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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Due siciliani identificati e denunciati dai Carabinieri di Treviso

SI FINGONO DELL'INPS PER TRUFFARE DUE RELIGIOSI

Chiedevano 2.500 euro per la pensione di invalidità


TREVISO - Fingendosi incaricati dell'Inps hanno tentato di spillare 5mila euro a due istituti religiosi trevigiani. I Carabinieri di Treviso hanno denunciato per tentata truffa due pregiudicati di origine siciliana: C. A., 37 anni, e G. S., 45. Quest'ultimo si trova già in carcere per altri reati.
I fatti risalgono al 26 e 27 aprile, ma le indagini, assai complesse, si sono concluse nei giorni scorsi. I due avevano contattato per telefono i direttori di due istituti ecclesiastici del capoluogo della Marca: spacciandosi per funzionari dell'ente di previdenza, avevano chiesto un versamento di 2.500 euro per ciascun convento. I soldi – questa la loro scusa – rappresentavano il rimborso delle spese legali sostenute per ottenere il riconoscimento della pensione di invalidità richiesto da due religiosi.
Grazie alle capillari campagne di informazione a difesa della cosiddette fasce deboli della popolazione dai raggiri, tuttavia, la pretesa di soldi ha generato dei sospetti negli interessati, che hanno allertato i Carabinieri. Bloccata la consegna del denaro e avviata immediatamente l'attività investigativa, I militari dell'Arma sono infine risaliti all'identità dei due truffatori, denunciandoli alla magistratura.
“La positiva conclusione della vicenda – sottolineano dal comando dei Carabinieri di Treviso - dimostra che è sempre più importante segnalare, alle forze dell’ordine, ogni operazione sospetta, per consentire un tempestivo ed efficace intervento nei confronti di coloro che, approfittando di una minore capacità di difesa delle vittime, tentano di depredarle dei loro averi”.