREVISO - Fingendosi incaricati dell'Inps hanno tentato di spillare 5mila euro a due istituti religiosi trevigiani. I Carabinieri di Treviso hanno denunciato per tentata truffa due pregiudicati di origine siciliana: C. A., 37 anni, e G. S., 45. Quest'ultimo si trova già in carcere per altri reati.
I fatti risalgono al 26 e 27 aprile, ma le indagini, assai complesse, si sono concluse nei giorni scorsi. I due avevano contattato per telefono i direttori di due istituti ecclesiastici del capoluogo della Marca: spacciandosi per funzionari dell'ente di previdenza, avevano chiesto un versamento di 2.500 euro per ciascun convento. I soldi – questa la loro scusa – rappresentavano il rimborso delle spese legali sostenute per ottenere il riconoscimento della pensione di invalidità richiesto da due religiosi.
Grazie alle capillari campagne di informazione a difesa della cosiddette fasce deboli della popolazione dai raggiri, tuttavia, la pretesa di soldi ha generato dei sospetti negli interessati, che hanno allertato i Carabinieri. Bloccata la consegna del denaro e avviata immediatamente l'attività investigativa, I militari dell'Arma sono infine risaliti all'identità dei due truffatori, denunciandoli alla magistratura.
“La positiva conclusione della vicenda – sottolineano dal comando dei Carabinieri di Treviso - dimostra che è sempre più importante segnalare, alle forze dell’ordine, ogni operazione sospetta, per consentire un tempestivo ed efficace intervento nei confronti di coloro che, approfittando di una minore capacità di difesa delle vittime, tentano di depredarle dei loro averi”.