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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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Il Soccorso alpino invia conduttore e cane da macerie

IL VENETO SI MOBILITA PER IL TERREMOTO IN CENTRO ITALIA

I volontari dell'Ana di Treviso fermati sulla strada per Rieti


VENEZIA - Anche il Veneto si mobilita per portare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto, che nella notte tra martedì e mercoledì ha devastato l'area al confine tra Lazio e Marche, causando, secondo gli ultimi dati, 247 morti: un bilancio che purtroppo non pare ancora definitivo. Distrutti i paesi di Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto e le loro numerose frazioni, oltre 4mila gli sfollati.
Già alle 7 di mattina, su richiesta del Dipartimento nazionale, è decollato per l'area terremotata un elicottero con due unità cinofile. In particolare sono partiti un'unità cinofila da macerie, un medico e due infermieri del Soccorso alpino e speleologico del Veneto. Conduttore e cane giunti a Padova arriveranno a destinazione con un mezzo del Corpo forestale dello Stato. Il personale sanitario sarà invece trasportato dal Reparto volo della Polizia di Stato in decollo da Venezia.
Subito in azione pure la Protezione civile dell'Associazione nazionale Alpini di Treviso: scattata l'allerta alle 5 di mattina, la prima squadra di 24 volontari è partita poco dopo mezzogiorno. Dopo essersi ricongiunti al resto della colonna veneta a Motta di Livenza ed essersi diretti verso il Centro Italia, però, gli addettii sono stati fatti tornare indietro circa all'altezza di Ferrara. Le aree dove avrebbero dovuto allestire le tendopoli per gli sfollati, infatti, non sono ancora state individuate: la zona in gran parte motagnosa, dove si trova l'epicentro del sisma presenta diversi problemi logistici, oltre alla comprensibile volontà degli abitati di non allontanarsi troppo dalle loro case. Le penne nere trevigiane e bellunesi (una quarantina di persone in tutto), dunque, sono in stand-by, in attesa di ricevere indicazioni precise dal Dipartimento nazionale di Protezione civile: i mezzi, rientrati alla base di Motta di Livenza, non sono stati scaricati e gli uomini sono pronti a partire. Con sè le squadre hanno una quindicina di mezzi, tra cui una cucina da campo in grado di fornire un migliaio di pasti al giorno, una sala mensa, bagni di emergenza e diversi quintali di generi alimentari di prima necessità.
Non appena informato del sisma il presidente della Regione, Luca Zaia ha disposto l’invio di una colonna attrezzata della Protezione civile del Veneto per collaborare con la Protezione civile nazionale e le Regioni interessate nel portare soccorso agli abitanti.
“La colonna mobile – informa l’assessore di reparto, Gianpaolo Bottacin – è pronta a partire non appena il coordinamento nazionale ci indicherà la destinazione più utile". Anche la Sanità regionale, tramite il sistema di emergenza-urgenza si è mobilitata, ed ha contattato la Protezione Civile Nazionale dando ampia disponibilità qualora ci fosse la necessità di accogliere pazienti critici negli ospedali veneti.
“Il Veneto – sottolinea Zaia esprimendo il suo dolore per l’accaduto – è terra che ha purtroppo vissuto molte calamità naturali. Possiamo capire fino in fondo i momenti drammatici che si stanno vivendo e siamo vicini alle popolazione colpite e ai Presidenti delle loro Regioni. La Protezione Civile Nazionale può contare su tutto l’aiuto necessario dalla Regione Veneto, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo”.