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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il trevigiano 50enne è stato punto nelle scorse settimane

MIGLIORA L'ORNITOLOGO MORSO DA UNA ZECCA

Resta però ricoverato in Terapia intensiva in condizioni serie


TREVISO - Mostra i primi miglioramenti, anche se rimane tuttora grave, l'ornitologo trevigiano colpito da encefalite, a causa di una puntura di zecca.
L'uomo continua ad essere ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Ca' Foncello, dove si trova in cura da alcune settimane. La direzione dell'Ulss 9 smentisce qualsiasi notizia di un suo decesso.
Anzi, secondo quanto riferiscono i medici, l'appassionato naturalista sta rispondendo alle terapie e da ieri ha dato i primi segni di un lieve miglioramento del quadro neurologico, benchè le sue condizioni siano definite ancora serie. Il trevigiano, 50 anni, era stato morso mentre compiva delle osservazioni in una località al confine tra le province di Treviso e Belluno, una delle aree maggiormente infestate dalla presenza di questo insetto. Le zecche si vanno diffondendo sempre più soprattutto nelle zone di collina e di media montagna, ma ormai anche in pianura, a causa della diminuzione dello sfalcio dei prati e del clima sempre più caldo e umido. Il parassita, che si nutre di sangue, in sè non è pericoloso, ma può essere veicolo di trasmissione di gravi malattie, come Borelliosi o Morbo di Lyme. Il caso dell'ornitologo è il terzo negli ultimi mesi, anche se i precedenti, fortunatamente, erano stati di minor entità.