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Golf
PILLOLE DI GOLF/146: ARBITRI, GARA E SUMMIT A MODENA

Il resoconto dell'incontro annuale dell'Aiag


MODENA - L’ Associazione Italiana Arbitri Golf, che annovera 171 arbitri italiani, tra i quali il sottoscritto, tutti gli anni promuove un incontro tra i soci in un Campo da Golf, con l’intento di far chiarezza su qualcosa di particolare emerso nella stagione. Puntualizzare,e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/145: ALLA DANIMARCA LA COPPA DEL MONDO

Sesta la coppia azzurra Molinari - Manassero


MELBOURNE - Completate le tappe dell’European Tour 2016, c’è ora (24-27 novembre), la 58esima edizione della Coppa del Mondo, la ISPS Handa World of Golf. Un grande torneo, completamente diverso da quelli abituali, una gara di coppia. Si gioca al Kingston Heath GC - PAR 72 di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/144: A DUBAI IL DP WORLD TOUR CHAMPIONSHIP

Vince l'inglese Fitspatrick, ad Henrik Stenson la Race to Dubai


DUBAI - Avevamo lasciato i nostri azzurri sull’European Tour al termine del Turkish Airlines Open, con la speranza che Manassero e Paratore conquistassero in Sud Africa la carta per giocare a Dubai. Paratore ce l’ha fatta, e son contento. Manassero no, e mi dispiace. Restano quindi a...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/131: L'INGLESE JUSTIN ROSE ORO ALLE OLIMPIADI DI RIO

Sul podio anche lo svedese Stenson e lo statunitense Kuchar


RIO DE JANEIRO - La cerimonia di apertura dell’Olimpiade 2016 è alle otto di sera del 5 agosto al Maracanà, lo stadio simbolo, il palcoscenico dove Pelé mise a segno il goal numero 1000 della sua carriera. L’ultimo tedoforo Vanderlei de Lima accende la fiamma olimpica, onore che il Brasile intende accordare all’atleta che dodici anni prima, ad Atene, era destinato a diventare il primo carioca a vincere l'oro nella maratona, e non poté, per il gesto di uno squilibrato irlandese.
Mentre Michel Temer, presidente vicario del Brasile, dichiara aperti i Giochi davanti a un pubblico entusiasta ed emozionato, arriva una nutrita dose di fischi, in contestazione alle troppe cose sbagliate. E nonostante fosse tutto blindato, fuori dal Maracanà si manifesta qualche episodio di violenza. Tuttavia, all’esecuzione dell’inno nazionale seguito all’alzabandiera, tutto diventa tranquillo; quel popolo straordinario sigla la tregua olimpica, consapevole che i Giochi sono fratellanza: Nel Peloponneso, durante i giochi olimpici, le guerre erano sospese.
Il ritorno del Golf alle Olimpiadi dopo oltre un secolo ha avuto una connotazione amara, per l’assenza di alcuni dei più forti giocatori al mondo, tra cui Rory McIlroy, che sembra si sia anche espresso in maniera poco felice. Le motivazioni addotte in genere per giustificare le defezioni, sono state il rischio salute legato al virus ”zika”. È in parte vero, e poi c’è da considerare il pericolo attentati, che vedono privilegiati gli eventi sportivi di rilievo. In realtà, però, soprattutto è il denaro: un Major con oltre dieci milioni di dollari nel montepremi, attrae molto più dell’oro olimpico. Boccone amaro per le Federazioni, che vedono nell’Olimpiade una risonanza per la crescita del Golf. È proprio il Golf che ha visto le maggiori defezioni, tanto che il presidente del CIO, Thomas Bach, ha detto che la partecipazione del Golf nel 2020 potrebbe essere riesaminata. Ad ogni buon conto, il villaggio olimpico è sorvegliato con severità per eventuali attentati terroristici. Il rischio ”zika” c’è, anche se modesto, e onde evitare gravidanze a rischio microcefalia, l’organizzazione ha distribuito a ogni atleta un kit contenente 41 profilattici: gira voce che di notte, nel villaggio olimpico, trionfi l’amore. Di più, le prostitute si sono accordate per mettersi gratuitamente al servizio dei campioni in cambio di pubblicità, e concedere il 50 % di sconto agli accompagnatori, anche se le tariffe sono già molto basse. Per quanto riguarda il doping, controlli molto stretti: gli atleti russi autorizzati a partecipare sono solo 271 al posto dei 436 presenti a Londra.
Sebbene ci siano state defezioni, il field è di qualità e garantisce spettacolo agonistico, con i primi quattro dell’Olympic ranking: lo statunitense Bubba Watson (due Masters), lo svedese Henrik Stenson (Open Championship), l’inglese Danny Willett (Masters), e Rickie Fowler (nonno giapponese, nonna indiana Navajo). Per di più, i limiti alla partecipazione concessa alle nazioni hanno determinato l’ingresso di giocatori con caratteristiche da mandare all’aria ogni pronostico. Chi vincerà la medaglia d’oro a Rio 2016 sarà automaticamente ammesso ai quattro Major, i vincitori di argento e bronzo usufruiranno di esenzioni per accedere alle qualificazioni dell’U.S. Open.
Il Campo: l’Olympic Golf Course, è un par 71 di 6.720 mt, ispirato agli storici links britannici. Dal fondo sabbioso e totale assenza di alberi, non presenta eccessive difficoltà, salvo i forti venti. La parte più impegnativa è nelle quattro buche dalla 11 alla 14, caratterizzate da un complicato secondo colpo al green. Può ospitare 15.000 spettatori e dopo le Olimpiadi diventerà pubblico, primo in Brasile, con l’obiettivo di favorire la diffusione del golf.
La formula - Si gioca stroke play sulla distanza di 72 buche,18 al giorno, senza taglio. In caso di conclusione con più giocatori al primo posto, per l’assegnazione delle medaglie si procede al playoff su tre buche, con classifica per somma di colpi. Un po’ di cronaca:
11 agosto (ore 12,41 italiane), l’avvio del primo turno per Matteo Manassero insieme all’irlandese Padraig Harrington, e al neozelandese Danny Lee. Nino Bertasio un po’ dopo, alle 15,03, in terna con il cinese Ashun Wu e l’australiano Scott Hend. Con pioggia e forte vento, Manassero perde subito un colpo per un bogey. Rimedia rapidamente con una coppia di birdie, ma torna poi in par con il secondo bogey. Ha un gioco più propositivo nel rientro, guadagna due colpi al par con birdie alla 10 e alla 17. Sui sessanta concorrenti in gara, finisce undicesimo con 69 (-2), alla pari con Matt Kuchar, Sergio Garcia, Martin Kaymer e David Lingmerth. Nino Bertasio, dopo aver tenuto il par per dieci buche (un birdie e un bogey), cede con tre bogey (11, 13, 15), ma non demorde, e nelle ultime due buche recupera una quindicina di posizioni con due birdie -Trentaquattresimo con 72 (+1). È il gioco di Justin Rose a generare spettacolo: dopo due par e un birdie, “hole in one” alla buca 4, un par 3 di 175 metri, e poi ancora birdie (-4).
Leader di giornata è l’australiano Marcus Fraser, con 63 colpi (-8), tre di vantaggio sullo svedese Henrik Stenson e sul canadese Graham DeLaet.
12 agosto - Nella seconda giornata le terne rimangono inalterate, varia l’orario di partenza. Alle 13,03 per Bertasio, alle 14,36 per Manassero, che gioca positive le prime nove buche, poi perde terreno: il black out tra la 11 e la 13. Finisce 30° con 73 (+2). Bertasio trova difficoltà iniziali a causa della pioggia, ma nel rientro recupera un po’ (72, +1), passa 44°. L’australiano Marcus Fraser rallenta, ma rimane leader con 132 colpi (-10). A un colpo Thomas Pieters, a due Henrik Stenson. Oggi sono finalmente arrivate a Rio de Janeiro le sacche ufficiali della Nazionale Italiana di golf, che erano bloccate all’aeroporto Internazionale di San Paolo, a causa di uno sciopero degli addetti alla dogana. Da domani saranno a disposizione degli atleti.
13 agosto – Finalmente una splendida giornata di sole. Gli azzurri, entrambi autori di un 71 (par), rimangono a metà classifica. Justin Rose, oggi è leader con 201 colpi (-12) e lo svedese Henrik Stenson, secondo con 202 (-11), Autori di due splendide eagles, si ripresentano in corsa per la medaglia d’oro. Cede l’australiano Marcus Fraser, terzo con 204 (-9), mentre si propone con una gran rimonta l’americano Bubba Watson, quarto con 207 (-6). Matteo Manassero conduce molto bene le prime dieci buche, puttando quasi sempre per il birdie e mettendone a segno due. Alla 11 accusa tre putt che lo inquietano, e nell’intento di recuperare rapidamente, gli manca la lucidità per superare indenne le altre tre buche che, come ricordiamo, sono con la 11, le più difficili del campo. Nel finale si riporta in par con due birdie. Nino Bertasio alla 16 era due colpi sotto par (tre birdie, un bogey), li perde in chiusura con due bogey.
14 agosto - Ultima ripresa del torneo maschile. La giornata è bellissima, con giusto sole e senza vento. Non sono mancati eagles e dovizia di birdie, per un Campo preparato molto bene. Non c’è stata sorpresa sui nomi dei vincitori: Il trio che sarebbe andato a premio era già ipotizzabile alla vigilia, seppur che altri concorrenti erano in predicato per una medaglia.
L’inglese Justin Rose con 268 colpi (67 69 65 67, -16) è il nuovo campione olimpico. L’argento allo svedese Henrik Stenson (270, -14), e il bronzo allo statunitense Matt Kuchar (271, -13). Quest’ultimo, con 63 colpi nell’ultimo round, eguaglia il record del percorso. È Solo all’ultima buca che Justin Rose ha ragione dello svedese. Per entrambi l’avvio è con tre birdie sulle prime cinque buche, e dopo un avvincente testa a testa, la decisione arriva alla 18: Un drive impreciso per tutti e due, il ritorno in fairway, Rose mette il terzo a un metro dalla bandiera. Anche Stenson prende il green, ma più lontano dall’asta. Sbaglia due putt, bogey! Con il suo birdie, Justin Rose conquista la medaglia più pregiata, ricevendola idealmente dal canadese George Seymour Lyon, oro a St. Louis 112 anni prima nel lontano 1904, armato di baffi, giacca e cravatta.
Paolo Pilla